Champions League: Le 4 semifinaliste. Kazan la favorita?

Le percentuali di successo della Final Four di Roma, gli organici e la mappa dei punti delle quattro formazioni

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I pronostici di Volleyball.it

ROMA – Zenit Kazan campione in carica, la sorpresa del Berlin Recycling Volleys di Roberto Serniotti che ha centrato la qualificazione con il colpaccio dei play off 6 in cui ha eliminato la Dinamo Mosca, le due italiane la Cucine Lube Civitanova e la squadra “di casa”, la Sir Safety Perugia, organizzatrice della Final Four.

LA MAPPA DEI NUMERI

Berlin Recycling Volleys
Attacchi punto: 510 (10 gare)
Muri punto: 105
Ace: 73

Zenit Kazan
Attacchi punto: 597 (10 gare)
Muri punto: 75
Ace: 75
Sir Colussi Perugia
Attacchi punto: 388 punti (6 gare)
Muri punto: 45
Ace: 39

Cucine Lube Civitanova (10 gare)
Attacchi punto: 451
Muri punto: 90
Ace: 67

ECCO LE 4 SQUADRE E I NOSTRI PRONOSTICI

BERLIN RECYCLING VOLLEYS (GER) 5%: Sono cinque anni che Berlin fa tremare le fuoriclasse europee nel Max-Schmeling-Halle. Come organizzatrice della Final Four dell’edizione 2014-15, la squadra tedesca ha conquistato la medaglia di bronzo, e successivamente si è guadagnata il primo titolo Europeo con la vittoria nella scorsa stagione della 2016 CEV Cup. Quest’anno tra le migliori quattro squadre in Europa, Berlin è a caccia del primo trofeo in Champions League: classificati secondi alle spalle di Civitanova nel Pool B della fase a gironi, i tedeschi hanno quindi eliminato l’Istanbul BBSK nei PlayOffs 12 e la Dinamo Moscow nei PlayOffs 6.

L’organicoclicca qui con la mappa punti in coppa.
Top Scorer: Robert Kromm 143 punti
Miglior Muro: Aleksandar Okolic 24 muri
Miglior Servizio: Graham Vigrass 13 ace  

ZENIT KAZAN (RUS) 50%: La 7a partecipazione consecutiva alla Final Four della CEV Champions League testimonia l’incredibile costanza della squadra allenata da Vladimir Alekno nel volley d’alto livello. Campione in carica da due stagioni consecutive (prima a Berlino e poi a Krakow), alle quali va aggiunto il titolo conquistato nel 2011-2012 a Lodz, la squadra russa si fa largo verso Roma con tutte le intenzioni di ripetersi per la terza volta di fila. Dominatrice nella Pool C dove ha chiuso in vetta con un distacco di 9 punti dalla seconda Izmir, l’armata russa ha poi steso i belgi di Roeselare nei PlayOffs 12 e quindi i connazionali di Belgorod nei PlayOffs 6.

L’organicoclicca qui con la mappa punti in coppa.
Top Scorer: Maxim Mikhailov 169 punti 
Miglior Muro: Alexander Gutsalyuk 20 muri 
Miglior Servizio: Maxim Mikhailov 23 ace

SIR SAFETY PERUGIA (ITA): 20% È la prima partecipazione alla Final Four di Champions League su due edizioni disputate e gli umbri inseguono il primo trofeo di sempre. All’esordio nella competizione nell’edizione 2014-2015 Perugia dominò nel girone G della fase a Pool, e nei PlayOffs 12 dove superò lo Jastrzebski Wegiel. L’eliminazione arrivò però ai PlayOffs 6 per mano dei polacchi del PGE Skra Belchatow.
Il percorso della Sir Sicoma Colussi Perugia nella stagione 2016-17: superato agevolmente il 3rd Round preliminare nel doppio confronto contro gli svizzeri di Amriswil, gli umbri conquistano anche il primo posto finale in solitaria nel Pool E, chiudendo la classifica della fase a gironi con tre punti di vantaggio sull’inseguitrice russa Belgorod, ed una sola sconfitta, peraltro indolore, maturata a Roeselare (BEL) al tie break. L’assegnazione al Club perugino da parte della CEV dell’organizzazione della Final Four al PalaLottomatica di Roma qualifica Zaytsev e compagni direttamente in Semifinale.

L’organicoclicca qui (6 gare) con la mappa punti in coppa.
Top Scorer: Aleksandar Atanasijevic 93 punti 
Miglior Muro: Marko Podrascanin 10 muri 
Miglior Servizio: Alexander Berger 9 ace 

CUCINE LUBE CIVITANOVA (ITA): 25% È alla quinta partecipazione alla Final Four di Champions League su undici edizioni disputate, di cui sei consecutive. C’è un trofeo nella bacheca marchigiana: quello vinto ad Opole in Polonia nel 2002, all’esordio assoluto nella competizione. Dopo quel successo, i migliori risultati conseguiti nella massima competizione europea sono stati nell’ordine: un piazzamento al terzo posto nel 2016 (Finale 3°/4° vinta contro Asseco Resovia Rzeszow), dopo l’eliminazione in Semifinale per mano di Trento, e due piazzamenti al quarto posto nel 2007 (Finale 3°/4° posto persa contro Dinamo Moscow) e nel 2009 (Finale 3°/4° posto persa contro Iskra Odintsovo) quando la Lube incontrò nuovamente in Semifinale Trento, che la eliminò dalla corsa verso la Finale per 3-0. Da allora (tranne la mancata partecipazione nella stagione 2010-11 che vide il trionfo marchigiano in Challenge Cup), i biancorossi sono usciti tre volte nella fase dei PlayOffs 12 (2009-10 dal Bled, 2013-14 da Piacenza e 2014-15 da Belchatow), 2 volte ai PlayOffs 6 (2012-13 da Cuneo e 2011-12 da Trento).
Il percorso della Cucine Lube Civitanova nella stagione 2016-17: direttamente inserita nella Fase a Pool fra le 12 teste di serie, il cammino dei cucinieri parte con una sconfitta a Berlino nel match di esordio. Da quel momento per i ragazzi di Blengini è un crescendo in Europa, dove conquistano cinque vittorie consecutive nel girone B, e leadership finale, la risoluzione senza pensieri dei PlayOffs 12 contro i polacchi di Belchatow, e un doppio 3-0 inflitto all’italiana Azimut Modena, avversaria nei PlayOffs 6, con conseguente qualificazione alla Final Four di Roma, per il secondo anno consecutivo.

L’organicoclicca qui (10 gare) con la mappa punti in coppa.
Top Scorer: Tsvetan Sokolov 165 punti  
Miglior Muro: Dragan Stankovic 21 muri 
Miglior Servizio: Osmany Juantorena 18 ace 

 

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