Champions League: Semifinale, Perugia-Trento 3-2. Giannelli e C. volano alle Superfinals

CHAMPIONS LEAGUE – SEMIFINALE DI RITORNO (andata 0-3)
Sir Sicoma Monini Perugia – Trentino Itas 3-2 (25-22, 25-17, 23-25, 17-25, 15-6)
Sir Sicoma Monini Perugia: Travica 1, Leon Venero 21, Ricci 7, Ter Horst 15, Plotnytskyi 14, Solè 11, Colaci (L); Piccinelli (L, inizialmente a referto da schiacciatore), Vernon-Evans 0, Zimmermann 0, Russo 3, Muzaj 5. N.E. Sossenheimer (L), Atanasijevic. All. Heynen.
Trentino Itas: Giannelli 2, Michieletto 9, Lisinac 8, Abdel-Aziz 17, Santos De Souza 11, Podrascanin 5, Rossini (L); Cortesia 0, Argenta 2, Sperotto 0, Kooy 0, Sosa Sierra 1, De Angelis (L). All. Lorenzetti.
ARBITRI: Maroszek, Cesare.
NOTE – durata set: 28′, 25′, 34′, 27′, 14′; tot: 128′.

PERUGIA – Sarà Trento-Zaksa la finalissima di Champions League 2020-21. La formazione di Lorenzetti, dopo il 3-0 dell’andata, stacca meritatamente il biglietto per le Superfinals, grazie ad una rimonta da urlo quando il golden set sembrava ormai la soluzione naturale della sfida. A Perugia non riesce un’altra remuntada, dopo quelle con Modena (Champions) e Milano (Play off), e deve recriminare soprattutto con se stessa, per i 24 errori punto nei due set lasciati ai rivali; la vittoria nel tie-break, contro una Itas largamente rimaneggiata, rappresenta solo la più classica delle vittorie di Pirro. I “Block Devils” dovranno ora concentrarsi completamente sul cammino Scudetto. Per Trento invece, oltre ai big match contro la Lube, c’è già sul calendario un appuntamento con la storia: il 1° maggio a Verona contro la formazione di Nikola Grbic.

PIU’ E I MENO – I numeri premiano Perugia (53% a 42% in attacco, 9 a 2 gli ace, 12 a 9 i muri vincenti). Leon top-scorer con 21 punti (53%), buona la prova di Solé (11 punti, 69%); dall’altra parte il miglior marcatore è Nimir (17 volte a referto, ma anche tanti errori, con il 38%). Determinante l’apporto di Lucarelli, con 11 punti e tanta sostanza nei momenti decisivi.

LA CHIAVE – La fase centrale del terzo set ha stravolto una partita che sembrava ormai incanalata verso il golden set, con la Sir in controllo (18-15), forte del doppio vantaggio. Da lì si è spenta la luce tra i Block Devils, gli errori si sono moltiplicati (10 diretti), anticamera di un quarto set in cui Trento ha avuto il merito di restare lucida, mentre la Sir implodeva su se stessa con altri 14 errori-punto. Decisamente troppi per vincere una Semifinale di Champions League.

SESTETTI – Heynen si affida a Travica in regia e Ter Horst opposto, Solé e Ricci al centro, Leon e Plotnytskyi a schiacciare e ricevere e Colaci libero. Lorenzetti risponde con Giannelli-Nimir diagonale di posto due, Podrascanin-Lisinac centrali, Lucarelli e Michieletto in banda e Rossini a comandare la seconda linea.

LA PARTITA SET PER SET – I muri di Michieletto e Lisinac spingono Trento in avvio (1-3), Solé impatta (5-5), dando il via ad un lungo botta e risposta, in cui è proprio lui a firmare il break (15-13). Equilibrio in attacco (58% a 59% di squadra), Trento fa meglio a muro (uno a cinque, tre di Lisinac), ma sbaglia tanto al servizio (nove errori diretti); dall’altra parte invece i due ace di Plotnytskyi allargano lo strappo (18-14). Nimir accorcia (21-20), Ter Horst e ancora Solé ridanno slancio ai Block Devils (23-20); Lucarelli annulla il primo set-point, l’errore di Nimir dai nove metri vale il cambio campo.

Secondo parziale in equilibrio nei primi minuti (8-8), poi Perugia scalda i motori al servizio, aumentando progressivamente il gap con gli ace di Leon (13-10, 128 km/h!), Ricci (15-11), Ter Horst (17-12) e Plotnytskyi (20-13). La Sir è ispiratissima in attacco (71%) con Leon sugli scudi (7 volte a referto), dall’altra parte Nimir ne mette quattro, ed i suoi non superano il 50% di squadra. Nessuna sorpresa nel finale, i Block Devils non rischiano nulla e raddoppiano con Leon.

Il terzo parziale si apre con Podrascanin che alza i tentacoli a muro (2-4) e Leon che impatta da fondo campo (5-5); Ricci esulta due volte a muro (12-10, sei di squadra), Leon allunga e sempre lanciare la volata decisiva (18-15). Nel momento più difficile, la Itas si compatta, guidata da Lucarelli (sei palloni a terra); Lisinac impatta e ribalta (18-19), Plotnytskyi, ancora a muro, tiene a galla la Sir (22-22), poi sono l’attacco di Nimir e il primo tempo di Podrascanin a rimettere in partita Trento.

Doppio errore di Ter Horst in avvio di quarto set (1-3); Heynen getta nella mischia Muzaj, ma l’attacco continua a perdere fiducia (35% di squadra) e Nimir (top-scorer dei suoi a quota quattro) allunga (7-12). Leon ne mette cinque con il 40%, al centro non arrivano più palloni giocabili (zero su uno per Ricci e Solé), la Itas senza strafare (45% di squadra) continua a prendere il largo (9-17); la Sir prova a rialzarsi (15-18), il muro di Lisinac abbatte le ultime speranze perugine (16-22) ed è ancora lui a staccare il biglietto per Verona.

Nel tie break Lorenzetti stravolge il sestetto, lasciando in campo solo Michieletto e Podrascanin tra i titolari; dall’altra parte entrano Russo, Piccinelli, Zimmermann e Muzaj. La Sir prende il largo fin dai primi scambi (7-2), le seconde linee della Itas fanno quello che possono ma il divario si allarga (12-4); Ter Horst chiude la partita, ma la sfida più importante si era già conclusa. In Finale ci va Trento.

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