L’ora della verità… Le atlete elencano le mensilità percepite
MODENA – Dopo la prima nota stampa di atlete e staff della Barca Reale Yoyogurt Giaveno (leggi qui) e alla replica a Volleyball.it del patron della società, Claudio Ricci (leggi qui) (anche consigliere di Lega Femminile), staff e atlete del club piemontese, alla vigilia di quella che potrebbe essere l’ultima partita della stagione scrivono una lettera per mettere i puntini sulle “i” della loro situazione contrattuale specificando che l’eventuale nuova iscrizione del Giaveno o fusione con Chieri Torino o altri eventuali passaggi dovrà passare solamente per il saldo delle competenze, altrimenti non saranno garantite le dovute liberatorie…

Le chiacchiere ora stanno a zero. 

N.b.: Le atlete hanno inviato questa lettera anche a  rabiti@federvolley.it (Alberto Rabiti, segretario Generale della Fipav), magri@federvolley.it (Carlo Magri, presidente della Fipav) e a parenzan@federvolley.it (Cristiana Parenzan, neo eletta consigliere atleta)… 

La lettera

In riferimento alle parole di Claudio Ricci, presidente della Cuatto Volley Giaveno, rilasciate al sito Volleyball.it in data martedì 2 aprile, precisiamo quanto segue:

1) La situazione tra coloro contrattualizzati dall’inizio della stagione, e tra quelli tesserati in gennaio, hanno in comune una cosa sola: il mancato compenso degli accordi pattuiti. Nello specifico uno dei tre è fermo ad un solo stipendio.

2) La gestione degli emolumenti versati nei confronti delle varie atlete, al momento recita la seguente situazione: tre atlete hanno percepito cinque stipendi; due atlete ne hanno presi quattro ed una parte; una, solo quattro; altre 2 sono ferme a due stipendi percepiti ed una parte; una è ferma a due.

3) La stessa situazione economica regna anche all’interno dello staff tecnico, dove uno ha percepito cinque mensilità, uno quattro, uno soltanto due; lo staff medico è fermo a tre emolumenti, il tutto coadiuvato sempre da pendenze pregresse legate alla scorsa stagione sportiva.

4) Staff e atlete, e questo è bene precisarlo, sono uniti nel non concedere le liberatorie, qualora non venissero pagati gli stipendi necessari.

5) Per confermare o smentire quanto riportato nel comunicato e, quindi, nella sua risposta, sarebbe auspicabile procedere ad una normale verifica degli organi competenti.