Mondial Casa Pallavoto: Muro voto 2, Baranowicz 10, Renzi a tavola… voto NO

PallavoTo torna nella versione Mondiale… un “Mondial Casa: il PallaVoto dei Mondiali“. In omaggio un set di pentole a chi chiuderà con la media più alta.

IL MURO DELL’ITALIA voto 2: Anzani rovina uno score immacolato, trattato con la candeggina da Blengini che aveva fatto studiare agli azzurri una cassetta dell’Argentina campione del mondo 1986 a Città del Messico. Mazzone e Zaytsev, prontissimi per Maradona e Burruchaga, ritrovandosi davanti Lima e Cavanna non ne imbroccavano una. Blengini, soddisfattissimo per lo stats sheet bianco che più bianco non si può (no, neanche con Dixan), quasi uccide Anzani quando, dopo due ore di gioco, centra il primo blocco vincente.

OSMANY JUANTORENA voto RAGE AGAINST THE MACHINE: Il suo primo set è forse uno dei peggiori giocati nella carriera, martellato dal servizio argentino, sotto agli standard anche in attacco. La reazione successiva è di rabbia furibonda. “Como puede esta machina hacerme resultar tre ace subiti. Tiene un error”. Devastante oltre l’immaginabile, infine, nel quarto in cui l’Italia traballa quando di fatto ha già vinto.

MICHELE BARANOWICZ voto 10: Entra nel momento più delicato del Mondiale sin qui. Fa ace. Finisce la partita. Tutti lo vogliono. Soprattutto tutte. Piacere, Michele.

LA SCALETTA DI FIRENZE voto COSA ABBIAMO FATTO DI MALE?: Amore e capoeira, un’estate italianaaa, cachaça e luna piena, da Milan fino a Bangkok. Ecco, se andasse a Bangkok anche il digei e ci lasciasse decidere la play list, apprezzeremmo.

IL RITIRO DI RENZI DALLA TAVOLA voto NO: E niente. Non si ritira nemmeno da lì e si presenta al Mandela Forum di fianco a Nardella dentro una camicia che ne evidenzia le forme morbide. Curvy (ma mai a U eh!).

MARTEEN VAN GARDEREN voto 9: Una stagione a Modena sempre a sedere che lo aveva demolito, panchina anche in nazionale. Poi, in un pomeriggio come tanti, nella ridente Ruse in Bulgaria, schianta nientemeno che il Brasile campione olimpico del suo ex compagno di squadra Bruno. Misteri della fede.

IL TIE BREAK DI ALEN SKET voto 9: In Slovenia il buon vecchio Alen è più conosciuto per i suoi risultati ai laghetti, è capace di pescare anche 20 kg di carpe all’ora. Nessuno in patria si aspettava che potesse anche decidere un tie-break che vale il Mondiale alla squadra di Kovac. Strepitoso.

UROS KOVACEVIC voto 10: Il dieci a Kovacevic non ha sempre bisogno di spiegazioni. A volte, semplicemente, è.