Petric Pibe de Oro, l’eleganza di Kovacevic. Magri da Prima Repubblica

1142

MARADONA PETRIC voto PIBE DE ORO: Il PalaValentia non è il San Paolo ed Earvin Ngapeth non è Andrea Carnevale. Ma la poesia dell’assist in rovesciata del capitano di Modena e della trasformazione in pipe del francese è uno schema da tramandare ai Mourinho che verranno. Guarda qui il video dell’azione – Volleyball.Movie

NEMANJA PETRIC voto 9: Il fratello di quello che ha fatto la rovesciata, dopo il partitone di Coppa Italia contro Sora, a Vibo attacca sull’80%. Così, giusto per far capire che non soltanto i piedi sono buoni.

SIR SAFETY PERUGIA voto 1: Ovvero quel numero che sta in mezzo alle quindici vittorie (quasi) consecutive della formazione di patron Gino Sirci, quattordici fino ai quarti con Piacenza più il sontuoso 3-0 rifilato a Trento giusto domenica. Cosa succede alla Sir, quando il calendario dice “sfida da dentro o fuori”? Cosa succede ai fuoriclasse acclamati del PalaEvangelisti quando il pallone scotta di più, nonostante in campo ci sia gente che ha toccato (e domato) palloni ben più bollenti di quelli di un quarto di finale di Coppa Italia. L’impressione è che in Umbria la pressione salga sempre più, le aspettative di pari passo e le spalle della squadra non siano ancora così robuste. La Final Four di Roma chiarirà ogni dubbio.

CARLO MAGRI voto 8: Il presidente uscente inanella due mosse da vero politico navigato: prima insinua il dubbio di un terzo candidato che indebolirebbe Cattaneo, poi piazza il colpo vincente dell’appoggio incondizionato a Roma e a Sirci, che ottengono la finale di Champions. Chapeau alla Prima Repubblica.

UROS KOVACEVIC voto 10: Per l’eleganza con la quale si presenta al PalaPanini per i quarti di coppa, saluta tutti in tribuna e a chi gli chiede “Uros, come mai non giochi stasera?” risponde con flemma serba “eh, io ho perso da Sora”, indicando mestamente il campo.

THOMAS BERETTA voto 4: 3 punti, 38% in attacco, 0 muri. Eh niente, era ancora a Monza a raccontare ai nipotini della partita contro Sora.

TINE URNAUT voto 4: Nella batosta subita da Trento a Perugia, il tonfo più sonoro è il suo. Lo sloveno chiude il match con un saldo a -8 di vinte/perse, bersagliato dal servizio al salto di Zaytsev e compagni e con un’efficienza in attacco sotto lo zero.

YUKI ISHIKAWA voto 10: L’ex talentino di Modena entra soltanto per una battuta, nella partita tra Latina e Monza. E la Top Volley vince 3-0 in quattordici minuti. Coincidenze? Io questo non credo.

HERNANDEZ E MARSHALL voto 10: Hanno credo 184 anni in due (no dai, Hernandez abbassa la media), maciullano Perugia alla lunga distanza, prendendola proprio sulla resistenza e tre giorni dopo riattraversano lo stivale, mettono giù 41 punti in due e dispongono come vogliono anche della Revivre. Che bella cosa, essere cubani!