Pallavoto va a teatro… Tanti personaggi in cerca d’autore

Quest’oggi PallaVoto va in scena con uno spettacolo teatrale a più firme. 

PROLOGO – “CI SI PUÒ SPUTARE IN FACCIA SENZA APRIRE LA BOCCA”

Accade che prima di gara 1 delle semifinali vi sia il prologo delle due partite di spareggio per determinare le ultime semifinaliste, curiosamente coinvolgenti la prima e la seconda di regular season. Uros Kovacevic (voto 10, avevate dei dubbi?) torna a predicare il suo verbo in campo, Padova s’inchina, dice 10 Ave Louati e se ne va in pace. Tra Perugia e Monza la partita non ha storia, ma pare che la Vero Volley non voglia andarsene in pace e che la Sir non voglia benedirla e così il saluto finale si trasforma in becera gazzarra. Orduna sputa ad Atanasijevic, lo confessa all’arbitro Rapisarda (voto 5 per il rapporto di gara), poi ritratta (voto 4), rischia le pizze (voto 0, ma stiamo scherzando, non ne è volata nemmeno una?!), ma alla fine si salva. All’argentino 8 giornate di squalifica, ad Atanasijevic 2 dopo che il serbo prova a raggiungerlo placcato prima da Beretta poi da De Cecco (voto 8, lo vogliamo nuovo pilone ma della nazionale italiana). Perugia nel frattempo mette in campo un sacco di mosse. Quali?

Le scuse per l’accaduto (ah no, niente, voto 0, dato che nel comunicato della Sir non ve ne è menzione), dichiara che i propri giocatori e tifosi contribuiscono a riportare la situazione alla calma (voto AHAHAH) appena prima che escano i video completi di Atanasijevic che prova a prendere Orduna e dei tifosi umbri che “aspettano fuori” i giocatori di Monza. L’unica mossa azzeccata è il ricorso in appello, nel quale una sentenza salomonica riduce a una le giornate di squalifica ad Atanasijevic.

Fine del prologo – Sipario

ATTO I – “IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI” di Jonathan Demme

Tutti si aspettano un clima infuocato tra Perugia e Modena, ma è martedì sera, c’è la Juventus (voto 2 come le pere prese dall’Ajax), manca Atanasijevic e in fondo par di capire che il sabato precedente non sia successo nulla. Il risultato è un film: al PalaBarton va in scena “Il silenzio degli innocenti” (Jodie Foster, voto 10), gli spalti sono tranquillissimi tolti i fischietti amplificati della curva (voto 2, fate qualcosa!). Gli agnellini sembrano però essere tutti nel campo di Modena (voto 4, troppa tensione, troppi tremori) e così i Leon (voto 6 stiracchiato, sembra a corto di benzina) hanno vita facile. Trascinatore inaspettato Pippo Lanza (voto 8) che a fine partita dichiara: “Dopo lo scaraccio non mi aspettavo l’oscar”. Velasco non si presenta in conferenza stampa, alimentando il sospetto che presto sia girato il sequel “Il silenzio dei colpevoli”, Bernardi (voto 8, eccezionale nel compattare i suoi) è raggiante e si lascia sfuggire un’indiscrezione: “Potrei lasciare a sedere Atanasijevic anche in gara 2, con un Lanza così possiamo tutto”. Poi passa il medico a rimettergli la camicia di forza. Sibillino Bernardi risponde: “Avrò un amico per cena”.

Sipario

ATTO II – “MATCH POINT” di Woody Allen

La Lube Civitanova ha una spettacolare attitudine in questa stagione, quella di vincere le partite in cui ha match point a sfavore (voto 9). A Trento sono stati 6, ma Bruno e compagni non se ne sono curati. Un monumentale Sokolov (voto 9), ha così dichiarato, in perfetto italiano, a fine partita: “Trentatre trentini tremano col trentatre per cento ma io faccio trentasei e Trento è ferma a trentatre cosicché quei tre che faccio in più tremare Trento fan”. Franz Segala (voto 8, best press office ever) sviene, ma ribadisce di averne fatti una volta 51, di punti. De Giorgi intanto frena gli entusiasmi e fa il pompiere, infatti viene spedito subito a Parigi (Notre Dame voto 9, solo il Duomo di Modena è più bello). Così parla Bruno (voto 9 anche martedì): “Sfidiamo la sorte troppo spesso, finisce che prima o poi ci sputa in faccia”. Gelo tra gli astanti.

Sipario.

EPILOGO – “JESUS CHRIST SUPERSTAR”

Voce fuori campo.

UROS KOVACEVIC voto 10: Si adegua al tema della settimana citando il Vangelo secondo Giovanni: “Egli sputò per terra, fece del fango con la saliva e spalmò il fango sugli occhi del cieco che non voleva credere che fosse possibile giocare così bene a pallavolo. Invece era possibile, grazie a quel ragazzo mancino uguale sputato a Gesù”.

Sipario.