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La Max-Schmeling-Halle ha riabbracciato la grande pallavolo ed è stata per l’ennesima volta una superfesta italiana.

Una doppia vittoria che vale doppio. Per Novara perché ribadisce che in una gara secca (come in coppa Italia) e con giusta fame di vittoria si può ribaltare un pronostico avverso. Per la Lube perché dopo 7 finali perse con questa vittoria ha archiviato definitivamente la striscia negativa ribadendo il successo a pochi giorni da quello nella finale scudetto. Da sabato i marchigiani possono contare le 2 finali vinte consecutivamente, il resto è storia.

DOPPIETTA – Una doppia vittoria in cui Igor e Lube hanno messo in mostra una netta superiorità sull’avversario. La squadra di Barbolini è stata brava ad archiviare l’amarezza della finale scudetto e nei 10 giorni dal ko di Treviso alla finale di Berlino ha saputo rigenerarsi. Novara ha vinto due volte, prima con la partenza sprint, capace di annichilire una Imoco rigida, bloccata, forse troppo carica dalle attese e dalla convinzione di essere superiore; quindi nel quarto set con l’ottima reazione al terzo parziale perso che ha impedito alle ragazze di Santarelli di tornare in gara.   

Civitanova, arrivata a Berlino con due soli giorni di lavoro, dopo il riposo post scudetto, ha bissato il successo di Perugia. La squadra di Fefè De Giorgi è arrivata in Germania con la testa e il cuore leggeri. Dopo un primo set in cui il Kazan ha sparato tutto al servizio Bruno e compagni son stati capaci di alzare il livello e andare a prendersi il trofeo con un gioco intenso.   

IL PASSATO – Una festa tutta italiana nel celebre palasport tedesco che ci ha riportato al 2002 e al 2003, doppio oro azzurro nel Mondiale femminile ed Europeo maschile. Tante le differenze da allora, se si esclude la presenza in campo del monumento nazionale della pallavolo italiana Francesca Piccinini, così come quelle di Elisa Togut tra il pubblico ed Eleonora Lo Bianco al commento tecnico con le insegne di DAZN. Le altre differenze sono state tutte positive. La CEV, mai come quest’anno ha saputo cambiare passo. L’Era Boricic ha letteralmente cambiato il volto della Confederazione Europea. Un volto più al passo dei tempi, moderno, giovane e anche coraggioso.

CAMBIO DI PASSO CEV – Coraggiosa la CEV nel puntare alla nuova formula del massimo torneo continentale con una finale in campo neutro con la qualificazione aperta, senza sfide obbligate in semifinale; innovativa e vincente per la scelta di unire la finale maschile quella femminile, dando al giorno prescelto una connotazione di vera festa della pallavolo. Vincente per il seguito di pubblico, per tutta la parte legata all’ambiente allo spettacolo nello spettacolo creato intorno all’evento.  Vincente per la capacità di far rendere il prodotto. Il mezzo milione di euro complessivo finito nei bilanci delle due finaliste è l’equivalente di uno sponsor importante e fa sì che vincere la coppa non sia più solo un motivo di prestigio. Il medesimo montepremi per il torneo maschile e il femminile è poi l’ennesimo segnale positivo. Vincente anche l’immagine complessiva del prodotto su web e social.

DAZN – Probabilmente non sapremo mai l’audience della giornata finale di questa Champions League, il prodotto DAZN per la finale è però stato un servizio da imitare. Proposta giovane, moderna. Squadra inviata al seguito dell’evento preparata, ricca di personaggi competenti, simpatici e gradevoli. Un gruppo capace di raccontare in maniera chiara quanto accadeva in campo, senza inascoltabili arzigogoli, capaci di far parlare anche le immagini anche con generosi e rispettosi silenzi. Ottima qualità delle immagini ma anche delle interviste a bordo campo, ottima preparazione pre gara, ottime grafiche e educazione al volley… Un abbonamento ben ripagato. Personalmente preferisco un volley trasmesso così. 

SUPERSTELLE  – Di Piccinini, Barbolini, dei volti sorridenti di Bruno e Juantorena, di Fefè che torna e vince,  di questa Novara che centra il risultato dopo i tentativi dell’altra Novara, della famiglia Lube che vede ripagati gli sforzi che altro dire? Una giornata indimenticabile per tutti, per qualcuno sarà storia, per altri una nuova tappa vincente. A tutti un applauso sentito.