Pallavoto: De Giorgi-Gardini voto… amicizia finita. Dennis voto 42, Abdel Aziz voto “Firma”

AMICIZIA DE GIORGI-GARDINI voto FINITA: Lo Zaksa del ‘Gardo’ va nelle Marche consapevole che una vittoria vorrebbe dire passaggio ai quarti. Va 2-0 e 24-20, sembra fatta, la Lube stava giocando con molte riserve… ma De Giorgi inserisce dal terzo Juantorena per Leal, poi Bruno proprio sul 20-24, poi li lascia in campo nel quarto e nel quinto e, insomma, pare che la birra promessa da Gardini a De Giorgi a fine partita sia stata tutta rovesciata in faccia a Fefè.

JACOPO MASSARI E DENYS KALIBERDA voto 8: Due che negli ultimi mesi il campo lo salutano solo con applausi per i compagni, si prendono la scena. È vero, le due partite di Champions della Lube e dell’Azimut erano di fatto completamente inutili. Però intanto i due martelli ci sono, messaggio per De Giorgi e soprattutto Velasco recapitato.

LA FORMULA DI SORTEGGIO DELLA CEV voto A CASO: Come da un po’ di anni a questa parte, la Cev sceglie le modalità del sorteggio un po’ a caso, a volte il giorno stesso del sorteggio. Le voci sugli abbinamenti dei Quarti si sono susseguite costanti in questi mesi: non ci sono teste di serie, invece ci sono, gli ultimi saranno i primi quindi Karlovarsko già in finale, è meglio un Leon che mille Mosche, quindi Dinamo fuori, Parigi val bene una Messa, ma non una semifinale, delenda Carthago, infine l’illuminazione: si giocano i quarti, quindi non ci saranno squadre sul podio. Solo medaglie di legno. Che risparmiamo.

TRENTO AL PIREO voto SCONTATO: Quando Kovacevic si trova di fronte, come stella degli avversari, Christofidelis, non può che andare in un’unica direzione. 3-0 Trento e semifinale di Cev già dentro l’offertorio.

ANGEL DENNIS voto 42: Sì, avete letto bene. L’ex opposto di Modena e schiacciatore di Macerata è nato nel 1977, quando il Socialismo era ancora come l’Universo, in espansione. Fuggito proprio dal Socialismo Castrista, rimasto confinato all’isola e purtroppo mai espansosi nell’Universo, Dennis pare aver reperito l’elisir di giovinezza. Tanto che trova ancora squadra (a Lisbona, nella fattispecie) e trova ancora il modo per travolgere gli avversari (Monza, nella fattispecie) entrando dalla panchina e mettendo a referto 19 punti. Anche per me quello che beve lui, grazie.

NIMIR ABDEL AZIZ voto FIRMA: Dopo i corteggiamenti finti o meno per Zaytsev, Fusaro prende l’olandese di petto (chiamando altre quattro persone) e venerdì scorso gli fa firmare il prolungamento. Per non saper né leggere né scrivere (però la firma l’ha fatta), Abdel Aziz schianta Verona col 60% in attacco, ipotecando il quinto posto e mettendo nel mirino, guarda un po’, Modena.

IL MAGO DI TURI voto SILVAN: Sembra incredibile, ma è successo: dopo 21 partite infruttuose, dopo 6 tie-break persi consecutivamente, Castellana è riuscita a vincere una partita, e proprio al tie-break, dopo essere stata a un passo dal perderlo di nuovo. Di Pinto ha pennellato la sua Gioconda.

UROS KOVACEVIC voto 10: Padova piange, domenica, perché si schianta contro il suo Muro, il Muro del Pianto, appunto. Alla prossima giornata però c’è Milano, e pare che in Corso Como ci sia questo nuovo bar, il Muro del Bianco, dove Uros trasformerà l’acqua frizzante in prosecco.