Caso Stalker: “Ho sbagliato, ma ero davvero innamorato. Ma ora ho capito, non lo farei più”

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MODENA – Sulla Prealpina di oggi, a firma di Sarah Crespi, le parole dello stalker di Alessia Orro, ieri comparso in tribunale. Il suo legale chiede i domiciliari.

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Ha ammesso, “E vero, ho sbagliato, ma ero davvero innamorato. Ma ora ho capito, non lo farei più”: ieri mattina Angelo Persico è comparso davanti al gip Nicoletta Guerrero per l’interrogatorio di garanzia. Il suo nome in questi giorni, dopo la pubblicazione del suo arresto sulla Prealpina, è rimbalzato in tutta Italia perché lui non è uno stalker qualsiasi: lui è lo stalker di una giocatrice della Nazionale di pallavolo, Alessia Orro, ventunenne militante nella Uyba, che oggi sfogherà l’angoscia vissuta in questi mesi in una conferenza stampa. Il cinquantaduenne novarese, difeso dall’avvocato di fiducia del foro di Vercelli Paola Ranghino, è apparso provato ma ha voluto comunque rendere le proprie spiegazioni al comportamento ossessivo tenuto nei confronti dell’atleta. “Sono davvero dispiaciuto”, avrebbe confidato. L’avvocato Ranghino ha chiesto l’attenuazione della misura cautelare dal carcere agli arresti domiciliari. Il gip Guerrero prima di decidere vuole conoscere il parere del pubblico ministero Flavia Salvatore, titolare del fascicolo e coordinatrice delle indagini svolte dal commissariato di via Foscolo. La riserva potrebbe già essere sciolta entro domani.

Era dal 2018 che il novarese cercava di avvicinare la ragazza attraverso i social network. Aveva iniziato mettendo like sotto le sue foto, lasciando commenti appassionati. “Sei bellissima, ti amo, sono pazzo di te”, le scriveva. Poi passò alle chat, sempre più insistenti. Nel frattempo si presentava al palazzetto durante gli allenamenti, andava alle partite, si faceva trovare con mazzi di rose in mano, spesso ubriaco e quindi ancor più inquietante. A luglio Persico prese una camera nello stesso hotel di Alassio dove Alessia soggiornava con la Nazionale. “Ti aspetto in piscina, vieni al bar, ti aspetto in stanza, se non vieni ti disintegro, ti strappo le ovaie. Ti vengo a cercare, io ti avrò”.

Si rese necessario l’intervento dei carabinieri per mettere in sicurezza la pallavolista. Allarmante, a parere degli inquirenti, la reazione del cinquantaduenne apprendendo della relazione sentimentale della giocatrice: stando a quanto ricostruito dagli investigatori l’uomo non solo se ne è addolorato ma si è addirittura stupito, convinto forse che Alessia ricambiasse il suo amore. Ne sono prova i whatsapp deliranti che l’indagato inviava alla madre e alla sorella della giovane. “Ho visto una foto di tre ore fa di Alessia con il suo fidanzato, dimmi la verità, tu conosci i suoi veri sentimenti. La amo troppo per pensarla tra le braccia di un altro. Aiutami, non ce la faccio”. E ancora: “Ad Ankara i nostri sguardi si sono incrociati ma non mi sembrava il caso di chiamarla mentre era in campo”. Un paio di settimane fa, l’ennesima comparsata con tanto di fiori in mano. Alessia è crollata. Accompagnata dalle compagne negli spogliatoi, le è venuto un attacco di panico. Oggi sarà lei stessa a testimoniare l’esperienza di avere un idolatra persecutore che non dà tregua.

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