Ngapeth in lacrime a fine gara – foto © Tarantini, rip. vietata
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO – LUBE BANCA MARCHE MACERATA 3-2 (25-17 25-19 22-25 21-25 15-8). Golden set 15-7. – Il tabellino

CUNEO – La Bre Banca Lannutti Cuneo vince la sfida di ritorno dei quarti di finale di Champions League con Macerata e poi il Golden Set che vale la qualificazione alla Final Four di Omsk. La prima storica F4 dei piemontesi in Champions.

IL MOTIVO – Cuneo riesce a invertire la tendenza della doppia sfida con la spada di Damocle del Golden Set… Gioca di squadra la sua più bella partita dell’anno, esalta il pubblico del Palasport piemontese, e non mostra mai tensione, mai pressione. Questa infatti è finita tutta sulle spalle della Lube che nei primi due set non trova il bandolo della matassa del gioco. La squadra di Giuliani però non molla mai. Non si arrende nel terzo set, non lascia la contesa affidandosi al set di spareggio. Ci prova fino all’inizio del quinto set, dove Cuneo torna a farla da padrona. Indiscussa.

foto ©Tarantini, rip.vietata
IL MIGLIOREProva corale di Cuneo da doppio più. Grbic valorizza tutta la squadra. Da Ngapeth a Wijsmans, da Antonov a Sokolov. De Pandis tiene in ricezione e Kohut fa il suo al servizio e a muro. Tanta Cuneo, meno Macerata.

I PIU’ E I MENO – La Bre Banca si esalta al servizio 8 ace a 0. La differenza è quasi tutta in questo fondamentale, ma anche nel gioco ispirato da Grbic, capace di essere faro anche nelle parole pre tie break e golden set. Dal servizio Cuneo vince i primi due set, mandando in affanno la ricezione della Lube (16 errori capitali), 25% di perfette per i cucinieri che da lì faticano a ripartite in ricostruzione. Per Cuneo sugli scudi il Golden set di Sokolov, per Macerata da dimenticare lo 0 su 5 di Kooy proprio nel set decisivo. 

Cuneo vince anche per la serata monstre di Wijsmans e Sokolov che si esaltano in attacco ma anche a muro 4 a testa (come Podrascanin, in casa Lube), per la lucidità di Antonov (52%) e la determinazione di un Ngapeth a livelli stratosferici di personalità in campo prima ancora che per le statistiche. Macerata va nel pallone. Merito alla Lube di aver giocato a viso aperto questa sfida, senza pensare mai a giocarsi tutto al Golden Set.

LA PARTITA

1° set senza storia. La Bre Banca parte a mille e mette pressione alla ricezione della Lube. Ngapeth non ha la “cresta” e pare volare più leggero. Il suo braccio però è pesante. E’ subito 6-3 e 8-6. Cuneo sfrutta imprecisioni nel gioco di Macerata: 16-12. Ngapeth vince il contrasto a rete con Parodi: 18-13, mentre Henno si esalta in difesa. Wijsmans firma il +6. Cuneo va via… Ace di Sokolov tra Henno e Kooy: 23-17 per Cuneo. Il muro a tre su Starovic vale il 25-17. 

2° set – Macerata regala tanto al servizio, Cuneo si trova sul 5-5 con il minimo sforzo. Al contrario la battuta di Cuneo fa paura! Wijsmans ispira l’8-6 grazie al muro a tre piazzato. Cuneo trova l’ace anche con Kohut: 11-7 su Zaytsev che però si riscatta in attacco fino a firmare i punti che portano al 15-15. Nuovo break: Sokolov chiude con una bella parallela il 17-15 e Antonov trova l’ace sul Kooy: 18-15. Super difesa di Cuneo, Ngapeth capitalizza sulle mani di Podrascanin due occasioni d’oro: 21-17. Spazio per Della Lunga. Grbic trova l’ace float corto tra Zaytsev e Parodi: 23-19, Sokolov mura Stankovic: 24-19, Ngapeth a uno chiude la diagonale di Kooy: 25-19

3° set – Dopo due set di una intensità eccezionale. Macerata continua a giocare il match a viso aperto. Non tira i remi in barca per risparmiarsi per il Golden Set. Parte avanti 0-3 e 3-7 con due muri di  Zaytsev e Podrascanin. Il muro di Podrascanin e gli errori di Sokolov valgono il +5 Lube (5-10). 
Il 1° arbitro – in serata no – toglie un punto a Ngapeth, annullando la sua decisione errata (aveva fischiato un fallo di seconda linea al francese che invece ataccava dalla prima, correttamente) e Macerata nella ripetizione dell’azione trova l’8-12 con Zaytsev che poi bissa con l’8-13. Zaytsev replica con il 10-14 e Piazza manda in campo Abdel Aziz per Grbic, ma la Lube si tiene avanti con due muri di Parodi su Ngapeth: 11-17 poi con quello di Zaytsev. Macerata rintuzza il ritorno dei piemontesi e chiude il set 22-25 con l’invasione di Sokolov.

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4° set – Zaytsev, ancora lui, protagonista del primo vantaggio Lube. Bella gara, continui cambi di fronte. Sokolov firma l’ace del 6-5 su Parodi. Furia agonistica: l’urlo di Wijsmans dopo il muro su Zaytsev del 7-7. E’ corpo a corpo fino al 10-10, poi tre errori cuneesi regalano il +3 alla Lube. Il muro a due di Macerata con Stankovic e Kooy su Ngapeth vale il 10-14, Kooy vince il contrattacco: 10-15. Cuneo: Entra Rossi, poi Della Lunga rileva Wijsmans sul 14-19. Stankovic chiude in veloce il 15-20… 
Finale di set intenso con Antonov e Ngapeth che riducono il gap: 18-20. Ma Macerata non sta a guardare: Stankovic si erge protagonista con due muri e un primo tempo, De Pandis regala una ricezione alle mani di Zaytsev, battuta out di Sokolov. Macerata firma il 2-2. 21-25. E’ tie break

5° set – 1-0 Cuneo, time out Macerata prima del servizio di Sokolov.
Inizio prepotente della Bre Banca Lannutti: Sokolov firma il 5-1 di potenza. 
Zaytsev non chiude in due occasioni Cuneo trova Sokolov vincente da posto 1: 7-2. Lube: Monopoli e Starovic in campo per Zaytsev e Travica ma Cuneo va al cambio campo sull’8-3. Inerzia vincente. Scambi di muri tra Ngapeth e Starovic l’uno sull’altro: 9-4.  Entra Lampariello, per Kooy. Macerata ora pensa al Golden Set. Parodi infila in rete il servizio del 14-7. Zaytsev chiude out il contrattacco del 15-8.

Golden set – Dopo l’iniziale 1-2 Lube, un ace di Wijsmans su Henno vale il sorpasso Cuneo: 4-3. Sul 5-5 arriva il break Cuneo con muro di Sokolov su Zaytsev e poi attacco out di Zaytsev: 8-5. Kooy mette la palla in rete: Cuneo avanti 9-5. Time out Macerata. Sokolov fa 10-6, Travica – Kooy pasticciano e l’olandese appoggia la palla in rete in bagher: è 11-6. Lube spaesata. Entra Starovic per Kooy. Arriva un errore Lube: 12-6, poi l’ace di Ngapeth diritto sulla testa di Parodi: 13-6… E’ la resa, Ngapeth inizia a piangere di gioia, Grbic lo invita a non mollare la presa, ma è festa.