V-day: Dopo lo tsunami Trento, niente processi

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Cari amici di Volleyball.it,

onore a Trento. I campioni d’Europa e del Mondo firmano il “Triplete”, non il Grande Slam, ma siamo certi che a Trento nessuno storcerà il naso per questo… L’ordine dei valori è infatti presto fatto in casa dei nuovi campioni d’Italia: Scudetto, Champions e Mondiale per club.

Quindi alla fine tutto il resto è noia… Alla fine di questo play off un ciclo è finito, ma per Cuneo, non per Trento. Per buona pace di chi, noi compresi, aveva ipotizzato – durante la semifinale con Modena – che l’Itas potesse essere vicina ad un giro di ruota.

A meno di sorprese di mercato o della mancanza dei giusti equilibri per Stoytcev che il prossimo anno sarà alle prese con il doppio incarico.

A Roma niente tutto esaurito (foto Tarantini)

V-DAY – Parlare della formula del V-day e criticarla dopo la gara di domenica è come parlare del nucleare dopo il dramma di Fukushima.

Con il rispetto necessario alla tragedia nipponica, i commenti post V-day dopo il flop tecnico della gara di domenica puntano tutti ad una sola conclusione, azzerare questa formula.

Lo scorso anno siamo stati favorevoli a questa innovazione, ma già prima di questa edizione, dopo il pathos vissuto nelle serie di semifinali terminate al meglio delle cinque gare, avevamo manifestato a più riprese il rammarico per non poter assistere ad una serie tra Trento e Cuneo.

Il V-day di Roma non ci ha aiutato a cambiare idea. Sotto l’aspetto tecnico una gara come quella di domenica, in una serie di cinque gare, sarebbe stata digerita, in gara secca ha invece rovinato le attese di un campionato intero. 72′ di gioco o non gioco da parte di metà dei contendenti per chiudere la stagione. Uno spreco.

Perplessi poi per la mancanza del tutto esaurito (vero che Cuneo ha restituito un migliaio di biglietti al venerdì) ma da una area come quella laziale e dalla nuova Volley Events 2020 ci si attendeva di più in termini di risposta.

Così come del confronto negativo pubblico/incasso tra questa edizione del V-day e quella del 2010 a Bologna: 9300 spettatori per 180.000 € quest’anno contro 8600 spettatori e 221.830 € del 2010.

Lega & Fipav…. mix bocciato!

LEGA-FIPAV, MIX NON VINCENTE – Dopo questi momenti ci resta come sempre una sensazione. Una volta per tutte l’idea che abbiamo maturato in questi anni è che un evento di Lega e dei club debba restare dei club e della loro Lega.

Le metodologie di lavoro tra l’associazione dei club e la Federazione centrale sono differenti anni luce.

Per favore, continuate a non amarvi alla luce del sole… Non cercate di dimostrare il contrario.

CAMPIONATO FINITI ED ORA? – A fine maggio la Lega probabilmente ufficializzerà la formula della prossima stagione.

Siamo sempre dell’idea che il nostro movimento dovrebbe presentarsi ai nastri di partenza con 12 squadre sane e solide (invece di 14) per poter valorizzare il campionato nonostante un calendario che gioca contro e non tagliare i play off.

Un play off per sole 4 è deleterio per molti di quei club che sin d’ora valuteranno che il gap tecnico da colmare è troppo ampio per investire. Il play off per la Challenge Cup per le squadre qualificatesi dal 5° all’8° posto non è di certo un appuntamento appetibile per club e per gli stessi tifosi.