PallaVoTo: Mosè voto 2… Leal voto: rettilineo. Voto 8 per D’Hulst e il Fey con la “y”. Al Hachdadi voto 9, -10 ai centrali di Castellana

BARTORSZ BEDNORZ voto 8: Il polacchino ormai ha le scarpe strette, ma di sicuro non ha paura di sbagliare un calcio di rigore o una battuta sul set point. Sta crescendo bene, il pupillo di Piazza, e si scopre trascinatore di una squadra in cerca di fari.

MOSÈ voto 2: Citiamo il Divino Velasco nella conferenza post Modena-Lube, senza commentare. “Non siamo el Popolo Eletto. Le elessioni sono state chiare, ha vinto lo eschieramento giallo-verde. Quindi el campionato lo vincono i palloni Mikasssa de Ciampions Lig. Non so se el discorso è claro, però è accossì”.

YOANDY LEAL voto RETTILINEO: Il cubobrasiliano dà l’idea netta di non sapere affatto dove tira. Lui salta, chiude gli occhi, fa girare prima la spalla e poi il gomito e spara le sue sivelle urticanti a parecchie centinaia di chilometri orari un po’ dove capita. Però fa quasi sempre punto. Un motivo ci sarà, no?

STIJN D’HULST voto 8: Il protagonista che non ti aspetti panchina Bruno quando la Lube sembrava ormai già precipitata dal baratro e con ordine e precisione la tira su gradino dopo gradino, portandola a una vittoria che dopo un’ora di gioco sembrava fantascienza.

RAFFAELLI SANZIO voto 9: La sua partita contro Latina è un po’ come la “Scuola di Atene” del sommo pittore: qualsiasi fondamentale utilizzi, va bene, un po’ come se anziché entrare alla lezione di Platone entri a quella di Aristotele.

IL FEY CON LA YPSILON voto 8: Entra nel terzo e ribalta il match tra Vero Volley Monza e Sora, dando ai laziali la terza vittoria in campionato, attaccando con l’80% e offrendo a tutti da bere. Lasciando il conto da pagare a nome di Alessandro Fei.

AL HACHDADI voto 9: Nove. Come i punti che mette a terra per ogni set, realizzando un clamoroso 36, record stagionale. Vibo è lanciatissima grazie anche al suo pesante opposto marocchino.

I CENTRALI DI CASTELLANA voto -10: Il globale vinte/perse di Zingel e De Togni a fine partita. Che alla fine Tofoli glielo ha pure detto: “Non è che se non riuscite a toccare le schiacciate di Leon dovete per forza toccare la rete eh?!”.

EMMA VILLAS SIENA voto FINALMENTE: Dopo tre 2-3, dopo tanto amaro in bocca, dopo gheghe clamorose di Brunello di Montalcino per dimenticare, finalmente Marouf e compagni si sbloccano. Un 3-2 soffertissimo su Milano, e prima vittoria stagionale.

UROS KOVACEVIC voto 10: La partita fra Trento e Verona è un massacro, la squadra di Grbic viene ridimensionata da Vettori e Lisinac. Uros, nel frattempo, si siede in mezzo al campo e per rendere utile il pomeriggio degli spettatori trentini appoggia un tomo sul leggio e inizia a declamare i postulati di Kierkegaard, scritti oltre 150 anni fa nel suo capolavoro, la Biografia di Uros: “Dio non pensa, Egli crea. Dio non esiste, Egli è eterno. L’uomo pensa ed esiste e l’esistenza separa pensiero ed essere”. Poi si alza, alza, inventa. Crea. Senza pensare.