Pallavoto: Sirci da 0 a 10, Leon 9. Zaytsev multitasking: voto 30. Mazz “van de Goor”. Heynen voto 8. Kovacevic 10

STEFANO ACCORSI voto 4: Interpellato da Cormio durante il mercato estivo avrebbe rilasciato la seguente consulenza: «Sokhmelov! Du is mei che uan!». Così la Lube ha lasciato partire l’opposto bulgaro, si è accaparrata Rychlicki e poi ha preso Ghafour. L’impressione è che per ora i due opposti non siano affatto Maxibon come il loro predecessore.

MATT ANDERSON voto ICEBERG: Se Perugia si fosse chiamata Titanic, sarebbe affondata. Impressionante la freddezza dell’americano in tutti i momenti topici della Supercoppa, dai set al fotofinish della semifinale per arrivare ai punti messi a terra nella finalissima, soprattutto in pipe.

I PRONOSTICI DI GINO SIRCI voto 0: «Modena è la favorita della Supercoppa». Ci è venuta così in mente una nuova striscia di cartoni animati per Rai Yoyo: «Le favole colorate di Gino il Gufo». Presto in palinsesto.

GIN SIRCI voto 10: E poi c’è l’alter ego del presidente di Perugia, quello molto tonic a tratti effervescente naturale, che si prende la scena dopo la conquista del trofeo: «Perugia regnaaaaaaaaaaaaaaaaaaa» urla il patron degli umbri ai microfoni di chi prova a intervistarlo!

MATTEO SALVINI voto BISMARCK: L’astuto segretario della Lega Nord per la Padania ma va bene anche il Centro Italia poi se a Napoli non arrivano immigrati clandestini e scopriamo una miniera di diamanti bene pure quella, la annettiamo, si supera in strategia politica: prima vince le elezioni regionali in Umbria, passo decisivo per poi bullarsi pubblicamente anche dei successi nel volley: «Abbiamo vinto! La Supercoppa, è nostra, è in Umbria: voglio pieni poteri!».

WILFREDO LEON voto 9: Il polaccubano forse non è, o non è ancora del tutto tornato, quello dei tempi belli di Kazan. Resta però un dato di fatto: quando va in battuta nei momenti decisivi dei set, quei set li vince tutti Perugia. Un bel bigliettino da visita, che dite?

IVAN ZAYTSEV voto 30: Esame superato: il capitano può ricevere e attaccare nella stessa partita, a volte nella stessa azione. Suggerimento per la moglie Ashling: anche a casa può diventare multitasking, tipo dare lo straccio tenendo un figlio a caso in braccio, pulire i terrazzi cuocendo il sugo della pasta, lavare i vetri della doccia mentre legge una favola ai bambini.

VITAL HEYNEN voto 8: In panchina si muove a metà tra Roberto Benigni e Mr. Bean, ma onestamente ispira più simpatia che livore. Qualche smargiassata ci sta, se rimane nei limiti del regolamento, e lui ci rimane. Buona la prima.

OLEH PLOTNYTSKYI voto 1: Non fa praticamente niente. Se non far vincere la Supercoppa alla Sir. Perché senza quel provvidenziale ace sullo 0-1 23-22 del secondo set della semifinale con Trento, per gli umbri sarebbe stata un’altra storia.

FILIPPO LANZA voto CORI: Strepitoso il momento in cui Irriducibili Gialloblù e Sirmaniaci se lo contendono. Lanza sbaglia la battuta e dalla curva di Modena parte il coro «Pippo Lanza uno di noi», poi Lanza schiaccia nei tre metri con muro a tre e dalla curva di Perugia parte il coro «Pippo Lanza uno di noi» e così ad libitum.

MAZZ VAN DE GOOR voto 8: Che semifinale, la sua, e pure la finale dai! Un Daniele Mazzone così non lo vedevamo dai tempi in cui si tingeva i capelli di rosso e vinceva le Olimpiadi!

UROS KOVACEVIC voto 10: Entra all’Eurosuole Forum e chiede subito a Massimo Righi: «Quindi, dov’è la Coppa?». L’ad di Lega gli mostra il trofeo e Kovacevic, serafico, si riveste e se ne va. «L’unica coppa per cui vale la pena combattere è il Sacro Graal. Infedeli».