Pallavoto: Olimpiadi… voto “NO” senza punti interrogativi. Milano da 10, Lube voto “Baldini”. Lavia-Blengini-Lanza… il triangolo no

LE OLIMPIADI voto NO: Tutto un parlare della mitica Picci a Tokyo, lei che stralegittimamente dice di sognare i cinque cerchi eccetera eccetera. Tutto bellissimo eh, ma per capire se la speranza era alimentabile bisognava agire in due direzioni, non contrapposte e perseguibili insieme. 1) Chiedere a Francesca “Ehi Franci, ma tu e Mazzanti vi siete sentiti?” 2) Chiedere al ct “Oh bomber, ma tu la chiameresti la Picci?”. Fine. Invece per giorni abbiamo visto molti punti interrogativi nei titoli e poche domande ai protagonisti. Peccato.

ALLIANZ MILANO voto 10: Che squadrona quella di Piazza, che tigna! D’un colpo ci ritroviamo catapultati nel 1996, ai tempi di Ganev o Van der Meulen, quando c’erano squadre che senza dubbio dipendevano da un singolo ma dove tutti sputavano l’anima per garantire a quel singolo di fare la differenza. Milano è la prima squadra a battere la Lube dopo la Supercoppa (tolto l’inutile match con Kazan in Brasile), e Trento dovrà stare all’occhio non poco.

DRAGAN STANKOVIC voto SETTEBELLO: Quando chiude la saracinesca così c’è solo un modo nel quale ti puoi chiamare per saltarci fuori: Uros Kovacevic. Se ti chiami Boyer o Asparhuov niente da fare, torna indietro. Sette volte, contro Verona.

LUBE voto BALDINI: I ragazzi di De Giorgi hanno corso da maggio a dicembre, per 42 chilometri senza mai voltarsi indietro. Tagliato il traguardo mondiale si sono fermati e hanno appoggiato le mani sulle ginocchia. Qualcuno giura di aver sentito Bruno, con la barba insolitamente lunga, dire “Sono un po’ stanchino” alla fine del match di Cisterna.

LAVIA-BLENGINI voto LOVE: Nell’intervista che avete potuto leggere su questo sito, una cosa è emersa chiara: la love story tra Chicco e Dany. Darà i suoi frutti in Giappone?

FILIPPO LANZA voto LAVIA VAI VIA: Saputo della storia clandestina tra il ct e l’astro nascente del volley nostrano, Pippone si è messo a picchiare come un fabbro da tutti i lati del campo, menando fendenti a destra e a manca, giocando come un dio davanti a Stoytchev e annichilendo anche la resistenza della povera Monza.

ELIA BOSSI voto 8: Va bene che la Lega non ha mai avuto un gradimento così alto, ma il sovranismo col quale Elia presiede il centro della rete è diventato persino fastidioso per Maxwell Holt, intrappolato come una sardina nelle fauci dell’influenza e costretto dalla tribuna a vedere la sua riserva furoreggiare sugli avversari con emblematica cattiveria.

UROS KOVACEVIC voto 10: N.e. Cosa significano queste due lettere, quando a portarle è Dio stesso? Incomprensibili alle anime corrose dal peccato, le due lettere n.e. simboleggiano l’avvertimento dell’unto dal talento in vista della Coppa Italia. Non esagerate. Altrimenti Uros si alzerà, camminerà sulla rete e sugli avversari. E la sua vendetta terminerà soltanto quando l’obiettivo sarà raggiunto. Quale obiettivo? La conversione del popolo delle Sconfitte in popolo delle Vittorie.