Champions League: La Lube oscura Berlino, 3-0 e primo posto nel pool B

Civitanova chiude la prima fase di Champions League e conquista il primo posto nel girone

lube berlino
Champions League Lube-Berlino Cebulj in attacco | foto Spalvieri

CUCINE LUBE CIVITANOVA – BERLINO RECYCLING VOLLEYS 3-0 (25-14 25-23 25-15) – il tabellinola classifica della Pool B

CIVITANOVA – Nella partita spartiacque della stagione contro Berlino, che vale il primo posto nel pool B di Cev, la Lube conferma il suo stato di grazia e con un secco 3-0 mantiene l’imbattibilità casalinga in stagione. I tedeschi non entrano mai davvero in partita, lasciando facilmente alla squadra di Blengini il match e la testa del girone. Il messaggio alle avversarie è chiaro: la Lube è squadra da evitare nei play off a 12.

I PIU’ E I MENO – Tra i ragazzi di Blengini funziona tutto a meraviglia: l’attacco di squadra, alla fine del match, è al 59%. Prestazioni di alto livello per Sokolov (67% e 14 punti), Cebulj (58% e 12 punti) e per i due centrali Stankovic e Cester (rispettivamente 71 e 56%). In ricezione tutti ampiamente promossi, con Grebennikov che spicca col suo 100%. Per Berlino, invece, partita da dimenticare, con il 44% di squadra in attacco (si salva il solo Vigrass con il 71% e 9 punti) ed un misero 37% in ricezione.

COSA VI SIETE PERSI – Berlino non scende praticamente in campo, quindi la passerella europea è tutta biancorossa. Quando hai in squadra Grebennikov, cioè il miglior libero al mondo, a volte puoi permetterti di pensare solo all’attacco. Sokolov è un martello, che insieme alla battuta super di Cebulj sfonda muro e ricezione avversaria. Con un Christenson così in regia, tutto facile per i centrali di turno, e se Stankovic è una certezza, Cester fornisce ampie garanzie ogni volta che viene chiamato in causa. Per la Lube di quest’anno, davvero tutto è possibile!

I SESTETTI IN CAMPO – Qualche cambio in formazione per Blengini, che schiera Cebulj insieme a Juantorena in posto quattro, Cester al fianco di Strankovic a formare la coppia di centrali, il solito Christenson in regia, Sokolov come opposto e Grebennikov libero. Berlino scende in campo con Okolic e Vigrass centrali, Kromm e Schott sono gli schiacciatori, Zhukouski palleggiatore, Ter Maat come opposto e Perry libero.

LA PARTITA – Inizio al rallentatore con due video-check chiamati da Serniotti, che non impediscono però alla Lube di passare subito in vantaggio e portarsi agilmente sull’8-5. Dopo il primo time-out tecnico la squadra di casa è un po’ imprecisa, e Berlino si rifà leggermente sotto (9-8), prima che Cebulj in battuta faccia la voce grossa con due ace consecutivi. La squadra di Blengini non sembra avere grossi problemi a mantenere il vantaggio, grazie ai buonissimi numeri di Juantorena e Sokolov sotto rete (6 punti a testa, col 71% per il bulgaro). Il cubano, poi, colpisce con due servizi vincenti consecutivi, e la Lube allunga 18-11. Il finale di set è senza storia, con Berlino costantemente in difficoltà sulle battute degli avversari: si chiude 25-14.

Nel secondo set Berlino sembra da subito più agguerrita, e si porta avanti 2-4. Il break però dura poco: la Lube riacciuffa la parità e si va avanti punto a punto fino allo scatto d’orgoglio dei cucinieri, che grazie al turno a servizio di Cebulj (4° ace per lui) passano in vantaggio 12-8. La ricezione dei ragazzi di Serniotti è da dimenticare (35% totale nel set), e così la Lube si stacca nel punteggio, portandosi 16-9. Nel finale di set c’è il risveglio della squadra ospite (da segnalare il 57% in attacco di Ter Maat), che si avvicina pericolosamente sfruttando qualche errore di troppo dei civitanovesi, che vincono comunque il secondo parziale 25-23.

La Lube ha fretta di chiudere il match, ed inizia in maniera decisa il terzo set (subito 4-1). Sokolov e Cebulj continuano a creare problemi alla ricezione di Berlino, e la squadra di casa mantiene saldamente il vantaggio (13-6). Blengini a questo punto fa un po’ di turnover dando spazio a Kovar al posto di Juantorena. Nel finale di set salgono in cattedra Christenson e Cester: il primo mette a segno due punti di prima intenzione e un muro, il secondo invece due ottimi primi tempi e un ace, che gli permettono di arrivare a 6 punti nel set, che si chiude facilmente 25-15.

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