PallaVoto: Juantorena, Cester, Giannelli 9. Barba&Capelli “colpevole”, Ngapeth “sospeso”, Lorenzetti 8! Uros… 10, ovviamente

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OSMANY JUANTORENA voto 9: Sonnecchia, tenuto in ghiacciaia da Christenson, per il 90% di gara 4. Poi, quando Modena tenta e riesce nella rimonta impossibile, semplicemente diventa un marziano infallibile su ogni pallone. Classe da vendere, sai che novità, al netto delle proteste con l’arbitro e degli screzi col pubblico modenese.

ENRICO CESTER voto 9: Si trasforma di nuovo nel giustiziere di Rossini, la sua salto float fa più danni del morbillo, e pare che la ricezione di Modena, dallo scorso anno, non si sia ancora vaccinata. Insomma No Vax 0 – MorbilloCester 2. La lezione non è servita.

ALBERTO CASADEI voto 10: Oh questo qua va SEMPRE in finale. SEMPRE. Di tutto. E tra l’altro per arrivarci non suda mai. Idolo.

BARBA E CAPELLI voto COLPEVOLE: La trasmissione dell’emittente locale Trc manda in onda una puntata speciale di “Un giorno in pretura”. L’accusa è rappresentata dai giocatori dell’Azimut, l’imputato si chiama Radostin Stoytchev. Indipendentemente da come la si pensi, che abbiano fatto bene o male, che si sia andati oltre o addirittura non si sia detto tutto, quella di martedì sera rimarrà un momento campale per lo sport italiano. Mai una squadra si era ribellata in toto, in quella maniera, al suo allenatore.

EARVIN NGAPETH voto SOSPESO: L’ultima stagione è un calvario e non gioca praticamente mai come saprebbe. Problemi col tecnico, certo: lo abbiamo capito. Problemi di forma fisica, certo: lo abbiamo capito. Problemi suoi: certo, lo abbiamo capito. Saranno però, in tutta onestà, anche problemi nostri. Perché la persona Ngapeth potrà non essere l’esempio che porteremmo ai nostri figli, non lo è di certo e senza dubbi. Ma il giocatore Earvin ci ha fatto scoprire cose, in questi quattro anni, che mai avremmo immaginato. Vi mancherà, fidatevi.

ALEKSANDAR ATANASIJEVIC voto WHERE ARE YOU?: Ehi bomber, qui si è iniziato a fare sul serio eh! Dove cavolo è finito il terminator della Coppa Italia? Di certo i mille impegni non aiutano giocatori sempre spremuti al massimo, però adesso Perugia ha bisogno del suo trascinatore. Altrimenti ciao ciao scudetto.

ANGELO LORENZETTI voto 8: Un paio di mesi fa (i termini sono da intendersi in senso sportivo) Trento era morta. Vettori era morto. Kovacevic doveva ancora risorgere. Giannelli aveva la peste. Poi, il miracolo. E la Trento vista domenica scorsa, col cavolo che sarà un ostacolo facile per la Perugia delle ultime settimane.

SIMONE GIANNELLI voto 9: A proposito di rinascite. Uno che ha saputo prendere il meglio da tutti gli allenatori e da tutti gli avversari che ha avuto, tanto che ora è capace di giocare sia col pragmatismo di Raphael che con l’estro di Bruno. Se in più ci mettete che lui è Giannelli, e già basterebbe di suo… Ci siamo capiti.

UROS KOVACEVIC voto 10: In una giornata di somma generosità, Uros si ricorda della Lettera ai Galati ricostruita nelle Sacre Scritture: «Soltanto ci raccomandarono di ricordarci dei poveri, come ho sempre cercato di fare». Così l’Eletto decide di spezzare i punti che di solito mette a tabellino, e di darli ai suoi poveri compagni di squadra: «Prendete, e schiacciatene tutti. Questo è il mio talento, offerto in sacrificio per voi». Vettori sembra San Pietro, Hoag assume le fattezze di San Giovanni Battista, Lanza si siede alla destra del Padre. E Trento, ovviamente, esce dal Sepolcro.