Pallavoto Europeo: Draghi e Michieletto voto 10, De Giorgi voto “profiterol”, Romano(v) voto 1917, Pinali 8. Giornalisti voto “mah”

11551

MARIO DRAGHI voto 10: Peccato che nessuno l’abbia sottolineato, adducendo sterili e insensati meriti per i successi azzurri, una volta Mancini e l’altra Jorginho, poi la Egonu o la capacità di reagire di Mazzanti, la rivoluzione di De Giorgi o Michieletto e Giannelli. Peccato, perché la risposta era semplice ed è una sola. Da quando c’è LVI, Mario, l’Italia in Europa conta più di tutti: vince i campionati continentali di qualsiasi competizione, dal calcio al softball passando per il rimpiattino, il tamburello, la pallavolo, l’uncinetto e la campagna vaccinale, sbaraglia la concorrenza continentale in qualsiasi ambito, che sia staffetta 4×100 o gara di evasione fiscale: siamo sempre primi signori, in Europa siamo sempre primi. Grazie Mario, bombardaci Parma! (semi cit.)

I CARRI voto SCONFITTI: Quelli che salgono sul carro dei vincitori, quelli che danno addosso a quelli che salgono sul carro dei vincitori, quelli che io sul carro non ci salirò mai, quelli che il carro è troppo pieno allora io… Ma i carri sono d’accordo? E i cavalli? Qualcuno ci ha pensato a loro?

EUROPEO FALSATO voto AGGETTIVATE MEGLIO: Falsato, come dicono i detrattori a tutti i costi degli azzurri, proprio no. Atipico, inconsueto, diverso, aperto. Giocato tre settimane dopo la finale olimpica non può che essere altrimenti e non accadrà mai più. Immaginatevi un Europeo di calcio giocato un mese dopo la finale dei Mondiali. Ma falsato assolutamente no. In più, cari i miei cagarotti, le competizioni vanno sapute vincere. Noi lo sapemmo.

FEFÈ DE GIORGI voto PROFITEROL: Pochi di voi ricorderanno la leggendaria diagonale De Giorgi-Ganev, due metri e mezzo in due, capace di distruggere gli avversari a chili di profiterol. Fefè è stato bravo a trasformare il profiterol da dessert a verbo, profittando del cuneo (vedete?!) favorevole per issarsi sul Monte Bianco del volley. Straordinario.

LE CONVOCAZIONI GIUSTE voto SI’: A posteriori è facile, direte voi. Noi confermiamo. Però con Balaso da una parte, la Gennari come jolly dall’altra le due Italie sono state in partenza più equilibrate. A pensarci prima…

Michieletto e c. negli spogliatoi

ALESSANDRO MICHIELETTO voto 10: Al termine della finale subito è sorta la questione. “Per vincere l’mvp del torneo cosa doveva fare di più Michieletto? Muovere i primi passi su Marte? Scoprire la formula dei viaggi nel tempo? Vincere Sanremo? Recitare tutta la Divina Commedia a memoria? Sposare Jennifer Lawrence?”. Cosa per dio!?

SIMONE GIANNELLI voto MEMENTO ORI: Il capitano finalmente coraggioso, impavido, leader lucido e implacabile degli Europei prende il posto di quel ragazzo sempre fortissimo ma amante dell’argenteria, una roba da vecchi, da ‘memento mori’, da pessimismo cosmico. Noi pretendiamo che il vero Giannelli sia questo, lasciando quello leopardiano definitivamente in soffitta assieme alle cianfrusaglie d’argento.

L’ASCESA DI ROMANO(V) voto 1917: Se la presa del potere da parte di Yuri è il prologo a una nuova rivoluzione bolscevica non possiamo far altro che applaudire l’opposto, innanzitutto per aver rivoluzionato l’esito della finale. Soprattutto però siamo felici del suo arrivo perché saprà creare le condizioni di una durevole e felice dittatura del proletariato, inteso che l’Italia è una squadra quasi tutta di bambini pronti a battersi per ogni traguardo con le schiacciate dirette verso il Sol dell’Avvenire.

Giulio Pinali, opposto azzurro

GIULIO PINALI voto 8: In finale cede il passo ai Romanov, ma per tutto il torneo si impegna nel far capire che Trento poi, a investire su di lui come titolare, tanto scema non è stata.

DANIELE LAVIA voto GREEN PASS: Top scorer della finale, Lavia si scopre giocatore di classe (e non avevamo dubbi) e di carattere quando per una stagione intera a Modena aveva steccato quasi sempre i match importanti. Se il salto di qualità è compiuto il ricambio di martelli non sarà mai stato così indolore come questa volta. Se invece il salto di qualità scadrà tra nove mesi, speriamo che De Giorgi gli inietti la terza dose in tempo per i Mondiali.

GALASSIANZANI voto ZETA RETICOLI: Sentite anche voi quelle onde radio prodotte dai raggi gamma che la stella di neutrini dovuta all’esplosione dell’ultima supernova sotto la nebulosa del cavallo sta producendo? Se non le sentite e soprattutto se non avete capito niente di quello che c’è scritto sopra, benvenuti! Siete anche voi come gli attaccanti che si sono trovati davanti i nostri centrali!

NATALINO BALASO voto SCIOLINA: Fare il libero in teoria è un mestiere difficile, lo sanno sia lo sceicco sciita sciatto con la sciatica che scia con lo scettro e sciolina gli sci con il crescione lasciando una scia più liscia che scende di scirocco sia lo sciamano non sciita scemo con la sciatalgia che scia con la sciabola e sciolina gli sci con la crescenza lasciando una scia più sciolta che scende a Mogadiscio. Eppure Natalino scioglie senza indugi sia la lingua che le battute degli avversari. Salto (di qualità) con gli sci.

I NOSTRI GIORNALISTI voto MAH: Tra foto di Podrascanin in prima pagina per festeggiare l’oro italiano (???), paventati tornei di qualificazione mondiale inesistenti (??), Lavia scordati in pagella (?), citazioni sbagliate e rievocazioni storiche non stiamo messi benissimo. Si può sempre migliorare studiando, in fondo lo insegnano Michieletto e soci, che hanno studiato discretamente bene per diventare grandi.

Il team DAZN

DAZN voto MARGARITA: L’Ad di Dazn stava sorseggiando serenamente un cocktail in spiaggia a Cayo Largo mentre era al telefono con l’ufficio amministrazione per un paio di noiose faccende burocratiche. Scoppiato l’ennesimo acquazzone tropicale e girandosi verso la moglie non è riuscito a trattenere il disappunto: «Voglio l’Europa!». L’amministrazione ha frainteso comprando i diritti per il volley d’Europa in un paio di minuti. A frittata fatta l’Ad ha almeno voluto sincerarsi: «Come telecronista voglio un grande… – proprio in quel momento un impiegato lo urtava rovesciandogli addosso il caffè – deficiente!». L’ufficio personale ha allora dissipato ogni dubbio chiamando in maniera solerte Fabrizio Monari. Insomma, un po’ per merito e un po’ per caso Dazn si è presa i diritti di un trionfo e il mio fraterno amico Fabrizio Monari si è ritrovato a commentare due ori europei, come sempre benissimo. Avevamo pochi dubbi, perché sicuramente non arriva per caso la bravura a fare qualcosa: che sia giocare a pallavolo, fare una telecronaca, scrivere un articolo di giornale. Qualcuno dirà che non siamo oggettivi. Risponderemo che l’oggettività non esiste ed è una concezione propria delle tendenze non idealistiche. Sapete già che questa rubrica è al contrario pregna di idealismo.

KATOWICE E BELGRADO voto STARGATE: Fortunate le ragazze e i ragazzi delle nazionali di pallavolo sul podio europeo, che hanno potuto attraversare uno Stargate che li ha portati in un’altra dimensione nella quale i palasport sono pieni, anche 20mila persone alla volta e senza mascherina. Quello che ci piace di questa pandemia è l’equilibrio nelle decisioni.

UROS KOVACEVIC voto 9: La caduta degli Dei. Una semifinale giocata in maniera ignobile. Non era lui, non poteva essere lui, non avrebbe mai dovuto essere lui. Invece lo era. Un voto in meno, quasi come togliersi un rene.