Pallavoto: Bruno-Ngapeth la vostra Champions. Sirci: Transiberiana in panne. Velasco e la filosofa Maionchi

GINO SIRCI voto TRANSIBERIANA IN PANNE: Nell’attraversamento continentale della Sir Safety Perugia qualcosa si inceppa a Kazan, circa 5400 km dopo Lisbona ma a ben 8240 km da Vladivostok. Forse più che spendere soldi per Leon, Ginone dovrebbe investirli in un mezzo di locomozione adatto per fare così tanta strada, per altro in pieno inverno siberiano.

OLEH PLOTNYTSKYI voto 9: A inguaiare Perugia ci pensa anche e soprattutto Monza, che con una gara perfetta rimanda il verdetto dei quarti a gara tre. Che con Anderson, Ngapeth e Mikhailov siamo tutti capaci, provateci voi con… Ah no, c’è il nuovo Uros, ovvero Oleg Plotnytskyi. Sarà Guerra Santa, la prossima stagione?

REVIVRE MILANO voto DELUSION: Il successo 3-0 al Forum in regular season aveva acceso le speranze dei meneghini, che però da allora con Modena le hanno solo prese e in maniera sempre più netta: dal 3-1 tiratissimo di Coppa Italia fino al doppio confronto perso senza mai dare l’impressione di potercela fare nei quarti. E così l’abbinamento che sembrava più incerto è diventato quello dal risultato più netto. Il ‘Giangio’ e Fusaro dovranno meditare (anche sui cambi di sestetto in corso di stagione).

MARA “MARX” MAIONCHI voto 10: «Chi vede il bicchiere mezzo vuoto deve travasarlo in uno più piccolo e non rompere i coglioni». Julio Velasco è solito appoggiarsi, nelle sue sempre istruttive conferenze stampa, agli aforismi e ai teoremi dei presocratici, di Platone, non di rado cita Senocrate, Sant’Agostino, Talesio o Heidegger. Tutta gente che di vino ne beveva a ettolitri. Ma questa volta non è vino, è idromele, e arriva direttamente dalla legittima erede di Schopenhauer (o di Chopin): Marx Maionchi.

LUBE CIVITANOVA voto FINALE: A forza di giocarle, le finali, finisce che qualcuna la vinci. Si chiama legge dei grandi numeri. E Civitanova i numeri sa farli.

BUCO NERO voto ATTENZIONE: A minare le sicurezze della Lube c’è però questo enorme buco nero che quando vede all’orizzonte un evento che può essere vinto dalla Lube, lo risucchia. Scoperto pochi giorni fa, pare che De Giorgi ne abbia appeso in spogliatoio la foto per esorcizzarlo.

FINALE NGAPETH-BRUNO voto TARALLUCCI E VINO: Nessuno dei due ha mai vinto la Champions, anche se il francese ha già giocato una finale, tra l’altro non lontanissimo da Kazan. Volevano vincerla insieme a Modena, la vinceranno con l’altro sul podio dei perdenti. Oppure sceglieranno di non giocarla in nome della vecchia amicizia, finendo per fare aperitivo vicino alla Porta di Brandeburgo?

DRAGAN TRAVICA voto 8: Si prende una bella soddisfazione da capitano e da mvp, vuole ruggire e far vedere a tutti che a quel livello (come quale? Quello di Giannelli) ci sa ancora stare. E adesso per Trento l’avventura diventa insidiosa.

UROS KOVACEVIC voto 10: In campo a Padova non c’è, e i suoi compagni perdono malamente il primo set. Giannelli si incarica di cercarlo, va al Sepolcro di Sant’Antonio, la pietra è spostata ma il sepolcro è vuoto. Uros non c’è, il suo corpo nemmeno. Risorgerà per gara tre? Solo l’uomo penitente potrà scoprirlo.