PallaVoto di Coppa: Blengini da 8! Lube da 9, Coppa Italia voto 1000!

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Modena eliminata - foto © tarantini
Modena eliminata – foto © tarantini

AZIMUT MODENA voto 5: Si specchia un po’ troppo la squadra di Piazza, vedendo che nello specchio brillano di più gli spigoli di Trento che i fronzoli di una squadra che troppe volte in stagione ha scherzato col fuoco, e ora si è scottata. Non si può sempre vincere (5 degli ultimi 6 trofei italiani erano finiti nella bacheca gialloblù) e quindi pazienza. Ma se Modena non impara qualcosa dalla maratona con Trento, non la vedremo tra le candidate allo scudetto.

LPR PIACENZA voto 9: Il voto più alto alla prima sconfitta in semifinale? Siamo pazzi? No. Tenere in campo la Lube, questa Lube, oltre le due ore, mettergli una paura matta alla fine, giocare in maniera spavalda, spettacolare, di quell’arroganza genuina che strappa sempre un sorriso, sono meriti enormi per una squadra sì forte, ma di certo non al pari delle quattro regine del campionato. Fantastici, i ragazzi di Giuliani.

LEO MARSHALL voto 3: Come i minuti (o i colpi, decidete voi) che costano il match a Piacenza. Invasione, ace subito, attacco out, e in un amen la Lube si ritrova da 9-10 a 12-10. Peccato, perché anche il vecchio cubano era stato un Leone.

Hernandez, che talento - foto © Tarantini
Hernandez, che talento – foto © Tarantini

FERNANDO HERNANDEZ voto 9: Una semifinale ai limiti dell’assurdo per un giocatore che è alto la metà di Sokolov, salta un terzo di Juantorena eppure attacca con un’efficienza clamorosa. E, soprattutto, è glaciale nei momenti caldi. Una semifinale strepitosa, degna dei migliori opposti del mondo.

NEMANJA PETRIC voto 5: Dispiace perché è uno di quei giocatori che vorresti sempre avere dalla tua parte. Purtroppo per lui la “cura Giannelli” lo colpisce nel finale del quarto set di semifinale, Modena non porta a casa la partita e tocca a lui commettere l’ultimo errore, che manda la Diatec in finale.

DIATEC TRENTINO voto 8: Forse in finale ha pagato lo scotto di un match al sabato iniziato dopo e durato ancor di più rispetto alla Lube. Ma Lanza e soci sono tra i candidati allo scudetto, eccome.

LUBE CIVITANOVA voto 9: Lo si dice sempre: “È l’anno della Lube”. Forse che fosse la volta buona, intanto una Coppa Italia è già in bacheca e quando Juantorena e compagni accelerano, la truppa può solo salutare da lontano.

Simone Giannelli, talento unico - foto © Tarantini
Simone Giannelli, talento unico – foto © Tarantini

SIMONE GIANNELLI voto 8: Ha per le mani una squadra leggermente inferiore sia a Modena che alla Lube. Ma la impasta in maniera che questa differenza non si veda. I prossimi quindici anni del volley porteranno indelebili il suo marchio. A meno che non decida di diventare qualcos’altro, chessò, un sommelier.

FILIPPO LANZA voto 7,5: In finale è leggermente calato alla distanza, ma il Filippone della due giorni di Bologna è un talento finalmente ritrovato al suo formato Rio.

ALBERTONE CASADEI voto 3: No, non ingannino le pagelle classiche. Il tre è riferito alle Coppa Italia consecutive: c’era riuscito Vettori, non c’è riuscita l’Azimut, non c’è riuscito Lorenzetti. C’è riuscito Albertone da Forlì. La rivincita della classe operaia.

TSVETAN SOKOLOV voto 8,5: Semplicemente devastante. Vince la semifinale da solo, la finalissima quasi. Diciamoci la verità: Atanasijevic, Vettori, Djuric, Hernandez, sono tutti fenomeni senza se e senza ma. Il bulgaro, però, è una spanna sopra a tutti.

JENIA GREBENNIKOV voto 9: Devastante per gli avversari. Come riceve, come difende, come fa salire di una tacca il livello della squadra se è in campo.

CHICCO BLENGINI voto 8: Mandare in campo Kovar per far giocare Grebennikov è un rischio: non tecnico, perché con Jiri che sta così è la formazione migliore possibile senza dubbi, ma tattico perché se ci fosse bisogno di un cambio, sai che casino col libero francese e il numero di italiani? E però questa Lube vola, e mostra un fame che non mostrava da tempo.

UROS KOVACEVIC voto 10: Alla finale di Coppa Italia il nostro Urzone nazionale non c’è. E infatti ci sono soltanto 9mila spettatori quando avrebbero potuti essere un milione. Sora, pentiti!

Final Four da 1000 - foto © Tarantini
Final Four da 1000 – foto © Tarantini

LE PRESENZE ALLA FINAL FOUR voto MILLE: Ah niente, sarà che l’evento tira (e le tre partite lo hanno dimostrato eccome), oppure sarà che siamo vicino alle elezioni federale. Fatto sta che alla Unipol Arena c’erano tutti. Ma tutti tutti eh, nessuno che sia rimasto a casa, nessuno col raffreddorino o il compleanno del nonno. Zero.