Brasile F.: Osasco e Bauru in semifinale. Hooker, Tifanny e Diouf decisive

Dopo 14 finali consecutive è un'eliminazione storica per il Sesc RJ che mai nella sua storia (iniziata nel '97 quando il club aveva sede a Paranà) aveva mancato le semifinali in 21 edizioni della Superliga

Hooker trascina l'Osasco in semifinale con 34 punti

BRASILE – Si sono disputate nella notte italiana tra martedì e mercoledì le decisive gare 3 delle due serie più interessanti dei quarti di finale della Superliga femminile.

Nella prima partita una Hooker in gran forma (34 punti, 44% di vinc. e 26% di eff. in att., 3 muri e 4 ace) ha vinto il confronto con Skowronska (21 punti, 31% di vinc. e 14% di eff. in att., 1 muro) e così l’Osasco l’ha spuntata di misura 1-3 contro il Barueri dopo una combattutissima ed altalenante sfida che ha comunque superato le 2 ore e 30 minuti di gioco nonostante si sia evitata la coda del tie-break. Alla formazione di Zé Roberto non è dunque bastata la serata di grazia di Amanda che ha chiuso con un clamoroso bottino di 18 punti ed il 64% di vinc. (52% di eff.!) in attacco.

Il fattore campo è saltato anche nell’altra sfida. Il Sesc RJ ha iniziato a spron battuto sulla falsa riga della stradominata gara 2 (17-10), ma stavolta il Sesi Bauru non è uscito dal match e trascinato dagli attacchi di Tifanny (28 punti, 59% di vinc. e 34% di eff. in att., 1 muro e 1 ace) e Diouf (23 punti, 46% di vinc. e 35% di eff. in att., 2 ace) ha compiuto l’impresa.
Nonostante la rimonta dal 17-10 al 23-23 il primo set ha visto il Sesc RJ prevalere 26-24 al secondo set point grazie al contrattacco di Drussyla (la migliore delle sue insieme a Juciely).
Nel secondo set il Sesi Bauru è partito meglio (7-10) ed ha condotto fino al 14-17. Il Sesc RJ ha risposto con un break di 7-2 (21-19), ma un contrattacco di Tifanny (21-21) ed un ace di Fabiola (21-22) hanno ribaltato il punteggio. Al terzo set point ospite è decisivo il clamoroso palleggio fuori misura di un’appannata Roberta che non riesce ad offrire una palla giocabile a Bia: 25-27.
Il Sesc RJ sembra non accusare il colpo in avvio di terzo set (7-3), ma Tifanny e Diouf suonano la carica per la rimonta immediata (7-8) e sul turno di battuta di Valquiria la formazione di Anderson scappa via sino al 10-14 (ace). Entra Pena per un’ancora deludente Kosheleva (36% di vinc. e 20% di eff. in att., 0% di ric. pos.), ma l’emorragia non si arresta con Valquira ancora a segno dai 9 metri per il 10-16. Nel finale il Bauru si fa annullare 3 set point, ma Diouf non sbaglia la palla decisiva: 23-25.
Nel quarto set lo strappo decisivo è quello dall’8-8 all’8-14. Il Sesc RJ abbozza una reazione dall’11-18 al 18-21, ma Diouf chiude con un ace alla prima palla match: 19-25.

Per il Sesc RJ si materializza un’eliminazione storica: sin dall’anno della sua fondazione nel ’97 mai aveva mancato le semifinali e dal trasferimento da Paranà a Rio (nel 2004), mai aveva mancato la finale (10 scudetti nelle ultime 13 edizioni). Per il Bauru è invece la prima semifinale di Superliga della sua storia.

Quarti di finale: Gara 3
26 marzo
4° vs. 5°: Hinode Barueri – Osasco-Audax 1-3 (22-25, 23-25, 25-23, 23-25) Serie: 1-2
Top Scorer: Skowronska 21, Amanda Francisco 18, Thaisa Menezes 11, Dani Lins 6, Tainara Santos 6, Vivian Pellegrino 6; Hooker 34, Walewska Oliveira 12, Mari Paraiba 10, Paula Pequeno 7, Nati Martins 5, Claudinha 4, Angela Leyva 4. MVP: Hooker.

Dopo una bella stagione Skowronska non brilla in gara 3

3° vs. 6°: Sesc RJ – Sesi Vôlei Bauru 1-3 (26-24, 25-27, 23-25, 19-25) Serie: 1-2
Top Scorer e italiane: Drussyla Costa 15, Juciely Barreto 14, Monique Pavao 13, Kosheleva 9, Ana Beatriz Correa “Bia” 7; Tifanny Abreu 28, Diouf 23, Andressa Picussa 10, Valquiria Dullius 9, Fabiola 6, Vanessa Janke 5. MVP: Tifanny.

Tifanny MVP di gara 3

Formula
Quarti, semifinali e finale al meglio delle 2 vittorie su 3 incontri.

Gli abbinamenti delle semifinali
1° vs. 5°: Itambé/Minas – Osasco-Audax
2° vs. 6°: Dentil/Praia Clube – Sesi Vôlei Bauru

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