Champions League: Kazan vince al tie break. Perugia credici, è ancora tutto aperto!

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SEMIFINALE CHAMPIONS LEAGUE
SIR SICOMA COLUSSI PERUGIA – ZENIT KAZAN 2-3 (22-25, 26-24, 25-27, 25-20, 13-15) – il tabellino

Le interviste post gara

Bernardi, ” Abbiamo la conaspevolezza di essere vicini. Andiamo a Kazan per provare a vincere” – VIDEO

Lanza, “Forse è mancato un po’ di fattore ‘c’… Andiamo a Kazan per fare l’impresa” – VIDEO

PERUGIA – Non riesce il colpo alla Sir Safety Perugia, che nella gara di andata della Semifinale di Champions League si arrende ai pluricampioni d’Europa dello Zenit Kazan, dopo una maratona durata quasi due ore e mezza. Sfida stellare tra le due formazioni, che hanno concluso con lo stesso numero di palloni a terra (111), a conferma del grandissimo equilibrio visto in campo. Perugia può recriminare soprattutto per un terzo set in cui tanti errori (soprattutto nel finale) hanno condizionato un parziale che poteva cambiare la storia del match. Prova di altissimo livello per Ngapeth, sia in prima che in seconda linea; Leon top-scorer ma non efficace al servizio (zero ace, 8 errori). Mercoledì 10 aprile (ore 18 italiane) servirà l’impresa alla Sir; il campo ha dimostrato che l’equilibrio è sottile, ma servirà il salto di qualità al servizio ed a muro per staccare il pass per Berlino.

I PIU’ E I MENO – Perugia fa meglio in attacco (60% a 56%), ma perde la sfida a muro (6 a 12) e soprattutto al servizio, che non ingrana (4 a 9 gli ace). 25 punti per Leon (57%), uno in più di Atanasijevic (68%); buon 60% per Lanza, i numeri più bassi sono per Ricci (45%). Tra i russi, oltre a Ngapeth, ottima prova per Anderson (20 punti, 4 muri, 83%); sotto le attese la prestazione di Mikhailov (15 punti, 38%), Samoylenko il migliore a muro (5 i vincenti).

Ngapeth, MVP
Ngapeth, MVP

COSA VI SIETE PERSI – Mvp della sfida un Earvin Ngapeth in serata di grazia: 22 punti, 57%, 2 muri, 4 ace, 31% di ricezione perfetta (il migliore). Straordinaria la difesa sul servizio di Leon nel tie-break, che è valsa gli applausi dei 4000 del Pala-Barton.

SESTETTI – Formazione tipo per Bernardi, che schiera De Cecco in regia con Atanasijevic opposto, Ricci e Podrascanin al centro, Leon-Lanza in banda e Colaci libero. Alekno risponde con Butko-Mikhailov diagonale di posto due, Samoylenko-Volvich centrali, Anderson e Ngapeth a schiacciare e ricevere e Verbov a guidare la seconda linea.

LA PARTITA – Sono di Leon i primi tre punti della Sir (3-3), che subisce il break con il muro di Butko sul cubano (5-7); Lanza riallinea dai 9 metri (7-7) dando il via ad un duello punto a punto, in cui le due squadre si sfidano con percentuali importanti in attacco (68% la Sir, addirittura 80% i russi). E’ Ngapeth (8 punti, 86%) a firmare lo strappo con due ace chirurgici (12-15); Leon (5 volte a referto) riallinea (17-17), il subentrato Hoag da fondo campo mantiene la parità. L’inerzia sembra dalla parte dei Block Devils, Ngapeth (20-22) e Mikhailov (22-24) non sono però dello stesso avviso; Anderson al servizio si prende l’ultima parola.

E’ ancora un ace dell’americano a lanciare Kazan alla ripresa (2-4), Podrascanin annulla il gap (8-8); percentuali ancora altissime in attacco per entrambe le squadre (67% a 61%) con Atanasijevic sugli scudi (8 punti, 89%). E’ proprio il serbo a trovare il break (15-13) trascinando i suoi (21-18); lo Zenit sembra spalle al muro, ma rientra in corsa con l’ace di Ngapeth (22-22), servendo per il raddoppio grazie al muro di Samoylenko su Leon (23-24). E’ proprio il grande ex ad annullare il set-point e a regalare l’opportunità del pareggio, sfruttata da Ricci, che ferma Samoylenko e fa esplodere il PalaBarton.

Succede di tutto nel terzo set: Kazan vola in avvio con i muri di Samoylenko e Ngapeth (2-4); il turno al servizio di Butko (un ace) e gli errori gratuiti perugini allargano ancora di più lo strappo (8-14). Perugia sembra spalle al muro, ma torna sotto con il turno in battuta di De Cecco; il muro di Podrascanin e l’ace del capitano della Sir ristabiliscono la parità (16-16), poi l’errore di Mikhailov permette addirittura di mettere la freccia (17-16). Le due squadre si equivalgono praticamente in tutto: 46% a 45% in attacco, stessi muri (3) stessi ace (2), stessi punti per i propri top-scorer (Leon ed Anderson a quota 7); l’inerzia sembra sorridere a Perugia, ma l’ace di Ngapeth (17-18) e l’accoppiata muro-attacco di Anderson rilanciano Kazan (19-23). Le sorprese non sono ancora finite: Atanasijevic dai nove metri rimette in carreggiata i suoi (22-23), l’errore di Ngapeth annulla anche il secondo set-point (24-24); si va ai vantaggi, dove l’affondo di Mikhailov ed un grossolano errore di Atanasijevic regalano il raddoppio ai russi.

Perugia non può più sbagliare e riparte a testa bassa nel quarto set: Lanza è ispiratissimo (8 punti, 80%) e firma il primo strappo (6-2); Atanasijevic mantiene il divario (9-3), prima che lo Zenit si rifaccia sotto dai nove metri con Mikhailov (due ace, 9-6) e Volvich (11-9). Kazan fatica tantissimo in attacco (35% contro il 66% della Sir, nessuno sopra i tre punti), lasciando strada ai Block Devils (17-13); Samoylenko ha un sussulto a muro (18-16), Atanasijevic (21-16) ed Anderson (21-18) lanciano la volata finale, in cui gli uomini di Bernardi non sbagliano più nulla. Leon si guadagna una lunga serie di set-point (24-19), Ngapeth rimanda la sentenza, poi l’attacco di Lanza (certificato dal video-check) vale il tie-break.

Duello serrato nel set-decisivo, Leon regala il vantaggio al cambio campo (8-7), poi Ngapeth è straordinario nel tenere vivo il servizio successivo del cubano, permettendo a Samoylenko di impattare fermando Ricci a muro (8-8). E’ in questo fondamentale che si scatena la sfida: Podrascanin (11-10), Ngapeth (11-11) e Volvich (11-12) si danno battaglia; Anderson costringe Bernardi al time-out (11-13), Mikhailov guadagna due match-point (12-14), Leon tiene a galla i suoi, è il mani-fuori di Anderson a far scorrere i titoli di coda.

VIDEO – LA DIFESA DI NGAPETH NEL TIE BREAK

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