VNL: La cattiva informazione dei cattivi informatori/organizzatori

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La settimana prossima parte la VNL, parte la prima edizione del torneo che una volta era la World League. Da festa, una volta, a torneo blindato e chiuso a chicchessia, anche ai giornalisti e fotografi che non lo potranno raccontare. Causa (o scusa) la prevenzione al Covid19.
Va tutto bene? Non proprio. Se i primi potranno “gustarsi” e “seguire” l’evento in televisione o streaming (per alcuni colleghi è da anni la giusta nuova frontiera del giornalismo, divano e TV), i secondi non potranno lavorare perché di screenshot da vendere a giornali e siti non si vive. Ma vedo che va a tutti bene così, mi pare di aver notato anche che la mia testata sia stata l’unica a sollevare un minimo di indignazione.

Si giustifica l’embargo per la sicurezza degli atleti soprattutto pensando al fatto che esattamente tra due mesi (23 luglio) prenderanno il via i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.  Personalmente credo sia un fatto grave non aver trovato soluzioni sul campo a maggior ragione perché è RCSSport che organizza l’evento, una società che fa parte di un gruppo editoriale e dovrebbe avere a cuore anche le esigenze della categoria.

Ma tant’è oramai è andata così e nessuno mi toglie (ma vi confesso che non sono l’unico che la pensa così) che questo sia il primo vero passo della FIVB, la cui attenzione è da tempo diretta al “mondo fans” e all’idea che a fare promozione degli eventi siano i tifosi armati di smartphone,  verso un “mondo” e eventi senza giornalisti.

Se a tutti va bene così non sarò certo io e il mio portale a cambiare le cose. Siccome però ero interessato alla questione, affinché non diventi prassi, ne ho interessato, scrivendo e taggando in tweet e post, AIPS, Gianni Merlo che ne è Presidente, USSI, CONI, il Presidente Malagò, FIVB, Federazioni e testate varie.

Resto comunque sorpreso oggi dalla forviante cattiva informazione di chi in altre occasioni si è letteralmente indignato per ogni minima mancanza organizzativa, anche strepitando in maniera poco funzionale, e ora è costretto a deviare o mitigare ogni commento perché l’evento è organizzato dal proprio editore.

Detto questo, tranquillizzo i prestigiosi colleghi di RCS che tra blog e whatsapp oggi vanno a caccia di streghe. All’evanescente muro di gomma che è l’ufficio stampa FIVB ho scritto qualche settimana fa per chiedere informazioni sulla situazione. Come ho già raccontato mi hanno candidamente scritto “guardatela in TV”. Ho anche chiesto se ci sarebbero state deroghe, mi è stato risposto che “nessun giornalista” sarebbe entrato.
Sono quindi certo che FIVB e RCS Sport tratteranno l’evento e tutti i media alla stessa stregua e che non ci saranno giornalisti più giornalisti di altri.  Più o meno stupidi…