Mondial Casa PallaVoto: Diretta Streaming voto 10, Grbic, Lisinac e “la bolgia” voto 9

PallavoTo torna nella versione Mondiale… un “Mondial Casa: il PallaVoto dei Mondiali”. In omaggio un set di pentole a chi chiuderà con la media più alta.

LA DIRETTA STREAMING DEL SORTEGGIO voto 10: “La vede questa strisciolina di carta qui? La vede?! C’è scritto Polonia ok? Adesso la metto dentro questa pallina bianca qui, la vede? Ok. Poi metto la pallina bianca in questa boule trasparente, ok? Bene. La vede quest’altra strisciolina di carta qui? La vede?! Bene, c’è scritto Stati Uniti, Mazinga Zeta, Voltron e Alien? Visto? Adesso la metto in quest’altra pallina bianca qui, sempre nella boule trasparente ok, di fianco a quella dove c’è scritto Polonia, ok? Prego, scelga”. Magico!

IL SORTEGGIO IN SERBO voto NO: Poi però, alla fine, alla luce dell’asfaltata di ieri e del disastro della Russia: siamo così sicuri che pescare ‘per caso’ la Serbia sia stata una buona idea?

LA BATTUTA DI IVOVIC voto SYD BARRETT: Le bordate al salto del martello serbo sembrano guidate da un Interstellar Overdrive, un moltiplicatore di velocità che in ogni caso non devia mai dalla rotta giusta. Juantorena e Colaci non erano nella loro miglior giornata, certo, ma fermare il Millenium Falcon ogni volta col solo uso del bagher non è proprio semplicissimo.

NIKOLA GRBIC voto 9: Bisogna guardare bene in faccia quello che è accaduto e affrontarlo. Nell’atteggiamento in campo la Serbia ha surclassato l’Italia. Così tante difese non vengono su per caso, ma grazie a una cattiveria agonistica che non si può insegnare ma trasmettere sì, e a un meticoloso studio del match. Chapeau, abbiamo ancora tanto da imparare da questo campione.

SRECKO LISINAC voto 9: Mvp per distacco di Italia-Serbia, mette giù tutto il mettibile, piazza tre ace di classe e di fortuna, fa raccogliere un sacco di farfalle a Daniele Mazzone.

SIMONE ANZANI voto 7: Nel disastro generale di ieri si salva anche e soprattutto con l’atteggiamento: la sua prodezza in difesa, che vale soltanto l’1-0 Italia nel primo set, è accolta da un boato del Pala Alpitour, quasi come un’epifania. Non servirà a nulla, anzi un paio di invasioni altrui stroncheranno i suoi tentativi a muro. Ripartiamo da lì.

STATI UNITI E BRASILE voto AH, CI SONO?: Cioè, perché nessuno li considera? Quelli non hanno mai perso una partita, non hanno l’oro olimpico al collo solo perché Zaytsev per dieci minuti è diventato Gesù Cristo, quando c’è da lottare non indietreggiano mai. Gli altri non hanno più Lucarelli, sono un po’ più vecchi, ma ogni volta che si trovano a un passo dal baratro… taac, risorgono. Fuori Bruno, dentro William e via, Russia rimontata quando ormai era tutto perso e semifinale a un passo. E allora?!

LA BOLGIA voto 9: I numerosi giornalisti giapponesi al seguito (ma di chi, poi?!) sono andati a spiare nelle camere azzurre, dicendo “Boh, ci è semblato di vedele un video di Luana Bolgia!”. Dopo aver cancellato la cronologia di Explorer, Zaytsev ha minimizzato il tutto: “Vogliamo una bolgia! Bolgia ovunque! Devono tremare i muri!”. “Muli? Dove sono muli?”.

UROS KOVACEVIC voto 10: “Dite che in palio c’è una coppa? – risponde serafico il Profeta – Di quale coppa parlate, o empi miscredenti? Il Graal è saldamente nelle mie mani, l’elisir di eterna giovinezza non vi appartiene, non avrete mai il mio sangue. Le luci stroboscopiche del Pala Alpitour? Sono opera mia, le ho installate il primo giorno. Fortunati coloro che mi incontreranno in finale, poiché sarà domenica, e io mi riposerò”.