Challenge Cup: Impresa di Ravenna. Vince 3-1 e golden set ad Ankara. Vola in finale!

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Challenge Cup: Semifinale: Ritorno
MALIYE PIYANGO ANKARA – BUNGE RAVENNA 1-3
(22-25 25-22 19-25 19-25) (andata: 3-0) Golden set: 14-16
Maliye Piyango SK ANKARA: Gjorgiev 3, Stankovic 18, Kayhan 4, Venno 13, Yücel 10, Ugur Günes 0, Tokgoz (L); İvgen (L), Bidak 5, Siltala 1. N.E. Aslan Ekşi, Fatih Uslu, Karakaya, Dur. All. Serdar Uslu.
Bunge RAVENNA: Orduna 2, Poglajen 8, Diamantini 0, Buchegger 35, Marechal 9, Georgiev 13, Goi (L); Pistolesi 0, Raffaelli 3, Vitelli 4. N.E. Gutierrez Suarez, Marchini (L). All. Soli.
ARBITRI: Buchar, Van zanten.
NOTE – durata set: 27′, 25′, 28′, 24′; tot: 123′. Il tabellino non include il golden set.

ANKARA – Dopo quella contro Perugia domenica scorsa, la Bunge realizza un’altra grandissima impresa, conquistando la finale della Challenge Cup sbancando Ankara al golden set. I ravennati riescono infatti prima a pareggiare il conto battendo in quattro set il Maliye Piyango, dominando in particolare il terzo e il quarto periodo, e poi sono implacabili nella frazione decisiva, dove la spuntano ai vantaggi al termine di una girandola di emozioni. In un match lungo più di due ore Orduna e compagni (monumentale Buchegger con 43 punti realizzati, 35 nel match regolare e 8 nel golden set) regalano a Ravenna una finale europea a ventuno anni dalla Coppa Cev vinta a Ginevra nel ’97. Nell’atto conclusivo della Challenge Cup la squadra di Soli sfiderà l’Olympiakos Pireo, che ha eliminato senza grandi problemi i russi del Gazprom-Ugra Surgut. L’andata è in calendario mercoledì 4 aprile al Pala De André, il ritorno l’11 aprile ad Atene, città dove l’allora Messaggero ha vinto ben due Coppe dei Campioni: la prima nel ’92 contro proprio l’Olympiakos, la seconda nel ’93 contro Parma.

Sestetti iniziali Sul fronte Maliye Piyango il tecnico Serdar Uslu schiera il sestetto formato dal palleggiatore macedone Gjorgiev, l’opposto estone Venno, gli schiacciatori Yucel e Stankovic, i centrali Gunes e Kayhan e il libero Tokgoz. Fabio Soli risponde invece con Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen bande, Georgiev e Diamantini al centro e Goi in seconda linea.

LA PATITA – Dopo un inizio all’insegna dell’equilibrio la Bunge scatta sul 9-12 grazie a Poglajen e Buchegger . L’austriaco porta a quattro le lunghezze di vantaggio (12-16), ma i turchi si avvicinano con Stankovic, che a muro riduce il gap di un solo punto: 18-19. La squadra di Soli mantiene il divario con Poglajen (21-22) e nel finale tira fuori la zampata vincente, aggiudicandosi la frazione al secondo set ball grazie alla battuta in rete di Venno: 22-25.

I giallorossi hanno un buon avvio anche nel secondo periodo, allungando sul 5-8 per l’errore di Kayhan, ma il Maliye Piyango ribalta la situazione andando in corsia di sorpasso: 10-9. Le due formazioni stanno a stretto fino al 16-16, quando i padroni di casa premono ancora sull’acceleratore con Bidak: 19-16. Un ace di Buchegger vale il -1 (20-19), i turchi però non cedono un millimetro e pareggiano il numero dei set alla prima occasione grazie al muro di Bidak: 25-22.

Con un parziale di 6-0 sul turno in battuta di Buchegger (due ace) la Bunge si invola subito sul 3-9 e risponde al tentativo di reazione dei padroni di casa con Orduna: 6-12. Una piccola battuta a vuoto avvicina gli avversari sul 9-12, ma i ravennati ritrovano in fretta il giusto spirito andando di nuovo a +5: 11-16 a firma dell’opposto austriaco. Un muro di Orduna vale il 14-20, l’attacco del solito Buchegger il 17-23 e così la formazione di Soli chiude in modo agevole al secondo set point con Marechal: 19-25.

A partire a razzo questa volta è il Maliye Piyango, a +3 grazie a Kayhan (6-3), ma la Bunge prima riduce le distanze con Buchegger (7-6) e poi raggiunge il pareggio a quota 8 grazie a un errore di Venno. Sul 12-12 i ravennati danno uno scossone al match con tre punti di fila a firma di Buchegger e Georgiev: 12-15. L’austriaco mette a terra la palla del 14-18, Venno regala il 17-23 e a porre fine alla frazione ci pensa un errore al servizio di Stankovic: 19-25, si va al golden set.

Golden set – Il muro di Georgiev vale subito lo 0-2, l’attacco di Buchegger il 2-5 e il muro di Vitelli (dal terzo set in campo al posto di Diamantini) il 4-7. Due punti di Venno avvicinano Ankara (7-8), che raggiunge il pareggio a quota 11. Marechal realizza il 12-13, Buchegger il 12-14, ma i padroni di casa annullano i due match ball con Stankovic e Yucel: 14-14. Buchegger non sbaglia l’attacco (14-15) e a far esplodere la gioia dei giocatori di Soli ci pensa Vitelli, con un grande muro su Yucel: 14-16, la Bunge va in finale contro l’Olympiakos Pireo.

HANNO DETTO

Luca Casadio (presidente Porto Robur Costa): “E’ una gioia incredibile tornare a disputare dopo così tanti anni la finale di una coppa europea. Sono contentissimo per quanto stanno facendo i ragazzi in questa stagione: hanno formato un gruppo unico, con una bellissima alchimia tra di loro, con lo staff tecnico e con i dirigenti, prima base per raggiungere simili risultati. Questa squadra ha il merito di infiammare la gente ravennate, inorgogliendoci, in quanto era il nostro scopo quando abbiamo creato il Porto Robur Costa. È la bellezza di questo sport meraviglioso che è la pallavolo, che ci regala delle sensazioni meravigliose che ci appagano per i momenti duri e avari di gioie avuti in passato. Lo sport è questo, con la capacità di far svanire in un soffio tanti bocconi amari. Adesso dobbiamo mantenere la nostra consapevolezza e la nostra umiltà, andando verso nuove avventure”.

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