Pallavoto: Bagnoli voto: “Io sono leggenda”. Bruno-Simon: 9. Cormio voto: Influencer. Kovacevic? Manco a dirlo: 10 e MVP

DANIELE BAGNOLI voto IO SONO LEGGENDA: Chiamato al capezzale della Tonno Callipo Vibo Valentia, ha un unico obiettivo: raggiungere la salvezza. Ci riesce con uno score leggendario: cinque sconfitte su cinque incontri, tre soli set all’attivo. Epico.

MODENA-MILANO voto SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA MEGLIO: Tra le due che si contenderanno l’accesso alla semifinale contro Perugia, è una gara a ciapa nò. Entrambe danno segnali di risveglio e progresso (Milano contro la Lube, Modena a Siena), poi cadono clamorosamente, l’Azimut prendendo bastonate da Trento, Milano perdendo un punto impossibile a Vibo che le sarebbe valso il sorpasso.

KLEMEN CEBULJ voto LA CINA È LONTANA: Il ritorno in SuperLega non è dei più morbidi, per lo sloveno. Efficienza negativa in attacco, ricezione rivedibile, -5 di saldo vinte/perse. Modena sarà la sua Grande Muraglia, ma visto che è la società che lo ha sedotto e rivenduto in estate, siamo sicuri che troverà energie nascoste.

BEPPE CORMIO voto INFLUENCER: Pubblica su Instagram una foto derisoria. Solo che non si capisce se la didascalia (“Dai ragazzi salutate il pubblico”, con la Lube rivolta a una gradinata vuota) sia denigratoria di Castellana Grotte e del PalaFlorio o delle regole d’ingaggio di SuperLega che, ma sicuramente Cormio lo ricorderà, sono state scritte e in teoria supervisionate fino al 2016 da Albino Massaccesi. Insomma, diciamo che nei confronti di una squadra già retrocessa e che ha tutti i problemi che ha, avrebbe potuto evitare. Se invece la critica è rivolta alla SuperLega, siamo curiosi di vedere i prossimi post in casa Lube: ci sarà frizzantezza.

LA VELOCE IN BAGHER BRUNO-SIMON voto 9: Sempre su Instagram, Bruno manda un messaggio al collega-amico William (mago della specialità) spiegandogli che sta imparando. A occhio e croce, però, sembra che abbia già imparato. 

AIMONE ALLETTI voto 8: Anima e core di una Verona che faticosamente torna a vincere, che non potrà più migliorare la sua posizione ma che se ingrana potrà essere un bel piatto di volatili per diabetici, per Trento o Lube che sia, nei quarti.

AMIR GHAFOUR voto 8: Dall’altra parte c’è Marouf che gli dice che a Siena c’è l’aria pulita, belle colline e si mangiano fiorentine da giù di testa. Ma Ghafour sta a Monza, dove l’aria e le colline sono meno dolci. Incazzato come una iena, Ghafour decide che è ora che Siena retroceda. Iradiddio. 

UROS KOVACEVIC voto 10: Torna da Modena come Gesù tornò dall’Egitto. Con oro, incenso, mirra e un titolo di mvp caricato sull’asinello.