Ma quanti sono gli abbonati di Vibo? Fair Play & video check da rivedere

1880
Abbonati, cartellino verde e video check
Abbonati, cartellino verde e video check

Continuo a stupirmi… Ieri mi è successo leggendo il comunicato stampa di Vibo Valentia, nota stampa che ha portato alla luce un braccio di ferro tra la società e i propri abbonati, con questi che si sono rivolti all’associazione consumatori perché ancora non hanno avuto notizie dal club su cosa spetta loro nella sfida con Modena spostata da Vibo a Reggio Calabria. Scelta che il club ha fatto per cercare di offrire lo spettacolo all’intera Regione in un impianto da 7.000 posti. 
E allora mi son chiesto… Ma quanti sono gli abbonati della Tonno Callipo Vibo Valentia? Ho guardato le immagini della sfida con Perugia di ieri sera (partita contro i campioni d’Italia con fior fior di giocatori da ammirare, ad iniziare dalla novità Leon) e ho rivisto un impianto con ampi spazi deserti. Conto gli spettatori della tribuna centrale a favore di telecamera, mi faccio una idea del loro numero poi però leggo il dato ufficiale: 1200! Forse quelli che mancano nelle foto e nelle diverse immagini televisive sono quelli della “quota abbonati” inseriti nel dato ufficiale ma rimasti a casa?

Ho poi letto di Latina che nell’andare a Napoli settimane fa si è vista costretta ad annullare il pullman per i propri tifosi. Si erano presentati in 14!  A Caserta si è scoperto che le misure per la Superlega non ci sono, a Cisterna tagliano i cavi elettrici e il Sindaco parla di atti di boicottaggio oltre a lasciar sottintendere cose ben più gravi… “Se avessi vissuto in un contesto pervaso dalla mafia, ma sono convinto che non sia così, mi sarebbe venuto il dubbio che a Cisterna vi fosse un sistema mafioso. Voglio sperare che non sia mafia, ma ho una pessima supposizione”. Domenica sarà la volta buona?

Detto ciò so che quella sul pubblico di certe società è una mia battaglia persa in partenza. Non gli interessa, non ci lavorano… Amen.

VIDEO CHECK E CARTELLINO VERDE – Due riflessioni sul video check e sul cartellino verde. Il primo gestito da un arbitro di B mi fa pensare ad una Ferrari guidata da un bravo pilota di utilitaria. Per la distanza fisica che c’è tra il secondo arbitro e la macchina delle meraviglie forse sarebbe più opportuno lasciare a lui il compito: meno possibilità di incomprensioni con i colleghi meno esperti, meno spese per la Fipav, più rapidità di decisione.

Sul cartellino verde farei un passo indietro… Lo darei a chi si dichiara colpevole prima della chiamata del video check. Attribuire un gesto di fair play a quell’atleta che si “denuncia” solo quando comprende che la tecnologia del video check lo “smaschererà” non è cosa da premiare.