Champions League: Civitanova missione compiuta, è Superfinals

SEMIFINALE DI RITORNO
CUCINE LUBE CIVITANOVA – SKRA BELCHATOW 3-0 (25-15 25-20 27-25) – il tabellino
Gara di andata 3-0 

CIVITANOVA MARCHE – La Cucine Lube Civitanova centra la sua storica terza finale di Champions League – seconda consecutiva – vincendo 3-0 sullo Skra Belchatow nella semifinale di ritorno che fa il paio con il 3-0 di andata in terra polacca.

Un successo maturato di fronte agli oltre 3 mila dell’Eurosuole Forum che proporrà la finale  contro lo Zenit Kazan che ha eliminato Perugia, per un vero e proprio remake dell’atto conclusivo di un anno fa.

La gara odierna ha visto una Cucine Lube subito determinata a chiudere il discorso con un super Juantorena in attacco (100% nel primo set, 80% nel secondo), Leal devastante al servizio (4 ace) e Stankovic MVP (10 punti, 100% in attacco, 2 muri). Vinto il secondo set, coach De Giorgi lascia lentamente spazio al resto della rosa mentre Piazza cambia completamente squadra sin dal primo punto: ne viene fuori un set equilibrato vinto in volata dai cucinieri che restano così imbattuti in Champions League (10 su 10).

SESTETTI – De Giorgi ripropone il consueto sestetto “europeo”, con Bruno-Sokolov, Simon-Stankovic, Juanotorena-Leal, Balaso libero. Piazza schiera Lomacz-Wlazly, Klos-Kochanowski, Ebadipour-Katic (quest’ultimo unica novità rispetto al match di andata nello starting six), Piechocki libero.

LA PARTITA – Subito Cucine Lube molto aggressiva al servizio: devastante in particolare il turno al servizio di Leal (3 ace consecutivi) che lancia i biancorossi sull’8-4. È il break già decisivo, i cucinieri sono molto determinati a provare a chiudere subito i conti e continuano a spingere sull’acceleratore dai nove metri: Juantorena (100% in attacco nel set con 6 punti) concretizza tutto in contrattacco (11-5) e Simon si impone a muro (14-8). Il set prosegue sullo stesso tema con lo Skra incapace di impensierire la Cucine Lube che continua a macinare il suo gioco allungando ancora il distacco fino al 25-15 finale. I biancorossi attaccano addirittura al 72% di squadra.

Nel secondo set la Cucine Lube prova di nuovo a forzare subito il ritmo (6-4 muro Stankovic) ma lo Skra è più continuo in cambio palla restando a -2 e fallendo la palla dell’aggancio murata da Juantorena (11-9). Ci pensa allora Simon a fermare i polacchi ancora a muro (12-9). Piazza tenta la carta del doppio cambio inserendo la diagonale Droszynski-Teppan per Lomacz-Wlazly ottenendo la parità sul muro di Ebadipour che ferma Sokolov (14-14) ma la Cucine Lube rimette subito il naso avanti con il primo tempo di Stankovic e il solito Leal al servizio (17-14). L’ultimo a mollare nello Skra è Ebadipour (ace del 17-16), Sokolov però mura il nuovo +3 (20-17), Stankovic si esalta sempre a muro (23-17) ed il capitano mette giù anche la palla che vale la finalissima di Berlino (25-20).

Nel terzo set i cucinieri lasciano in campo i titolari, mentre Piazza dà spazio al resto della rosa. Si va punto a punto complice un normale calo di tensione in campo biancorosso (10-10), c’è poi spazio per Kovar al posto di Juantorena e poi sul 13-13 per Massari al posto di Leal (anche Marchisio entra per Balaso), Simon ferma Wlazly (14-13). Lo Skra trova il primo break con Szalpuk al servizio (due ace e 19-22), Massari risponde dai nove metri (23-22), ancora Czarnowski guadagna dai nove metri la prima palla set (23-24). E’ il momento di Kovar: annulla due set ball, mura il 26-25 e il match si chiude su un errore dello Skra (27-25).

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