Istruzioni per vincere: Muoviti!

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Ciao ragazzi, bentrovati!

In questo magnifico periodo di olimpiadi, ciò su cui mi sono concentrata e che è diventato per me una sorta di campo di studio, è stato osservare gli atleti durante le loro performance nelle più svariate discipline.

Ho analizzato da mental coach la loro postura in campo, la reazione agli errori, la gestione dei momenti di difficoltà e del punto importante, la qualità del gesto che fa la differenza, il loro modo di esultare: attraverso lo studio di come utilizzavano il loro corpo potevo comprendere come si sentivano e che tipo di risultati avrebbero realizzato le loro azioni di lì a poco.

So perfettamente che la pallavolo è uno sport di squadra, ma ti chiedo il permesso di spiegarti il concetto che ho preparato per te citando uno dei migliori esponenti della nostra spedizione azzurra di pallavolo maschile a Rio: Ivan Zaytsev.

Sei d’accordo con me che l’entusiasmo che Ivan sa portare nei compagni, nel pubblico al palazzetto e tra i telespettatori a casa per le sue strepitose giocate, si veda nettamente dal suo atteggiamento?

E con atteggiamento mi riferisco in questo caso specifico a come utilizza il suo corpo: la grinta che trasuda dai suoi gesti, i suoi occhi concentrati prima di un servizio micidiale, l’energia e l’esplosività della sua rincorsa, il suo modo di esultare con il quale manifesta tutta la forza, la leadership, la decisione, il desiderio di attaccare il pallone e di vincere.

Una delle chiavi che utilizzo con i miei atleti per insegnare loro a sfruttare al meglio le risorse che hanno a disposizione – tecniche, fisiche e mentali – è appunto l’utilizzo della propria fisiologia.

Con fisiologia non intendo, come recita wikipedia “…la branca della biologia che studia il funzionamento degli organismi viventi ed, in particolare, le modalità attraverso le quali il corpo … “, ma come utilizziamo il nostro corpo.

La fisiologia considera un mix di quattro diversi fattori:

1. Postura

2. Respiro

3. Espressioni del viso

4. Movimenti e qualità dei gesti.

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L’ uso del tuo corpo in un determinato modo crea un determinato stato d’animo. Ecco perché la fisiologia è uno degli aspetti fondamentali del coaching in grado di generare e guidare la condizione mentale che ti è utile nella gara e in allenamento.

Nel nostro caso, la fisiologia di Ivan è ciò che intendo come potenziante perché quando il nostro stato d’animo è positivo, determinato, convinto, abbiamo accesso alle nostre migliori risorse. Quando abbiamo a disposizione le nostre migliori abilità è facile che le nostre azioni siano di alta qualità e, di conseguenza, i risultati hanno ottime probabilità di essere positivi.

Cosi come Ivan si dimostra abile ad accedere ai suoi punti di forza, di contro avrai presente e avrai visto durante i Giochi, alcuni atleti dei più diversi sport che mentre sono in campo hanno un atteggiamento scarico, quasi impaurito. Quegli atleti che restano attaccati all’errore e ai loro pensieri di sfiducia che immagino possano essere “Non va”, “Non mi viene niente”, “Sono troppo emozionato”… , quegli atleti che gettano la spugna, si arrendono, mollano e lo dimostrano tenendo la testa bassa e lo sguardo verso terra. Se ci fai caso i loro movimenti appaiono rallentati, privi di energia e i loro riflessi sono al di sotto della qualità dei movimenti che sono richiesti per fare bene.

Sai, non esistono persone senza risorse, ma esistono stati d’animo e mentali senza risorse. Infatti, ci sono degli stati che non ti permettono di mettere in pratica ciò che hai allenato costantemente e che sai di saper fare alla perfezione. Nel momento in cui cambia lo stato d’animo non cambia il potenziale di un giocatore, ma cambia la capacità che ha di aver accesso a quel potenziale e quella conseguente tensione andrà ad influenzare il gesto tecnico.

Questo passaggio ti fa comprendere che la fisiologia è sotto il tuo controllo. Come ti muovi, come respiri, l’intensità dello sguardo e l’espressione del tuo volto, come stai con le spalle… sono assolutamente tutti aspetti sotto la tua responsabilità, cose che tu puoi “decidere di fare o non fare”. Molto spesso le persone pensano che il corpo reagisca semplicemente a ciò che ci accade esternamente, la realtà è che proprio attraverso l’uso del tuo corpo puoi decidere come sentirti. Non sono gli imprevisti a determinare il tuo risultato ma è come tu reagisci agli imprevisti! E’ fondamentale che impari a gestire te stesso per essere indipendente dalle circostanze, perché se ciò che accade all’esterno non è controllabile e programmabile, le tue reazioni emotive lo sono.

Ti spiego quali sono i passi per riuscirci:

1. Il primo lavoro da fare è prendere consapevolezza di che tipo di fisiologia hai in questo momento: fai un check su come stanno i 4 aspetti da tenere sotto controllo. Comprendi di essere in uno stato d’animo non utile rispetto quello che ti serve ottenere, renditi conto di che cosa, a livello fisico, stai trascurando per metterti nello stato d’animo ideale ad ottenere una top performance.

2. Il secondo passaggio è la volontà: certo, devi avere la volontà di cambiare quella fisiologia!

3. Il terzo passaggio è “comportati come se”: “Come ti comporteresti se fossi assolutamente certo di non fallire? Di fare ace? Di mettere la palla terra? Di compiere una gran difesa? Come staresti, come respireresti, con quale sguardo ti approcceresti alla palla? Per essere al meglio di te occorre che tu ti senta al meglio e ti comporti nella esatta maniera come se ti apprestassi ad ottenere il meglio.

Ok, mi sono reso conto che ho le spalle curve, e che l’espressione del mio viso non è grintosa, o determinata, o concentrata. Scelgo di cambiare qualcosa: ho bisogno di maggiore energia! Come sto quando sono certo di fare bene? Come sto quando sono super energico? Mi metto dritto con le spalle, faccio dei movimenti definiti, qualche respiro profondo e butto fuori tutta l’aria a segmenti, mi muovo con decisione, sorrido, tiro fuori la voce, batto le mani… questi sono solo alcuni esempi per farti comprendere che quando tu ti comporti come se sei determinato, come se sei energico, come se sei vincente, come se hai fatto un buon punto… condizioni in meglio il tuo stato d’animo.

Nell’esempio opposto ti chiedo di immaginare una situazione in cui hai bisogno di rilassamento. Immaginati la sera prima di una gara, quando potresti avere difficoltà a rallentare per l’eccitazione, magari fai fatica ad addormentarti…. La prima cosa che puoi fare per rilassarti è usare il tuo corpo. Anche qui, come?

Inizia facendo dei bei respiri profondi, lunghi, lenti, armoniosi… distendi i muscoli intorno il tuo viso, abbandona le spalle e rallenta tutti i tuoi movimenti, parlati lentamente e a bassa voce… e nota come immediatamente come solo agendo sui 4 fattori della fisiologia, la condizione di rilassamento è lì a portata di mano, completamente sotto il tuo controllo.

Lo stato d’animo è importante per affrontare allenamenti e partite nelle migliori condizioni, per poter accedere a tutte le nostre abilità e risorse, per attuare azioni e comportamenti di qualità, per migliorare i nostri risultati.

Come ti ho spiegato non solo sono i nostri pensieri che influenzano il nostro corpo, ma vale anche il contrario: la nostra fisiologia può influenzare i nostri pensieri e mandare messaggi dello stato d’animo in cui siamo e vogliamo stare.

Ti invito a sperimentare quanto ti ho appena descritto e ti avviso di una cosa: forse la prima volta ti sentirai sciocco a muoverti con energia e stamparti un gran sorriso in faccia come se tutto fosse ok, mentre vorresti solo mandare qualche “vaffa” !

Tranquillo, è normale, e ti capiterà probabilmente anche la seconda e la terza volta!

Ma insisti e abbi fiducia, perché hai solo bisogno di condizionare la tua mente. Appena il tuo cervello si accorgerà dell’incongruenza tra come lui pensa di stare e come invece decidi di stare tu (e ti serve stare!) si allineerà al tuo corpo iniziando a produrre quel cocktail di sostanze chimiche (dopamina, endorfine, seratonina..) che ti fanno stare bene.

Fammi sapere come procede il tuo nuovo allenamento mentale sulla fisiologia al mio indirizzo di posta : [url=mailto:g.momoli@ekis.it||g.momoli@ekis.it[/url]

Buon lavoro, Giulia.