Pallavoto: Una bussola per la classifica. Asparhuov: voto 8, Kaliberda, voto “Io sono Giorgia”. Karlitzek voto “Coso”

LA CLASSIFICA DI SUPERLEGA voto BUSSOLA: Per capirci qualcosa l’ufficio stampa di Lega ci ha regalato il “Manuale delle Giovani Marmotte”. Con il cannocchiale in dotazione e l’impermeabile dovremmo venirne fuori ancora vivi. Sempre che riusciamo a superare l’ultimo anticipo posticipato a quando c’è la sosta anticipata per il ponte dei santi, beati loro.

IL PROBLEMA GROSSO DI PERUGIA voto SPERIAMO DI NO: Per patron Gino Sirci, la sua incolumità e la sua sopravvivenza, speriamo tutti che il “problema grosso” di cui parla non sia Wilfredo Leon. Altrimenti il PalaBarton sarà teatro di un match di boxe che manco quelli farsa organizzati da Don King al Madison Square Garden che duravano otto secondi. (SONDAGGIO)

ASPARUH ASPARHUOV voto 8: A parte che vorremmo denunciare Genitore 1 e Genitore 2 per questa doppietta impronunciabile, ma vabbè… il talento bulgaro è una scommessa vinta da Stoytchev. Non ci credeva nessuno, e invece è la colonna della nuova Calzedonia.

LUCA VETTORI voto MOUSTACHE: Con Russell si converte al Movember: l’americano sta molto meglio, ma dato che opposto baffuto sempre piaciuto, il ‘Vetto’ ci mette del suo parecchio nella vittoria d’anticipo di Trento su Verona. Ben tornato. Però adesso il baffo lo tagliamo, neh?

DE BARROS FERREIRA voto CHE INCAZZATURA!: Mettetevi nei suoi panni. Fa 21 punti, chiude il match con un +15 di vinte perse, attacca con percentuali da centrale e in tutto questo la sua Sora non vede palla. Voi non spacchereste tutto?

DENYS KALIBERDA voto IO SONO GIORGIA: “Io sono Denys, sono una banda, sono tedesco, sono una mano! Mani Fuori 1 Mani Fuori 2 – Mani Fuori 1 Mani Fuori 2 – Mani Fuori 1 Mani Fuori 2”… e così via per sempre, finché Giani lo tiene in campo.

MORITZ KARLITZEK voto COSO: Nessuno sa chi sia, né come si chiami, pare che anche sua moglie lo chiami “coso” (per conferma, ecco come ne parla Alessandro Bergonzoni)

 

per via della difficoltà dell’ortografia del nome. Però Tubertini, non si sa come, se ne accorge. E Latina, con “coso”, vola.

UROS KOVACEVIC voto 10: La sua prestazione contro Verona è a tratti ignobile. Ma si sa, Dio deve farsi Uomo, per capire come elevarlo. Oddio, Uros si è fatto più Lofi che Uomo, sabato, ma va bene, ha un pelo esagerato.