Selfie-da-Final4
Juantorena-protagonista-per-due-set
Abbraccio-Lube-che-va-in-F4
Sander-attacco-vs-Trento
Stankovic–mura-Kovacevic
Play Off 6: Ritorno
TRENTINO DIATEC – CUCINE LUBE CIVITANIOVA 2-3
(19-25 21-25 25-20 27-25 15-17) – il tabellino

TRENTO – La quarta volta volta è quella buona per la Lube. Dopo le sconfitte nelle semifinali del 2009 e del 2016 e quella ai Playoff 6 del 2012 questa volta sono i marchigiani a festeggiare il passaggio del turno in un confronto europeo contro Trento. Discorso qualificazione mai in discussione e chiuso già al termine del secondo set, grazie alla grande prova dell’italocubano (MVP, 13 punti e 67% in attacco) e a una solidità di squadra a cui Trento non ha saputo replicare.

I PIÙ E I MENO – I numeri dell’incontro sono resi meno significativi dai tanti cambi operati dai due allenatori a partire dal terzo set. La Lube vince il confronto a muro (11-7) e dai 9 metri (8-7) mentre le due squadre si equivalgono in attacco (52% per i marchigiani, 51% per Trento) e ricezione. Il miglior realizzatore della serata è Nicholas Hoag con 20 punti (2 muri, 2 ace e 70%), MVP è invece Osmany Juantorena che firma 13 punti (1 ace e 2 muri) con il 67%. L’italocubano supportato da un ottimo Taylor Sander in battuta (3 ace) e dalle giocate di un ispirato Micah Christenson. 13 i punti anche per Jiri Kovar (2 ace e 53%) che si è caricato sulle spalle i compagni a partire dal terzo set. Per Trento 11 punti sia per Uros Kovacevic che per Luca Vettori. Buone le prove in attacco anche per Zingel (4 su 5) ed Eder (5 su 7).

COSA VI SIETE PERSI – Gli uomini di Medei hanno mantenuto il controllo dell’incontro sin dai primi scambi aggiudicandosi i primi due parziali necessari alla qualificazione. I parziali successivi sono serviti ai padroni di casa come allenamento in vista di Gara4 di semifinale con Perugia e agli ospiti per schierare i giocatori meno utilizzati.

SESTETTI – Trento rinuncia a Vettori in avvio e scende in campo con Teppan in diagonale a Giannelli, Lanza e Kovacevic in banda, Eder e Kozamernik al centro e De Pandis in seconda linea. La Lube risponde con la diagonale opposto palleggiatore Sokolov-Christenson, Sander e Juantorena in posto 4, Stankovic e Cester centrali e Grebennikov come libero.

LA PARTITA – Parte subito forte la Lube con Christenson che mura Lanza nel punto inaugurale dell’incontro. Il regista americano è ispiratissimo e per due volte volte mette i suoi in condizione di attaccare senza muro. Sono però gli errori in attacco di Trento a favorire l’allungo degli ospiti: prima Kozamernik spara out (5-8), poi Kovacevic trova la rete (8-12). Al rientro dal secondo time out tecnico Sander indovina l’ace del +5 (12-17) spingendo Lorenzetti a mischiare le carte. Entra Hoag al posto di Lanza e il canadese dai 9 metri prima favorisce il muro di Giannelli poi trova l’ace del 16-19, costringendo Medei al time out. Ci pensa Juantorena (5 punti con l’83%) a chiudere ogni speranza di rimonta con la pipe del 17-22 prima che Stankovic muri Kovacevic (17-23). Giannelli sbaglia la battuta che regala il primo set point alla Lube, Kovacevic lo imita per il 19-25 che chiude il primo parziale. 68% in attacco per i marchigiani, 55% per i padroni di casa che commettono più errori (9-6).

In avvio di secondo set Trento, costretta a vincere per allungare il discorso qualificazione, prova ad approfittare del nervosismo iniziale degli ospiti causato da un videochek avverso sul 2-2 e si porta sul +2 con l’ace di Lanza (4-2). I padroni di casa sbagliano però le poche ricostruite che vengono loro concesse; le difese di Grebennikov e il diagonale di Sokolov valgono il pareggio a quota 5 e il muro di Cester su Lanza il sorpasso sull’8-9. Ancora un muro di Juantorena e due ace di Sander aprono il solco che costringe Lorenzetti al time out (8-13). L’ace di Teppan per il 10-13 viene vanificato dagli errori in attacco di Lanza e Giannelli (11-16) e frustrato dalle grandi difese di Christenson e Grebennikov (12-17). Il set sembra riaprirsi quando due errori consecutivi in attacco della Lube portano i padroni di casa sul -2 (17-19) e poi i neoentrati Vettori e Hoag confezionano il break point del -1 (19-20). È ancora una volta Juantorena (8 punti) a decidere set e qualificazione: prima mura Kovacevic sulla palla che poteva valere il pareggio (21-23), poi trova l’ace che regala tre palle set. Pochi istanti dopo il muro di Kovar su Vettori manda la Lube a Kazan (21-25).

A qualificazione conquistata Medei stravolge il sestetto titolare lasciando in campo per il terzo set il solo Stankovic: Candellaro lo ripaga subito con due muri (1-3). Trento trova risposte dai 9 metri con gli ace di Hoag (4-4) e Eder (7-5), l’errore in attacco di Casadei vale il 15-11. Il parziale scivola via senza grandi scossoni: Hoag e Giannelli a muro portano Trento sul 21-16, Candellaro riduce le distanze con l’ace del 23-20. Entra Partenio per Giannelli e il palleggiatore di riserva si toglie lo sfizio di firmare l’ace del 25-20. 

Inizia meglio la Lube nel quarto parziale che con il muro di Zhukouski e il contrattacco di Kovar si porta sul 2-5. Trento sembra aver abbandonato mentalmente l’incontro, Casadei firma il +4 (3-7) che diventa + 5 con l’errore di Cavuto (9-14) e +6 con il diagonale di uno scatenato Kovar (10-16). Un incomprensione tra Zhukouski e Stankovic, alcune buone ricostruite e il muro di Hoag riavvicinano Trento (18-19). Il finale di set s’infiamma improvvisamente: il pareggio arriva a quota 21 quando Kozamernik concretizza un’insidiosa battuta di Zingel, ma Zhukouski sembra respingere la rimonta con l’ace del 22-24. Vettori impatta a 24, Hoag firma il sorpasso e ancora Vettori mette a terra il pallone del 27-25 che manda le squadre al tie break. 8 punti nel set per Hoag (88%), 7 per Kovar (60%) e 6 per Vettori (75%).

L’ultimo parziale di apre con l’ace di Kovar, Hoag ricuce subito il break (3-3). Candellaro stampa il muro del 4-5 quindi trova la battuta che costringe Vettori all’errore (5-7). La Lube va al cambio campo sul 6-8 grazie al mani out di Casadei, ma Cavuto punisce Milan dai 9 metri (8-8) prima che Kovar regali il vantaggio a Trento (9-8). Kozamernik firma il muro del +2, Milan trova la nuova parità sul 10 pari. Hoag spara in rete il pallone del nuovo sorpasso Lube (11-12) poi trova il mani out del 13-12. La Lube annulla un set point poi lo guadagna con il mani out di Kovar (14-15); l’errore in attacco di Cavuto vale il 3-2 finale e la 9ª vittoria consecutiva dei marchigiani su Trento (15-17).

HANNO DETTO

Angelo Lorenzetti: “Volevano giocare un primo set diverso, quantomeno per provare a giocarci le nostre chance sino in fondo, ma un po’ per la tensione ma anche per merito della Lube non ci siamo riusciti. Nel secondo set siamo riusciti a mostrare un ritmo differente, pur non sfruttando alcune situazioni che potevano permetterci quanto meno di lottare ancora per la qualificazione. Nei successivi parziali ho approfittato dell’occasione per offrire un po’ di spazio in campo a chi aveva bisogno di ritrovare il ritmo partita come Hoag e Vettori e a chi aveva sin qui giocato poco come Partenio e Vettori. In vista della sfida di domenica con Perugia dobbiamo chiederci cosa abbiamo imparato questa sera”.

Osmany Juantorena: “Non è stata una vittoria facile e scontata, siamo felici e faccio i complimenti a tutta la squadra per questo successo. Siamo entrati in campo concentrati senza pensare alla vittoria nel match di andata, mettendo subito sotto pressione gli avversari: questo ci ha permesso di staccare subito il biglietto per Kazan”.

Dragan Stankovic: La terza qualificazione consecutiva alla Final Four di Champions League è una grande soddisfazione per noi e per la società. Siamo venuti a Trento per vincere e così è stato, con un’ottima prestazione in cambio palla e una squadra molto determinata in campo”.

Giampaolo Medei: Non è così scontato arrivare in Final Four, siamo tra le quattro squadre più forti d’Europa e siamo molto soddisfatti, lo meritano il gruppo e la società, sempre ad altissimo livello, un po’ come la nostra gara di oggi. Il cambio palla ci ha accompagnato alla grande nei primi due set, una prestazione molto positiva. Nella seconda parte della gara ho messo in campo chi ha giocato meno in questa stagione e sono stato molto soddisfatto dalla prova e dalla vittoria finale ottenuta da chi lavora sempre duramente in allenamento”.