PallaVoTo: Simon, “un centro di gravità devastante”. Castellana voto: Impronunciabile. Piano: 8

CERCO UN CENTRO DI GRAVITÀ DEVASTANTE voto 9: Robertlandy Simon, per gli amici Franco Battiato, torna al suo ruolo originario, il centrale. Per l’occasione panchina uno semi-sconosciuto, Dragan Stankovic. Nell’occasione, infine, attacca col 91%. Credo che non ci faranno mai cambiare idea sulle cose e sulla gente e su quanto questo cubano sia forte.

SHARIFI voto LI MORTEZA SUA!: Così dichiarava Nikola Grbic al termine del massacro sportivo impostogli da Perugia. Sharifi, bontà sua, aveva appena collezionato un match 5 errori e il 22% in ricezione, efficienza al -15% in attacco, -7 di vinte/perse. Alla fine il giovane iraniano vince il premio come mvp, incoronato da Sirci. Il problema per Grbic è che Manavinezhad e Savani hanno quasi fatto peggio.

I CENTRALI DI PERUGIA voto SIMON CHI?!: Attaccano poco, solo 10 palloni. Li mettono a terra tutti e 10. Dimostrando che non c’è bisogno di essere cubani per far ballare la salsa agli avversari. A volte basta essere ricci e serbi.

MATTEO PIANO voto 8: C’era Andrea Giani lì, che ballava sul cornicione incurante di tutto e di tutti, dopo aver perso 4 set consecutivi in maniera obbrobriosa. Poi dal nulla arriva Teone, ci caccia giù 5 veloci e vabbè, chiude 4 muri, mette a referto due ace, ribalta la Kioene e la partita e sigilla un ritorno in campo che più bello non si può.

AMIR GHAFOUR voto 8: Fabio Soli stava mostrando grande solidarietà ad Andrea Giani, urlandogli dal baratro del cornicione di fronte “Tu non balli da solo”. Ma l’opposto iraniano non ne voleva sapere di precipitare con Monza: 21 punti, tanta concretezza in attacco, e primo “3” in saccoccia per la Vero Volley che riabbraccia Plotnytskyi.

LA SQUADRA DI CASTELLANA voto IMPRONUNCIABILE: Si fa prima a recitare tutta Stairway to Heaven al contrario. Oppure preferite citare nella stessa azione Mirzajanpour, Wlodarczyk, Studzinski e Agrusti Marinfranco? Bel punto, comunque, contro Modena.

IVAN ZAYTSEV voto LA PAZIENZA È LA VIRTÙ DEI FORTI: Sarà per quello che spara trentelli a tutt’andare, che attacca costantemente sopra al 60%, che mette giù una forbice tra 4 e 25 ace a partita. Perché il suo vero match inizia sempre alla fine, anche se la partita di volley è durata due ore e mezza: quando si fa la maratona dei selfie e degli autografi, ed entra in doccia quando il custode del palasport è già pronto per fare colazione, il giorno dopo.

UROS KOVACEVIC voto 10: Gli dei vivono tra noi, a volte entrano nel corpo di un animale, altre volte hanno la giacca e la cravatta, prendono il caffè la mattina, fumano una sigaretta, si travestono sotto apparenze quotidiane di normalità. Più spesso, assumono le sembianze di Uros Kovacevic, che anche quando si traveste di normalità, è comunque il migliore di tutti. I tempi.