Pallavoto: Mondiale per “Fusi”. Lorenzetti… pane al pane! Atanasijevic da 8, Bednorz da Heynen, Stoytchev voto “Valcareggi”

IL MONDIALE PER CLUB voto FUSI: Non saremo certo noi a squarciarvi il velo sul fatto che i due Mondiali per Club, maschile e femminile, si giocano a 28 fusi orari e 7 orbite di Plutone di distanza. O sul fatto che ci sono quattro squadre, ma si giocano 57 partite. O sul fatto che delle quattro squadre che ci sono, i diritti sul perché ce ne siano alcune paiono un mistero più di quanto sia incomprensibile che Di Maio sia Ministro della Repubblica. Eppure questo è, se vi pare. Che piaccia, però, parliamone.

ANGELO LORENZETTI voto PANE AL PANE: Vino al vino e firme ai contratti. Il tecnico marchigiano, mai banale, racconta che giocare una stagione con mezza squadra (forse anche di più) in scadenza di contratto può avere due facce. A lui e ai suoi giocatori il compito di trovare quella bella e non The Dark Side of The Moon.

THE DARK SIDE OF THE MOON voto 10: Diciamolo ogni tanto, questo rimarrà nei secoli uno dei più grandi capolavori artistici che l’uomo sia stato in grado di produrre. Soprattutto per il brano Brain Damage, ispirato proprio dall’ultima formula del Mondiale per Club.

ALEKSANDAR ATANASIJEVIC voto 8: Alberto Sjoerd Hoogendoorn aveva provato a eclissarne la stella urlando “E ora provaciii dal buiooo a brillare senza meeeaaa” assieme a Cesare Cremonini. Ma la cosa non ha funzionato, e il serbo è tornato Qualcosa di Grande, vincendo l’mvp a Trento.

BARTOSZ BEDNORZ voto NAZIONALE? NON È VITALE: Dopo la polemica tardo estiva, il ragazzotto di Modena Volley ha deciso di prendersi a cuore tutti i beniamini di Vital Heynen. Domenica ha brutalmente murato a ripetizione Kurek. Per fortuna che Kubiak gioca in Giappone. Gli consigliamo di rimanerci.

RADOSTIN STOYTCHEV voto VALCAREGGI: Dopo un periodo di crisi nera, ha capito come si vincono le partite, copiando Ferruccio. Staffetta in regia, allora Mazzola-Rivera, oggi Franciskovic-Spirito. Un po’ per uno in campo, Latina non ci capisce niente e tre punti in saccoccia.

YUKI ISHIKAWA voto 7: Sempre in altalena, il manga con le ginocchiere però non finisce di stupire. Quando va in battuta son dolori, anche per Milano.

DICK KOOY voto 8: L’ex pupillo di Bruno Da Re sta trascinando Piacenza di peso, mandando messaggi inequivocabili a Blengini: «Als je me wilt bellen, ben ik er. Duidelijk? En laten we nu drie biertjes nemen!». Più chiaro di così!

UROS KOVACEVIC voto 10: Torna a livelli di pura eccellenza dopo due match da ladrone. “Gli ultimi saranno i primi, e i primi saranno gli ultimi, ma se siamo quarti dove minchia finiamo?” le ultime parole del Profeta prima di congedarsi dal suo pubblico.