Del Monte Supercoppa: Bum bum Trento! Perugia travolta a domicilio: 0-3

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SIR SAFETY CONAD PERUGIA – ITAS TRENTINO 0-3 (22-25, 21-25, 24-26) – il tabellino

PERUGIA – E’ la partita dell’esordio ufficiale della Sir nel rinnovato Pala-Barton, del debutto italiano di Wilfredo Leon, dei grandi ex Russell e Lanza, freschi di scambio delle maglie, delle tante stelle reduci dal Mondiale Italiano. E’ la sfida tra Perugia e Trento, profondamente rinnovate dal mercato e sicure protagoniste di quella che si annuncia come una delle stagioni più appassionanti di sempre.

Una sfida vinta nettamente, forse un po’ a sorpresa ma con pieno merito da Trento, che lancia un messaggio fortissimo al campionato; la formazione di Lorenzetti ha messo in mostra un volley per larghi tratti spettacolare, con un Grebennikov fenomenale in difesa, un muro solidissimo e le sue bocche di fuoco imbeccate dalla regia mai banale di Giannelli.

Per la Sir, la prima ufficiale sul taraflex tricolore si trasforma una delusione cocente ed inattesa, una dura lezione su cui Bernardi dovrà lavorare e molto in vista del via del campionato; lo sperato bis in Supercoppa non ci sarà per gli umbri, che si giocheranno contro Lube o Modena la finalina per il terzo posto.

I PIU’ E I MENO – Trento vince in modo inequivocabile la sfida a muro (2 a 8 i vincenti, tre di Lisinac), Perugia fa meglio negli ace (7 a 3), pari invece la sfida in attacco (51% a 51%). E’ Kovacevic il top-scorer, con 16 centri (52%), uno in più della coppia Atansijevic (58%)-Leon. Infallibile Ricci (6 punti, uno a muro, 100%), bene Russell (75%), decisamente male invece Filippo Lanza (solo 5 palloni a terra, 27%).

COSA VI SIETE PERSI – Esordio fra luci ed ombre di Wilfredo Leon con la maglia della Sir. Il primo punto messo a segno è l’ace che vale il 3-4 del primo set; saranno bei sei alla fine i colpi vincenti dai nove metri. Sotto le attese invece il contributo in attacco (43%). Ben cinque i muri subiti ed un’intesa con De Cecco tutta da perfezionare e migliorare nelle prossime settimane.

SESTETTI – Nessuna sorpresa nel 6+1 di Bernardi, che schiera De Cecco in regia con Atanasijevic opposto, Ricci e Podrascanin al centro, Lanza e Leon in banda e Colaci a comandare la seconda linea. Tutto confermato anche per Lorenzetti, che risponde con Giannelli-Vettori diagonale di posto due, Candellaro-Lisinac centrali, Russell e Kovacevic a schiacciare e ricevere e Grebennikov libero.

LA PARTITA – Ritmi subito indiavolati in avvio: Russell firma il primo acuto, Trento domina a muro (2-5); Perugia fatica ad ingranare, Atanasijevic (7 punti, 64%) la tiene a galla (11-11), ma Lisinac allarga di nuovo la forbice (9-12). La Sir ricuce con pazienza lo strappo, impattando con Leon (19-19), il cui attacco è deviato da Giannelli, che ammette il tocco e si guadagna il primo cartellino verde nella storia del volley italiano; ci si attende un arrivo in volata (21-22) ma gli errori di Atanasijevic dai nove metri e di Lanza da posto quattro condannano la Sir, ordinando il cambio campo.

Leon vs Kovacevic

Alla ripresa l’equilibrio iniziale (4-4) è rotto dai muri di Lisinac su Lanza (4-6) e Candellaro su Leon (7-10); La Sir non riesce a sbrogliare una matassa che si fa sempre più intricata, “colpa” anche di un Grebennikov straordinario in seconda linea (13-16). Ricci trova buone soluzioni in zona tre (4 punti, 100%), ma dall’altra parte la Itas (70% di squadra in attacco) è trascinata da un Kovacevic straordinario (8 volte a segno, 78%); Leon è fermato altre due volte a muro (16-22), Lanza rimanda la sentenza (21-24), ma l’affondo di Russell (83%) vale il raddoppio.

Trento parte forte anche nel terzo parziale con il solito Kovacevic (1-4), Ricci respinge Lisinac a muro, anticipando il turno al servizio di Leon, che con quattro ace ribalta il risultato nell’ovazione del PalaBarton (8-5); Lorenzetti getta nella mischia anche Van Garderen, De Cecco spinge ancora dai nove metri (14-12), ma le difese di Grebennikov concedono sempre una seconda opportunità ai suoi, che annullano progressivamente il gap (18-18). Duello spalla a spalla nel finale: Atanasijevic spara sulla rete il servizio che avrebbe potuto allungare la sfida al quarto set. Le accese proteste di Bernardi per il nettissimo tocco a muro di Candellaro sul successivo attacco dell’opposto serbo producono solo un cartellino giallo ai suoi danni (24-25) avendo già esaurito in precedenza i videocheck; pochi istanti dopo è Nelli dai nove metri a far scorrere i titoli di coda, tra la gioia sfrenata dei compagni e la delusione incredula dei quasi 4000 tifosi perugini sugli spalti.

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