Supercoppe, Supervolley… L’Italia riparte con stile

576

Piazza Bra e l’Arena di Verona, Piazza dei Signori a Vicenza. Da due location storiche e affascinanti del Veneto la nostra pallavolo riparte. Con forza ed entusiasmo.

Finalmente, dopo mesi di stop, ci riproviamo, torniamo a gustare schiacciate. E’ stata una estate lunghissima, senza nazionali, senza Olimpiadi (oggi saremmo dovuti essere tutti a Tokyo) ma con un ricco volley mercato che ha visto – soprattutto la Superlega – crescere di livello tecnico medio lasciandoci intendere che il prossimo campionato sarà gustosissimo, sperando si possa giocare via via sempre con più pubblico presente.

Quella nell’Arena di Verona sarà la finale che tutti avrebbero voluto vedere, che tutti avrebbero voluto giocare. 38 anni dopo quella serata tra USA e URSS. Finalmente, grazie alla Lega Pallavolo e a tutti quelli che hanno lavorato di squadra per questo traguardo,  un’altra generazione di pallavolisti e operatori del volley potrà entrare nel ristretto club di chi ha visto giocare in quella prestigiosa location storica. Una valorizzazione di quelle bellezze italiane che ci pone sotto riflettori mondiali per le nostre eccellenze storiche.

Anche Vicenza offrirà una location da incanto. Piazza dei Signori, la Basilica Palladiana… saranno un teatro di pregio per la Supercoppa femminile, in attesa che Fabris ufficializzi la scelta di casa sua  per l’evento. 

Sotto l’aspetto tecnico un solo dubbio, che evidentemente non hanno i club femminili visto che non l’hanno sottolineato… Ad oggi fine luglio, ufficialmente da protocolli, i club non hanno ancora potuto fare – nei propri palasport – un 6vs6.  Mentre la Lega Maschile ha ritardato al 13 settembre le prime schiacciate ufficiali, la femminile ha scelto di far giocare dal 29 agosto (tra meno di un mese) con squadre come Novara e Scandicci, ad esempio, che se vorranno arrivare in finale dovranno giocare 4 gare in appena 9 giorni. 

Una scelta che farà pagare per condizione e gioco non ottimali?