PallaVoto: Grebennikov-Maginot. Kovar… “fatti un giro”. Sokolov, Piano e Rossini 8. Uros sempre 10

LA DIFESA DI TRENTO voto MAGINOT: Esattamente come per la famosa Linea francese costruita tra Prima e Seconda Guerra Mondiale, c’è un solo modo per sconfiggere l’apparato difensivo di Trento: aggirarlo. Forse schiacciando da dietro Grebennikov, Kovacevic e Giannelli, Leon e i suoi avrebbero fatto qualche punto in più.

LE DIPENDENZE voto FANNO MALE: Con la disfatta di Trento senza ombra di dubbio Bernardi e i suoi hanno capito una cosa. Che dipendere da Leon fa male. Tutte le volte che il cubano non ha attaccato sopra al 60% (pochissime, in verità) gli umbri hanno perso. De Cecco si riorganizzerà?

JIRI KOVAR voto 7: Quando De Giorgi, durante il match con Verona, si volta e gli chiede “Vuoi farti un giro?” Kovar sbianca e risponde “No, grazie mister, ho già dato!”. De Giorgi non capisce e continua “Tu devi solo salire e tirare!” e Kovar sviene. Quando si riprende torna in campo e il tempo sembra fermo. Poi c’è bisogno di Leal per vincere la partita, intanto bentornato.

TSVETAN SOKOLOV voto 8: Che tie-breakkone amici! Che stampatona a uno su Kaziyski che indirizza subito l’incontro! Quando il bulgaro mette su il sorriso sornione e sbarbato, si sa già come va a finire.

MATTEO PIANO voto 8: Oh ragazzi, Teuzzo è tornato a colpire e anzi, sta trovando una nuova dimensione: 16 palloni servitigli in attacco, praticamente gli stessi che dall’altra parte della rete attaccano Gitto e Rossi. E Milano va.

SALVATORE ROSSINI voto 8: Qua parliamo spesso di Grebennikov, a volte di Colaci, mai del piccolo totò che ha ritrovato il bandolo della matassa perso lo scorso anno in qualche batuffolo bulgaro. Sempre una sentenza in ricezione, reattivo in difesa, tonico come poche volte la scorsa stagione.

RENAN ZANATTA PIGNATTA C’HAIFATTA BUIATTI voto NO: Chiude il match casalingo (da vincere) contro Padova col -20% di efficienza. Sì, avete letto bene. Di Pinto è incazzatissimo, Baldovin meno.

UROS KOVACEVIC voto 10: Dato che vincere contro Perugia è troppo facile, nei time out sorseggia calici di Barbera e parla con Lorenzetti: “Come dici Angelo? Necessiti di 17 punti per la Vittoria. Ecco, prendi, prendete. E bevetene tutti. Questo è il calice del mio talento per la nuova ed eterna Alleanza, versato per voi e per tutti per sconfiggere Leon. Fate questo in memoria di quando eravamo secondi”.   

 

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