ROMA – Conferneza stampa lampo quella del numero uno della federazione italiana, Carlo Magri, al termine del Consiglio Federale convocato d’urgenza.

Il presidente Fipav si presenta determinato a chiudere il braccio di ferro con la Lega Pallavolo Serie A, ma presentandosi con il ramoscello d’ulivo in una mano e le spalle coperte dal Consiglio federale.
“Dobbiano fare fronte comune. Essere in quattro al tavolo. Noi, le due leghe e la FIVB. Ma deve essere chiaro che il Consiglio Federale ha confermato in pieno che sarò sempre e solo io l’interlocutore nei confronti dei movimenti internazionali”.

Quindi il ramoscello d’ulivo: “A Losanna ieri ho incontrato il Presidente FIVB Ruben Acosta. Nell’illustrargli la situazioni della nostra attività gli abbiano esposto le necessità del nostro movimento, un movimento che non può permettersi di adeguarsi da subito alla sua proposta. Ci ha lasciato aperta la porta chiedendoci un progetto per permetterci di procrastinare l’entrata in vigore del blocco degli stranieri. Progetto che voglio fare con i club. Insieme alle Leghe”.

In mezzo al guado il procuratore generale della Sisley Treviso, anche Consigliere Federale Fipav a cui Magri ha chiesto di fare da tramite con il presidente di Lega Mosna per un incontro che produca il documento comune.

Al termine dell’incontro Magri, affiancato da Libenzio Conti, general manager delle nazionali, ha poi aggiunto: “Acosta ci ha detto che la prima direttiva aveva i toni della provocazione. Vovela vedere quali reazioni avrebbe avuto. Risultati immediati: dopo pochi giorni infatti già si parlava di squadre composte solo da comunitari”.

I consiglieri Pasqualoni e Pasciari hanno poi chiesto a più riprese di riportare la vicenda
all’interno di una “casa comune” della pallavolo.