PallaVoto: Juantorena voto 4, Renzi voto “Sì”, Bednorz – “Maalox”, Ciampolillo 10, Pinali e Clevenot 8…

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MATTEO RENZI voto SI: Tutti a criticarlo per il suo egocentrismo, ma questa rubrica si dissocia. In realtà Renzi è l’emblema dell’umiltà, ha capito di non essere capace e si è tolto di mezzo da solo. Certo, con un po’ di cinema, ma a noi il cinema piace. Suggeriamo ai prossimi campioni di volley che decidano il ritiro di farlo in un match nel quale schiacciano soltanto bordate in faccia ai propri compagni di squadra. Sarebbe straordinario.

TOP VOLLEY CISTERNA voto BATTIATO: Sul ponte sventola Bandiera Bianca. Anche perché a Beethoven e Sinatra, Kovac e i suoi preferiscon l’insalata, ma era a Vivaldi che dovevano preferire l’uva passa, che dà più calorie. Porca vacca, le basi!

OSMANY JUANTORENA voto 4: Eh no caro Osmany, così non va bene. Troppo in forma! È solo gennaio! Tu devi stare in forma ad agosto, claro?!

BARTOSZ BEDNORZ voto MAALOX: All’imberbe e magrissima carne polacca, Vladimir Alekno preferisce tagli più succosi e grassi, magari accompagnati da vodka. Per questo ha definito disgustoso l’ex martello di Modena, al quale ha provato a mangiare un braccio dopo una delle ormai solite sconfitte di Kazan, restandone schifato. Il sillogismo porta a pensare che invece tra Alekno e Ngapeth ora i rapporti siano idilliaci.

CIAMPOLILLO voto 10: Se non fosse esistito Massimo Righi, a quest’ora il Governo avrebbe un voto in meno e il nostro personalissimo idolo Lillo, figlio di Ciampi, sarebbe nella soffitta della politica italiana. Grazie al videocheck della Casellati, invece, Ciampolillo è l’idolo del momento. Uno di quei turning point della vita, come l’ace di Zaytsev dentro di un soffio nella semifinale di Rio.

GIULIO PINALI voto 8: Non sembrava, ma anche lui deve avere qualche conto in sospeso con Stoytchev per rifilargliene 22 così, in tre set, e asfaltare Verona a domicilio. Occhio alla Consar, che nei preliminari potrebbe eliminare.

THE CLEVENOT REACTION voto 8: Il francese toglie le castagne dal fuoco a una Gas Sales che rischiava di sprofondare a Padova. Meglio la Clava del Grozzo, per ora. 

GIANLUCA GALASSI voto 6: Come i muri che prende in faccia a Vibo per riaprire in maniera prepotente il discorso quarto posto.

UROS KOVACEVIC voto 10: Quando Conte lo ha chiamato dopo l’affronto di Renzi, Uros lo ha fatto inginocchiare e lo ha messo al corrente di un precetto biblico noto a tutti. «Caro Giuseppi, mi ricordi il nome del mio babbo e ti aiuterò: quando vedi Renzi mollagli un bel ceffone, e poi digli di porgere l’altra guancia e via, giù un altro ceffone. E così avanti finché non ottieni la maggioranza assoluta».