Cev Cup: Modena fa la maratona in Grecia. 3-2 sull’Olimpiacos

CEV CUP 16ESIMI – ANDATA
OLYMPIACOS PIREO – LEO SHOES MODENA 3-2 (34-32 15-25 38-36 19-25 15-17)
Olympiacos Piraeus: Stivachtis 0, Finger 22, Petreas 14, Husaj 13, Kokkinakis (L), Aspiotis 1, Voulkidis 12, Tervaportti 6, Koumentakis 1, Rizopoulos 0, Gergye 18. N.E. Papalexiou, Andreadis, Tziavras. All. Munoz Benitez.
Leo Shoes Modena: Anderson 10, Rossini (L), Pinali 20, Bednorz 22, Christenson 6, Bossi 11, Salsi 0, Mazzone 13, Kaliberda 14. N.E. Iannelli, Truocchio, Zaytsev, Holt, Rinaldi. All. Giani.
ARBITRI: Grieder, Varbanov.
NOTE – durata set: 40′, 24′, 43′, 26′, 21′; tot: 154′.

ATENE – Maratona doveva essere, maratona è stata al Pireo tra Leo Shoes Modena e Olympiacos Pireo. Vince il team di Andrea Giani che però accusa – facendo turnover – non poche difficoltà nel corso dei cinque set, in particolare nei serrati punto a punto del primo e terzo parziale persi ai vantaggi dopo aver vanificato diversi set ball che potevano dare una impronta diversa al match.

Ha pagato parzialmente il necessario proposito di fare turnover in casa modenese. Giani lascia Anderson, Holt e Zaytsev a riposo, in campo Pinali, Bossi e Kaliberda.

Ne scaturisce una gara dai due volti che subito si complica, poi si risolve dopo oltre 150′ di gioco, con la vittoria al tie break. Se secondo e quarto set sono facili appannaggio di Modena, nel primo e nel terzo parziale Modena ripropone gli errori della sfida con Verona, imprecisioni e tanti errori nei momenti chiave.

Nel primo punto a punto finale, quello del primo set, dal 24-24 Modena vede annullati 4 set ball, soprattutto per propri errori al servizio.

Nel terzo Modena ci ricasca. L’Olympiacos spinto dal suo pubblico vince ai vantaggi 38-36 nonostante l’ingresso di Anderson per Bednorz a metà parziale e un doppio vantaggio sul 22-24.

Il tie break è di Modena, dopo più di 150′ di gioco. Con maggior decisione Christenson e compagni mettono in campo il maggior peso specifico tecnico. Un successo che garantisce nella sfida di ritorno di potersi qualificare agli ottavi con una vittoria con qualsiasi risultato.

Giani alla fine è contento a metà “Il turnover ha dato vita alla partita che mi aspettavo. Non mi è piaciuta la mancanza di concretezza nel finale di primo e terzo set. In certi momenti bisogna chiudere”.

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