PallaVoto: Lanza da 8. Ferie per “Stakanov” Giannelli. Voto 2 alle Statue di Sale

1359

copertina pallaVOTO_22_02_2017SIMONE GIANNELLI voto FERIE: Il condottiero di Trento è stanco morto, sono più o meno due anni che non si ferma mai. Eppure è ancora in grado di guidare con classe estrema la sua squadra. Ci sono i suoi palleggi e le sue battute, nel timbro sul 3-0 inflitto a Modena.

FILIPPO LANZA voto 8: Anche se forse dovremmo dare il voto ad Angelo Lorenzetti, capace di trasformare il Pippo nazionale in leader. La prova devastante offerta nei momenti decisivi di Diatec-Azimut ora dovrà trovare un seguito, ma se il vero Lanza è quello di domenica e della semifinale olimpica, beh, i nostri sonni possono diventare più sereni.

LE STATUE DI SALE DI MODENA voto 2: L’Azimut viene martoriata dai servizi di Lanza, Ngapeth, in un ultimo disperato tentativo di svegliare la squadra, corre verso le tribune salvando in acrobazia un pallone impossibile. Risultato? I suoi cinque compagni di squadra giocano a “1, 2, 3 stella!” e il pallone cade, tra gli sguardi disinteressati dei ragazzi in gialloblù.

IL GONFIABILE SULLA SPALLA DELLA PEDRINI voto 0: Ora. Niente di grave eh, ha minimizzato anche la presidentessa. Ma certi soggetti, di grazia, davvero godono in maniera così belluina e truce per una vittoria sportiva della squadra del cuore o addirittura per la sconfitta altrui? Sono queste le gioie più enormi e animalesche della vita? E quando diventano genitori, quando si laureano, quando fanno sesso con la modella della porta accanto o quando la vincono stando in campo loro, una partita, di grazia che fanno? Cercano reattori nucleari da far saltare in aria?

LE CENE AL GREEN TOWER voto 10: I gestori del ristorante di Trento sanno il perché, assieme ad altre cinque o sei persone.

L’ACE DI GREBENNIKOV voto 8: Perché il 10 spetta di diritto a Fabio Donadio, autore dei primi due ace del libero che la storia ricordi (a Forlì entrambi, contro Ravenna). A Rossini invece, a Rio, l’impresa non era riuscita. Sul servizio di Grebennikov però la Lube costruisce la vittoria. Insomma, fa tutto lui. E la regular season con relativo accesso alla Champions è discorso chiuso.

UROS KOVACEVIC voto 10: Qualcuno inizierà a mugugnare: “ma basta, sempre dieci! Stavolta mica ha attaccato sopra al 60%!”. Sì è vero. Ma intanto è ancora sopra al 50%. Con la Lube. Quindi muti. Poi Uros è Luce e la Luce è dieci secco. Sempre.

GLI ATTACCANTI DI PALLA ALTA DELLA SIR voto 8: Percentuali: Russell 56% e 18 punti totali, Zaytsev 54% e 18 punti totali, Atanasijevic 68% e 24 punti totali. Buonasera.

BOGDAN OLTEANU voto 7: Guida Molfetta al bel successo contro Monza, rilanciandola in chiave play off.

JULIEN LYNEEL voto 8: È un Kovacevic due, il francese, talentuoso come pochi nei colpi d’attacco. Chiude la vittoriosa trasferta di Milano senza errori e senza murate, asfalta la Revivre e candida Ravenna a rompiscatole play off.

RADZIVON MICKEVICH voto 7: L’emblema della ‘pallavolo monstre’ predicata da Bruno Bagnoli. Ovvero cannellare tutto quello che passa vicino alla mano, compresi asciugamani, borracce e penne dei tifosi per gli autografi. Questa domenica gli dice bene, con 31 punti belli belli.