Challenge Cup: Milano mette un piede in finale. 3-1 all’Halkbank Ankara

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Urnaut in attacco contro l'Ankara

SEMIFINALI – ANDATA
Halkbank Ankara – Allianz Powervolley Milano 1-3 (25-22, 22-25, 18-25, 13-25) – il tabellino

ANKARA – Nella semifinale di andata di Challeghe Cup l’Allianz Milano vince in rimonta 3-1 sui padroni di casa dell’Halkbank Ankara.
Top scorer del match l’opposto cubano, ex Piacenza, Molfetta, Siena e Padova, Hernandez Ramos (Ankara) e lo schiacciatore di Milano Tine Urnaut entrambi con 19 punti.
30 gli errori dell’Ankara, 28 quelli di Milano. Attacco dei lombardi al 59% contro il 46% dell’Ankara, muro 8 a 5 per l’Allianz, 3 quelli di Matteo Piano.

Gara di ritorno il 3 marzo alle ore 19.30 a Milano. All’Allianz Milano saranno sufficienti 2 set per conquistare la finale.

SESTETTI – Coach Piazza riparte dalla formazione che ha ben figurato nel turno preliminare con Verona, con Sbertoli-Patry in diagonale di posto 2, Urnaut e Ishikawa in banda, Kozamernik e Piano al centro con libero Pesaresi. L’Halkbank conferma lo schieramento delle ultime uscite con Aslan Eksi al palleggio, Hernandez opposto, Bayram e Berger schiacciatori, Gunes e Karasu centrali, Done libero di ricezione ed Ergul libero di difesa.

LA PARTITA – Milano parte un po’ contratta nel primo set: la squadra di Piazza lotta punto a punto con i padroni di casa, sfruttando anche qualche errore dei turchi, salvo poi subire sul finale lo sprint decisivo piazzato dall’Halkbank, con il 25-22 che arriva sulla diagonale vincente del cubano Hernandez.
I ragazzi di coach Piazza però si riscattano immediatamente: con una grande prova in attacco (62% di squadra) e trascinati da Patry e Urnaut (5 punti a testa) Milano trova la parità nel conto dei set, facendo suo il secondo parziale con l’attacco finale di Jean Patry (22-25).
Scrollata la polvere di dosso, l’Allianz Powervolley ha iniziato a macinare gioco: con uno Sbertoli illuminato, che spesso ha liberato i suoi attaccanti senza muro, Milano ha dilagato (+8 sul 9-17) e ha chiuso agevolmente il terzo set, con Tine Urnaut che è salito in cattedra (7 punti con il 78%) con il colpo del 18-25.
La quarta ed ultima frazione è un assolo Powervolley: l’Halkbank è come un pugile frastornato, Milano ne approfitta e dilaga chiudendo il match con il punto di Weber che decreta il 3-1 finale (13-25).

Attacco spumeggiante guidato da uno Sbertoli in grande spolvero, che porta in doppia cifra tre giocatori (Patry con 14 punti, Ishikawa con 13 e soprattutto Urnaut con 19 ed il 62%), senza dimenticare anche l’ottima prova di Kozamernik. Un successo suffragato così anche dai numeri (8 muri a 5, 58% in attacco vs 46%) che fa fare un passo in avanti verso l’obiettivo della finale.

“È stata una partita molto difficile, abbiamo fatto un viaggio lungo e duro dopo la partita di Verona – analizza a fine gara Riccardo Sbertoli –. Siamo arrivati qui con la testa giusta ma non al 100% fisicamente: questo rendeva la sfida tosta e doppiamente pericolosa. Abbiamo giocato contro una squadra in forma, con giocatori di alto livello. Siamo stati bravi a riorganizzarci dopo il primo set perso e a portare a casa la partita in un palazzetto difficile. Siamo molto felici, puntando la testa su Verona cercando di riposarsi il più possibile. Stiamo crescendo e non vogliamo fermarci”.

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