Trento e Civitanova, alto e basso… La vittoria di una filosofia che piace

Trento - Lube, alto e basso
Trento – Lube, alto e basso

Trento sul tetto del Mondo per la quinta volta nella sua storia. 18 anni di vita, 17 trofei (27 se si contano quelli giovanili), un digiuno che perdurava da tre anni cancellato in un sol colpo da un trofeo che nel caso trentino vale molto più dello stesso titolo: Campione del Mondo. Lorenzetti, che è persona che vale non solo come allenatore, al termine della finale ha subito ribadito che a questa manifestazione forse mancavano alcune formazioni tra le più forti del pianeta, tenendo nella giusta considerazione la vittoria. Il tecnico sa però che questo traguardo cementerà il gruppo, fornirà nuova consapevolezza e renderà ancora più elevato il livello di gioco necessario per superare Giannelli e c. 

E’ la vittoria non programmata frutto di una società che programma. Russell MVP del Mondiale è il colpaccio di mercato che si concretizza.  Ha vinto il gruppo, ha vinto una filosofia societaria che negli anni si è sublimata al suo massimo livello mettendo insieme tre persone che – secondo me – insieme stanno davvero bene: Mosna – Da Re – Lorenzetti

Mosna, Lorenzetti e Da Re
Mosna, Lorenzetti e Da Re

Ha perso, riperso, la Lube.  La reazione di patron Giulianelli che a fine rassegna parla di “vergogna” (sostantivo abusato nell’ultima settimana dai patron di club: anche Magrini a Verona non si è trattenuto dopo il ko nel derby) fa presagire ribaltoni societari e di squadra. Non so cosa possa cambiare ma ricordo che la società marchigiana due anni fa esonerò il proprio DS, Recine, nel bel mezzo di una Final Four di Champions, ci sta quindi che possa succedere di tutto. Il gruppo investe, tanto, tantissimo, ma non fa sconti.

Se la Lube ha il grande merito di esserci ancora, anche dopo un anno in cui a investimenti corposi ha fatto da contraltare una scala di finali perse, quest’anno deve però darsi tempo. Rivoluzionata la squadra con elementi che tutti vorrebbero avere Giulianelli deve darsi/dare il tempo di vedere i suoi atleti in condizione dopo una estate massacrante, deve darsi/dare il tempo di far sì che la squadra All Star che ha disegnato sulla carta diventi quello che Trento ha saputo diventare in questi ultimi 10 giorni. Un gruppo. Secondo me il primo vero bilancio il patron lo potrà stilare in Coppa Italia, a febbraio. Oggi è presto.

Mondiale da rivedere – Detto ciò… La formula del Mondiale è da rivedere. Sono arrivate in Final Four le 4 Wild Card. Le squadre vincitrici dei titoli continentali hanno salutato nei gironcini. Forse sarebbe cosa più opportuna, per la FIVB, proporre il trofeo iridato alla fine della stagione di club non a inizio di quella successiva. Un torneo organizzato dalla stessa FIVB con le due finaliste delle tre Champions League continentali considerate di livello (Europa, Asia e Sudamerica). Il tutto senza fee d’ingresso o inviti “a pagamento” un vero ossimoro.  Certo ci sarebbe da rivedere l’intero calendario internazionale, ma il pallino su questo da sempre l’ha in mano Losanna.