Mondial Casa Pallavoto: Zaytsev “Grande Giove”. Giannelli “OK il palleggio è giusto”. Salvini e Renzi… “Diciotti politico” e “4”!

PallavoTo torna nella versione Mondiale… un “Mondial Casa: il PallaVoto dei Mondiali“. In omaggio un set di pentole a chi chiuderà con la media più alta.

IVAN ZAYTSEV voto GRANDE GIOVE!: “Ottantotto per cento! Ottantotto per cento!”, così urlava Doc Brown sugli spalti del Mandela Forum, mentre lo ‘Zar’ ci catapultava in un’era fantascientifica, nella quale lui schiacciava sospeso in aria fluttuando sul suo volopattino, mentre Griff Deroo Tannen cercava invano di fermarlo, stoppato più volte dal muro e dalla rete azzurri. Fortunatamente, nessun carro di letame si è rovesciato sul mondoflex fiorentino.

SIMONE GIANNELLI voto OK, IL PALLEGGIO È GIUSTO!: “Gira! Gira! Gira!” urlavano in coro i giocatori del Belgio, lamentando col primo arbitro un fallo di doppia del Simone nazionale. Ma il fischietto non si scomponeva, chiedeva l’aiuto di Iva Zanicchi, la Zanicchi assicurava che quella di Giannelli era una bellissima mano, zingara, e il Gian infilava con una prova maestosa il suo meritatissimo 100 nelle presenze in azzurro.

ANDREA ANASTASI voto 8: Il suo poliglottismo è clamoroso. Inizia a inveire contro gli arbitri per un video check favorevole agli azzurri sul quale probabilmente aveva ragione (dal replay l’invasione pareva non esserci). Lo fa in inglese. Ma nemmeno lui capisce quello che dice. Così parte con l’italiano e la protesta è molto più chiara e limpida. Nei time out coi suoi giocatori alterna polacco, fiammingo, esperanto e swahili. Deroo capisce che deve scagliare tutte le ricezioni e quindi esegue. Bene ma non benissimo.

ROSSINI JUNIOR voto 10: Il figlio di Totò è il più inquadrato dal regista fiorentino. Guance bardate di italico tricolore, scudo da Capitan America (anziché da Gladiatore, tirata d’orecchi a mamma Eleonora), urla belluine di incitamento alla squadra. È lui il capo ultras!

MATTEO SALVINI voto DICIOTTI POLITICO: Il leader della Lega inveisce contro i giocatori del Camerun: “Questi sbarcano in Italia, stanno in albergo, fanno sport, tutto a spese nostre! Chiudiamo i porti!”. Wounembaina, capitano camerunense, replica serafico: “Non mi esprimo sui porti, siamo arrivati in aereo e paga la nostra federazione. Ma se Salvini chiudesse la bottiglia di porto?”.

MATTEO RENZI voto 4: “Se Zaytsev prende l’88% nella mia Firenze, mi ritiro dalla politica”. Però niente, neanche stavolta.

UROS KOVACEVIC voto 10: Si getta anima, corpo e spirito santo contro l’imperialismo statunitense. E per poco non riesce nell’impresa che Jozif Stalin, Fidel Castro e Mao Tze Dong avevano miseramente fallito. Nel 3-2 con cui la Serbia esce sconfitta dal match di cartello della prima giornata, Uros illumina il cielo di Bari di costellazioni mai viste, pulsar che emetteranno luce anche quando l’umanità sarà travolta dalle ere geologiche, dall’esplosione del sole, dall’oblio del tempo e degli dei. E un solo nome rimarrà nella memoria dei pochi sopravvissuti: Uros.