Play off da spettacolo puro. Due V-Day anticipati

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Cari amici di Volleyball.it,  

Due V-Day al prezzo di uno. Gongola la Lega Volley per la coda lunga delle semifinali play off, gongolano le società di Trento e Cuneo che, nella difficoltà e imprevedibilità di una gara 5 che inevitabilmente vedrà il fattore campo ridursi al minimo, hanno garantito un altro incasso, bello e corposo. La domenica del villaggio del volley ci offre uno spettacolo unico e ci riempie le agende di appuntamenti con la A maiuscola.

 

L’attacco Juantorena di Trento (foto Tarantini)

TRENTO IN AFFANNO – Riflessioni da play off. In vista del V-Day questa Trento ha messo in mostra delle crepe. Raphael ci appare meno fluido, come se accusasse la sfida diretta con il collega di nazionale Bruninho, sarà per la sofferenza della ricezione sulla battuta di Modena, sarà che manca la continuità dell’opposto Stokr, non al top della forma fisica, lo stesso Kaziyski pare meno esplosivo (stanchezza?). Quello che Modena ha svelato sull’Itas è che forse un ciclo in casa trentina è finito. Nel breve poi andrà come andrà. La squadra ha comunque un pedigree di altissimo livello, quelle qualità tecniche e morali che l’hanno vista vincere a Praga, Lodz, Doha, Bolzano. Ma sirene di mercato a parte (Juantorena resta ma non diventerà italiano perché ora pare corteggiato da Cuba?) qualche cosa su quel meccanismo andrà rivisto.

 

Loris Manià, un play off da nazionale (foto Tarantini)

MODENA, UN PLAUSO COMUNQUE – “Il volley siamo noi” è uno dei canti della curva modenese. Un canto che quella curva scandisce da più di 20anni con continuità, anche se i risultati a tratti hanno smesso di arrivare. “Quando venivo a Modena con la Sisley ed entravo nel palazzetto e quella curva – ci ha detto ieri, venerdì, Bruno Da Re, indicando gli spazi sopra al lato corto in zona spogliatoi – iniziava a cantare “il volley siano noi” mi giravano i c… Oggi devo ammettere una cosa, che è vero”. Lo spettacolo di gara due e quattro ha colpito anche i dirigente veneto, a breve la sua conversione al dialetto modenese. La società (Grani e Peia) e il loro d.g. Da Re meritano un plauso. Era una stagione morta e defunta già alla fine del girone d’andata: squadra fuori dalla coppa Italia, fuori dalla coppa europea, senza scintille. Il club ha avuto la forza di ripartire in corsa con l’ingaggio di Daniele Bagnoli prima e con Bruninho poi a tamponare l’ennesima tegola: il ko di Esko. E’ una squadra che ha fatto il miracolo, anche se miracolo non è perché ripetuto. Giocare a questi livelli senza i due martelli titolari è solo da applausi.

 

MANIA’ IN NAZIONALE – Le prove del libero di Modena Loris Manià in questo finale di stagione avvalorano una tesi che abbiamo sempre portato avanti. Il libero friulano era, è, da nazionale. Il trattamento riservatogli nelle passate stagioni fa mettere le mani nei capelli. Il fatto che non sia nel gruppo azzurro quest’anno – senza nulla togliere ai convocati e senza voler fare paragoni – idem.

 

CUNEO ALTRO MIRACOLO – Senza Parodi, con Wijsmans che non è di certo al top, con le voci di mercato che sono più che voci su tecnico, su opposto, forse sullo stesso Parodi… in tutto questo bailamme la Bre Banca Lannutti sta facendo davvero un play off di alto livello. La prestazione dei piemontesi, capaci di vincere a Macerata in gara 4 hanno davvero fatto l’impresa. Una sensazione però è che anche questa squadra, un po’ come Trento, sia arrivata al finale di stagione un po’ sulle gambe… Non pare spiccare per la brillantezza.

 

MACERATA SCIUPONA – La squadra di Berruto aveva il pallino in mano e l’ha gettato. Le fatiche e le incertezze manifestate con la Sisley forse erano un segnale. La mancanza di Martino è stata sopperita da un Facundo Conte spettacolare e degno di papà, la caviglia di Omrcen invece non è sostituibile. Il capitano biancorosso però ha grandi qualità. Giocare a questi livelli con allenamenti contingentati è da numeri uno. Basterà?