La Fivb, la ragione di Stato e le figuracce internazionali

IMG_9696PESARO – Quando il Supervisor Fivb ha chiesto (ordinato!) che gli striscioni a favore di telecamera esposti da due tifose iraniane fossero tolti, per non “insozzare” le immagini che andavano teletrasmesse anche a Teheran, non immaginava forse di provocare il caso creato.

Un effetto l’ha ottenuto… la pallavolo in prima pagina sulla Repubblica!!! In questo caso una bella figuraccia… Di cui non si sentiva il bisogno, ma forse meritata, quando si accetta di piegarsi alle ragioni della prepotenza politica.

Siamo in Italia, Paese che si professa democratico. Alla richiesta del Supervisor Fivb andava risposto un secco no. Che ci mettesse lui la faccia… Sospendere la gara? Sanzionare la Fipav? Sarebbe stata una prova di solidità. Nostra. Del nostro movimento, del Nostro Paese. Democratico.

È la Fivb che deve cambiare, che deve chiedere all’Iran di cambiare se vuole accettare di restare nel nostro mondo.

Non possiamo essere noi a ricusare, nel giorno della Repubblica, i diritti che tanto professiamo.

Le scuse alla tifosa/dimostratrice sono un obbligo, ma dobbiamo fare le scuse anche a noi stessi per aver calpestato le nostre fondamenta.