Istruzioni per Vincere – L’atteggiamento

Sento dire ai miei atleti “La squadra aveva un pessimo atteggiamento oggi”, oppure “Con questo atteggiamento ci toglieremo delle belle soddisfazioni”

e dagli allenatoriDobbiamo cambiare atteggiamento se vogliamo ottenere risultati!”, oppure “L’atteggiamento che avete messo in campo nel quinto set ci ha permesso di vincere la partita!”

Ma… che cos’è l’atteggiamento? Non hai la sensazione di una parola usata frequentemente nel gergo comune, e che sia troppo vaga?

Ti è mai capitato di sentire il tuo allenatore dirti “Cambia atteggiamento!” e non capire a che cosa si riferisse nello specifico?

Nella mente di ognuno di noi esiste l’idea di che cosa sia un buon atteggiamento e cosa invece un cattivo atteggiamento, e quello che vorrei fare in questo articolo è calare questa parola nel concreto affinché tu ne possa prendere il controllo.

In programmazione neuro linguistica (PNL) la parola atteggiamento in un contesto come quello dei 4 esempi iniziali viene definita una nominalizzazione, ovvero è un processo che è stato congelato in un nome.

Quello che è opportuno fare è tornare a rendere ciò che è stato bloccato dentro quella definizione, un processo, ovvero un insieme di azioni e comportamenti.

Da atleta hai bisogno di rendere concreto il tuo atteggiamento per permetterti di riconoscerlo e cambiarlo quando ne hai bisogno.

Da allenatore ti serve avere dei fattori tangibili e subito modificabili sui quali intervenire con la tua squadra. Questo ti permette di essere chiaro ed esplicito sul tipo di atteggiamento che vuoi vedere, ascoltare e percepire in campo.

Perché è importante avere un buon atteggiamento?

  • Perché ti permette di migliorare, di imparare, di apprendere
  • Perché ti aiuta a contrastare emozioni come la tensione, la paura, l’insicurezza
  • Perché ti permette di divertirti
  • Perché puoi instaurare relazioni solide e basate sulla fiducia
  • Perché ti aiuta ad uscire dai momenti di difficoltà
  • Perché con il tuo atteggiamento puoi influenzare la tua squadra
  • Perché con il tuo atteggiamento ti fai apprezzare dalle persone con cui sei in contatto
  • Perché ti fa raggiungere ottimi risultati
  • Perché con il tuo atteggiamento comunichi
  • Perché con il tuo atteggiamento puoi superare anche degli eventi oggettivamente molto duri.

È ormai provato e riprovato che l’atteggiamento che metti in ciò che fai influenza i tuoi risultati, ovvero che l’approccio positivo, negativo, indifferente, svogliato, o entusiasta… condiziona le azioni che metti in campo e conseguentemente anche i risultati che puoi ottenere.

L’atteggiamento come processo è la somma di tanti piccoli comportamenti e abitudini che vengono direzionate verso l’eccellenza. L’atteggiamento quindi è qualcosa che si fa, non che si ha.

Nel concreto, avere un atteggiamento eccellente in campo significa:

  • Curare il corpo: spalle aperte, testa alta, sguardo su (soprattutto se sto vivendo un “momento no” in partita o allenamento)
  • Preparare la partita con un approccio determinato, focalizzato, sicuro
  • Festeggiare in centro campo con la voce tutte le volte che facciamo punto
  • Andare su tutti i palloni in difesa, anche su quelli che considero imprendibili
  • Fare una rincorsa esplosiva
  • Sorridere
  • Dare segnali di fiducia alle compagne anche se subiamo un punto
  • Scegliere frasi costruttive come “Forza ragazze! Andiamo con la prossima!”
  • Utilizzare uno sguardo concentrato e di intesa con compagne e allenatore
  • Comunicare in modo collaborativo, efficace con staff e compagne
  • Manifestare grinta nell’azione di gioco

Fuori dal campo un atteggiamento eccellente si manifesta quando:

  • Evito di lamentarmi
  • Porto positività ed entusiasmo nello spogliatoio
  • Mi alleno e gioco con voglia di fare bene
  • Mi rendo disponibile ad accettare i feedback dell’allenatore
  • Sono aperta al cambiamento
  • Rispetto le regole di convivenza e quelle date dalla società
  • Sono a disposizione della squadra
  • Faccio il meglio con quello che ho
  • Trovo soluzioni ai problemi
  • Evito di mettere zizzania o disaccordo tra i componenti del team
  • Se c’è qualcosa che non mi fa sentire ok lo affronto con la diretta o il diretto interessato
  • Faccio una ripetizione in più anche dove non richiesto
  • Arrivo puntuale
  • Metto attenzione al mio modo di parlare, al linguaggio che uso, alla scelta delle parole sapendo che le parole esprimono il mio modo di pensare e costruiscono una determinata realtàE così via…

Comportamenti concreti, misurabili, specifici e che dipendano da te: in questo modo puoi monitorare il tuo atteggiamento e sapere effettivamente come agire su di esso.

Ti lascio con un esercizio.

Prendi questa lista e verifica cosa fai già bene. Sicuramente ci sono altri atteggiamenti eccellenti che non ho menzionato e di cui vai fiera: aggiungili e continua così!

Poi scegli 5 di questi suggerimenti in cui senti di avere margine di miglioramento e allenati a metterli in pratica per il prossimo mese. Come?

  1. Accorgiti quando hai un comportamento disfunzionale (esempio: quando sono in difficoltà ho la testa sempre bassa= dimostro di mollare)
  2. Bloccalo
  3. Correggilo (alzo la testa anche quando sono in difficoltà perché questo mostra a me stessa e agli altri che sto lottando)

La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono modificare la propria vita modificando il proprio atteggiamento mentale.

William James

 

Giulia Momoli
Giulia Momoli

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Buona pallavolo,

Giulia