Champions League: Kazan soffre e vince solo al tie-break a Gdansk

Quarti di finale: Andata
Trefl Gdansk – Zenit Kazan 2-3 (19-25, 25-23, 23-25, 25-23, 13-15) – il tabellino

DANZICA – Il Trefl Gdansk di Anastasi, già fuori dai play off in Plusliga, sfodera una grande prestazione e sfiora il colpo a sensazione contro i campioni in carica dello Zenit Kazan, ma non sferra il colpo del ko facendosi rimontare dal 15-7 nel 3° set e dal 10-6 nel 5°.

PIU’ E MENO – Muzaj (27 punti, 63% in att. e 1 muro) e Nowakowski (73% in att., 3 muri e 1 ace) sono i migliori del Gdansk mentre Mijailovic finisce in panchina con un misero 4% di eff. in attacco. Dall’altra parte Volvich (77% in att. e 4 muri) e Mikhaylov (27 punti, 55% in att., 1 muro e 2 ace) sono i migliori. Positivo anche Anderson (19 punti, 67% in att., 1 muro e 4 ace) che però sporca la sua prestazione con un tie-break da -4 (3 err. in ric., 1 err. in att., 0 punti). Il contrario di Ngapeth: decisamente sottotono nei primi 4 set, ma in grando di mettere a segno i 2 ace decisivi sul 12-12 del tie-break.

LA PARTITA 
Kazan parte in quarta e si porta in scioltezza sul 14-24 trascinata da Mikhaylov (8 punti nel 1° set) mentre il Gdansk non riesce ad entrare in partita. Grazie all’ottimo turno di battuta di Schott i padroni di casa annullano 5 set-point prima di capitolare sull’attacco di Mikhaylov.
Il finale di 1° set fa prendere fiducia al Gdansk: si accende l’opposto Muzaj (6 punti col 71% in att. nel 2° set), mentre calano Mikhaylov (1 su 5 in att.) e Ngapeth (31% di vinc. e 8% di eff. in att. nel 2° set). La formazione di Anastasi resta così in scia e nel finale riagguanta la parità sull’errore di Ngapeth: 22-22. Muzaj completa l’opera con un muro sul francese (24-23) ed il contrattacco vincente che vale il set (25-23) dopo una difesa su Mikhaylov.
Nel 3° set la squadra di Alekno va in bambola incassando un parziale di 7-0 dal 7-6 al 14-6. L’ingresso di Verbov per Krotkov rianima i russi che risalgano dal 15-7 al 15-11 e poi arrivano al -1 già sul 16-15. La parità arriva a quota 20, poi l’ace di Ngapeth vale il sorpasso: 21-22. Un errore dello spento Mijailovic costa il 22-24. Mikhaylov fallisce il contrattacco del possibile 22-25 (23-24), ma si rifà realizzando il 23-25.
Kazan prova ad involarsi verso la vittoria a metà 4° set (10-13), ma il Gdansk piazza un break di 5-1 e torna avanti: 15-14. La squadra di Alekno torna a vedere il traguardo sul 20-22, ma una difesa che si trasforma in punto vale il pari: 22-22. Muzaj (24-23) e Nowakowski (25-23) portano tutti al tie-break.
C’è Jakubiszak al posto di Mijailovic dall’inizio. Schott fa l’1-0 in attacco ed il 2-0 con un ace. Jakubiszak concede subito il 2-2 in attacco, ma Anderson si fa sorprendere in ricezione da Nowakowski: 4-2. Il 5° set è da dimenticare per lo statunitense che sbaglia ancora prima in attacco (8-5) e poi in ricezione sulla battuta float di Niemiec: 9-5. Il Gdansk sciupa la palla del possibile 10-5, ma si conferma a +4 murando il contrattacco di Mihaylov: 10-6. E’ lo stesso Mikhaylov però a riportare sotto i suoi: contrattacco del 10-8 ed ace dell’11-10. Il pari lo firma Volvich a muro su Muzaj: 12-12. Ngapeth, sin lì in ombra, mette la firma sul match con 2 ace dei suoi: 12-14. Il punto della vittoria è di Volvich.

 

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