PallaVoto: Dottor HydAtanasijevic voto 6-3; Kovar voto “Silvan”, PalaEvangelisti voto 10

Pallavoto 2704DOTTOR HYDATANAISJEVIC voto 6-3: I primi sei set di Atanasjevic sono mostruosi, domina il campo come non lo abbiamo mai visto fare nei play off. Dal terzo set di gara 2, pian piano, inspiegabilmente si spegne fino a risultare dannoso per la Sir Safety nel tie-break, dove si aggrappa al servizio ma in attacco non va più. Capiremo subito se è stato solo un momento di distrazione o un campanellone d’allarme. O se, iniziata la stagione sul rosso, anche lui con Nadal possa portare a casa solo un onesto 6-3.

LUCIANO DE CECCO voto 8: Ha asciugato pancia e idee e distilla gioco con la precisione e la lucidità dei migliori al mondo. Se Perugia ha lasciato per strada alcuni trofei a causa di sue prestazioni non proprio impeccabili nei momenti decisivi, oggi è la grande favorita di tutto sopra ogni cosa per merito suo.

SIMONE ANZANI voto 8: Non sappiamo se alla fine andrà a Modena, alla Lube o al Serapo Volley Gaeta. Sappiamo però che oggi è senza dubbio il miglior centrale italiano: due prestazioni ‘monstre’ nelle prime due gare di finale, tanto che Sirci pare essersi già mangiato due o tre delle sue coloratissime giacche per la rabbia di esserselo fatto sfuggire.

DRAGAN STANKOVIC voto ERCOLE: Direttamente dai libri dell’epica greca, in un quarto set che sembrava dover segnare irrimediabilmente la corsa scudetto, l’eroe serbo prende la Lube per la chioma e la estrae con un poderoso sforzo dalle sabbie mobili. Immenso.

TSVETAN SOKOLOV voto 9: Siamo tutti qua a chiederci se regge, se sta bene fisicamente, se può giocare fino in fondo partite che durano due ore e mezza o più. Finora la Lube ha disputato ben quattro tie-break nei play off. Li ha vinti tutti. E lui, mercoledì, è stato il migliore in campo proprio nel quinto set. C’avete presente?

JIRI KOVAR voto SILVAN: Saremo retorici e poco originali, ma mai come oggi ci sentiamo di poter utilizzare l’abusata locuzione “estrarre un Kovar dal cilindro”. Che è esattamente quello che fa Medei in gara 2. Mica che sia troppo appariscente come trucco, quello di estrarre Kovar dal cilindro (anche se riceve più che bene), ma tanto basta per vincere. Come sempre, quando c’è Jiri in campo e si parla di scudetto.

IL PALAEVANGELISTI voto 10: Era terra arida di volley maschile, fino a pochi lustri fa. Oggi questo palazzetto è diventato una bolgia infernale e festante a ogni occasione. Che bello, quando nasce dal nulla una passione.

UROS KOVACEVIC voto 10: Non avevamo ancora salutato a dovere il Motore di questa rubrica e delle Stelle. Uros ha umilmente lasciato strada a più empi compagni, che peccheranno di superbia nel vincere uno scudetto che nell’Empireo ha ovviamente scritto il suo nome. Il Profeta, però, ha già stilato la sua sentenza per la stagione 2018/19. «Dies irae, dies illa, solvet saeclum in favilla». Per chi non mastica il latino: «Il giorno dell’Ira, proprio quel giorno, [Dio, cioè Uros] fonderà il mondo in una scintilla». Occhio, a giocarci contro.