Pallavoto: Trento sventola bandiera bianca… Magalini voto 8, Leon 7, Leal voto “pipe”; Lanza scacchista

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TRENTO voto BANDIERA BIANCA: Mister Michieletto non ho voglia di scherzare, rimettiamoci la maglia che i risultati stanno per cambiare, sei figlio di una stella non diventare pronipote di sua maestà il denaro. Intanto sul ponte sventola bandiera bianca, sul ponte sventola bandiera bianca.

WILFREDO LEON voto 7: 17 battute 7 errori 7 ace. Praticamente quando batte il cubano non si gioca, e per Trento non è stato propriamente un buon segno.

PIPPO LANZA voto SANITÀ ITALIANA: Il furbissimo Pippone nazionale sa che la compagna è ormai a scadenza, entrata a piè pari nel nono mese. Coi bagagli già pronti per la Cina si pone il quesito amletico “Non è forse meglio partorire a Perugia?”. Col fatto che Sirci può metterlo fuori squadra ma non può mettere sua moglie fuori dall’Ospedale, Lanza firma con Cisterna ma rimane a Perugia (anche per il match contro Vibo, pare, a leggere i tabellini) e il parto fila via liscio. Scacchista.

YOANDY LEAL voto PIPE: Il medico sociale gli ha prescritto, in attesa di tornare alla sua antica potenza, una serie di pipe per tirarsi su il morale, ma senza esagerare per evitare effetti collaterali alla vista. A Ravenna ha funzionato benissimo.

GIULIO MAGALINI voto 8: Ok, Verona si basa tutta sul Rok, però anche Giulione contro Taranto mette in campo una prestazione di solidità mastodontica, soprattutto in seconda linea. Com’era quella storia che in Italia non c’erano più martelli?

VLAD E GROZER voto TRANSILVANIA: Pensate di incontrarli in un vicolo buio, nelle campagne tra Targo Mures e Cluj Napoca, magari anche incazzati perché la domenica precedente hanno perso e la loro macelleria di fiducia era chiusa. Ecco, pensateci. È esattamente quello che è successo a Piacenza domenica scorsa.

UROS KOVACEVIC voto 10: “Gli slavi si concedono volentieri, ma non si danno mai. E Chopin è più polacco della Polonia”. Capito?