Cev Cup: Finale di andata. La Diatec schianta il Tours, netto 3-0

Sabato la sfida di ritorno in Francia

Urnaut supera il muro del Tours Vb

TRENTINO Diatec – TOURS VB 3-0 (25-14, 25-19, 25-17)
TRENTINO Diatec: Stokr 10, Giannelli 4, Urnaut 11, Sole’ 9, Lanza 8, Van de voorde 7, Colaci (L), Chiappa (L), Burgsthaler 0. N.E. Mazzone d., Mazzone t., Antonov, Nelli, Blasi. All. Lorenzetti.
TOURS VB: Hernan ruperez 1, Barnes 4, Collin 2, Konecny 10, Alves cabral 3, Jansen Vandoorn 1, Henno (L), Rabiller 2, Nevot 0, Jouffroy 5, Masson 1, Zuidberg 0. N.E. All. Medei.
ARBITRI: Jokelainen, Bátkai-katona.
NOTE – durata set: 25′, 31′, 24′; tot: 80′.

VIDEO – Gli highlights

VIDEO – Le interviste a Lorenzetti, Lanza e Urnaut

TRENTO – La Trentino Diatec si fa largo anche in campo europeo. Dopo essersi portata ad un successo di distanza dalla finale scudetto, questa sera si è portata a due set dalla conquista della Coppa Cev, uno dei pochi trofei che ancora mancano dalla sua bacheca, anche perché vi ha preso parte tre sole volte. Il 3-0 ai danni del Tours, e meglio ancora l’impietoso 75-50 in fatto di punti, disegnano in maniera precisa il divario che ha diviso le due formazioni in questa occasione. La squadra di Lorenzetti ha disposto dell’avversario anche più di quanto aveva potuto fare nei quarti di finale contro Piacenza e in semifinale contro il Fenerbahce, in parte perché nel frattempo la squadra trentina ha migliorato il proprio rendimento, in parte perché i francesi sono apparsi troppo vulnerabili in posto-4 e complessivamente troppo evanescenti in attacco per poter pensare di giocarsela alla pari con una formazione che, almeno in casa, è abituata a non fare sconti a nessuno. Siamo tutti convinti che sabato sera nel proprio palazzetto Henno e compagni disputeranno una prova più convincente, ma se vogliono giocarsela alla pari, vincere per 3-1 o 3-0 e infine aggiudicarsi anche il golden set di strada devono farne parecchia in questi due giorni.

I PIÙ E I MENO – Spicca, come dicevamo, la differenza di rendimento fra i due attacchi (54% – 34%). A zavorrare i transalpini, al di là dell’opposto Konecny (42%), che comunque si è battuto come un leone, è stato il laterale canadese Barnes (19%), che ha attaccato la bellezza di 21 palloni. Pressoché irrilevante l’apporto dei tre centrali francesi che si sono alternati in campo, dato che hanno messo a terra 3 palloni su 7 e raccolto 3 muri. La squadra di casa ha invece trovato in Stokr un cecchino implacabile (64%), ben spalleggiato da Urnaut (57%). Tutta sostanza anche l’apporto dei centrali Solé e Van de Voorde, che in attacco non hanno brillato, ma a muro (5 block) e soprattutto in battuta (16 break point nelle rotazioni avviate dai loro servizi) hanno massacrato i ricevitori francesi.

COSA VI SIETE PERSI – Ancora una volta è stata la prova corale della Trentino Diatec a fare la differenza. Ora che Giannelli ha risolto il problema alla spalla, che lo ha frenato per un mese, ha ricominciato a divertirsi,  (e a fare punti), aggiungendo spettacolarità al gioco. Da sottolineare anche la giornata particolarmente positiva del servizio trentino, che al di là degli ace (7 contro 4), ha fruttato la bellezza di 37 break point (contro 14), spesso conquistati al termine di azioni spettacolari.

I SESTETTI IN CAMPO – Angelo Lorenzetti si è affidato al settetto base, con Giannelli – Stokr, Lanza – Urnaut, Van de Voorde – Solé, Colaci, senza cambiare nulla fino alla fine, se non per dare un piccolo spazio a Burgsthaler e Chiappa a risultato acquisito. Giampaolo Medei, invece, ha cominciato con Hernan in regia, Konecny opposto, Barnes e Alves Cabral in banda, Jansen Vandoorn e Collin al centro, Henno libero, ma dal secondo set ha preferito il centrale Jouffroiy a Jansen e ha dovuto usare spesso Rabiller al posto di Barnes quando le ha combinate troppo grosse.

LA PARTITA – La cronaca della prima frazione è di agile esposizione. Dopo aver messo le mani avanti con un ace di Van de Voorde su Barnes e un muro di Stokr su Jansen, mandati subito fuori partita, sul 6-4 Solé fa il diavolo a quattro in battuta. I suoi servizi risultano ingestibili, prima per lo stesso Barnes e poi anche per Henno, così piove la bellezza di sette break point sulla testa del Tours, con un ace, due muri sul povero Barnes e ben tre errori in attacco di Jansen, apparso davvero fuori posto in una finale europea. La sua gara-1 finisce qui, così come finisce sul 13-4 il primo set. Poi a Trento basta gestire la situazione senza sudare troppo per arrivare a 25.

Nel secondo set fino al 5-5 succede poco, poi Stokr batte forte e la Diatec scatta sul 7-5 grazie a un muro di van de Voorde e ad un attacco di Lanza. Il Tours alimenta qualche speranza di giocarsela fino all’11-9, poi arrivano due battute micidiali di Giannelli a scompaginare le carte dei francesi, la seconda è un bellissimo ace sulla riga laterale di posto-5, una palla imprendibile. A questo punto il più è fatto, per la squadra trentina, anche perché i ragazzi di Medei rispondono con errori in attacco e in battuta, perdendo anche un punto di riferimento come Konecny. Fino al 21-15 il Tours non riesce a conquistare un break point e inevitabilmente anche questo finale di set diventa una pura pratica amministrativa.

In avvio di terza frazione la Trentino Diatec si scompone un po’, alzando il tasso di errore: sbagliano Giannelli e Stokr in battuta, Solé e Lanza in attacco e il Tours riesce a portarsi sul +2. Poi però basta che Van de Voorde riesca a piazzare una serie di battute efficaci per vedere spappolarsi il cambio palla ospite: il muro di Solé su Konecny, gli errori di Barnes e Konecny, il muro di Giannelli, l’ace su Barnes e l’errore di Rabiller confezionano un 14-9 che di fatto chiude la partita, perché il Tours non dispone delle risorse per colmare un divario di questo genere. Urnaut infierisce ancora in battuta, poi, liberi da pensieri conquistano l’ace anche Stokr e Lanza. Venerdì mattina si parte per la spedizione lampo in Francia.

 

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