Champions League: Live. Semifinale Kazan – Berlino 3-0. Russi in finale

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Leon 20 punti nei soli primi due set - foto © Tarantini

ZENIT KAZAN – BERLIN RECYCLING VOLLEYS 3-0 (25-21 25-22 25-13) – il tabellino

ROMA – Zenit Kazan ancora in finale di Champions League. Gara che si spegne dopo due set, poi nel terzo i tedeschi crollano mentalmente e di gioco (29% in attacco) e lo Zenit vola via sulle ali di Mikhailov, dopo che Leon per due set ha fatto rullare il jet russo.  Il Kazan torna così in finale di Champions League, mostrando uno stato psico fisico invidiabile. Chi sarà dall’altra parte della rete per provare a strappare il trofeo ai russi dovrà essere pronto a mostrare muscoli ma anche a mettere una robusta armatura.

Il muro del Kazan - foto © tarantini
Il muro del Kazan – foto © tarantini

PIU’ E MENO – Non basta al Berlino di Serniotti un Fromm ad alto rendimento (58% in attacco, 1 solo errore su 19 palloni, 11 messi a segno). Il Kazan fa la voce grossa in attacco, al servizio (11 ace, 5 nel secondo e terzo set) e a muro (8 a 3). Spicca la prova di Leon (20 punti nei primi due set), la concretezza di Mikhailov  e Anderson al 50% e 60% in attacco. Bravi a chiudere anche se la ricezione è stata inferiore a quella dei tedeschi.

COSA VI SIETE PERSI – I primi due set di Leon: 78% nel primo in attacco: 7 su 9 palloni, 0 errori, 1 muro, 1 ace; 64% nel secondo parziale (7 su 11) 1 muro e 3 ace. Fantastico!

SESTETTI IN CAMPO – Kazan: Butko in regia, Mikhailov opposto, Anderson e Leon in posto 4, Volvich e Gutsalyuk centrali, Verbov libero. Berlino che replica con Zhukouski in regia, Carroll opposto, Kromm e Schott schiacciatori, Vigrass e Okolic centrali, Perry libero.

LA PARTITA – Parte bene Berlino che reagisce al primo contrattacco vincente di Leon con un 5-3. Due errori però valgono l’immediato 5-5. Leon propizia un break (6-9, già 3 punti di cui un 1 ace).  E’ un gap che il Berlino non riesce più a colmare nonostante una ricezione russa non performante come quella tedesca, ma con una trasformazione in attacco migliore. Volvich a muro (su Carroll) firma il +4: 12-16. Doppio cambio del Berlino di Serniotti sul 13-17. Sul turno di battuta di Anderson Leon firma il +5. Il cubano sta facendo la differenza. Berlino prova di orgoglio e annulla due set ball: 21-24, costringendo Alekno al time out. Poi Schott sbaglia il servizio. Leon chiude il set con 9 punti personali.

Il Kazan conferma la sua supremazia in attacco, battuta e muro 6-9, Carroll però inizia a spingere in attacco, Kromm punge al servizio: è sorpasso 14-13. Okolic “smorza” l’efficacia di Leon, i tedeschi ne approfittano per il 16-14. Mikhailov in attacco, un ace di Anderson tra gli immobili Schott e  Perry vale il 19-19. Murare Leon non è reato… 20-19. Gutsalyuk al servizio trova l’ace corto del contro sorpasso: 20-21.  Serniotti getta nella lotta Marshall in ricezione per rinforzare la seconda linea sul servizio di Leon. Il cubano non se lo fa ripetere e punge subito lì: 22-24. Il 22-25 è un secondo ace del caraibico, questa volta in parallela su Schott. Non basta a Berlino portare il proprio attacco al 54%, i 5 ace dei russi fanno la differenza nel set, così come gli 11 punti di Leon! 20 nei primi due set.

E’ subito Zenit Kazan: 2-6 con Butko che mette ciliegine sulla torta al servizio. Set che scivola via ai tedeschi: 4-11. Sul 6-13 Alekno risparmia Leon, entra Shivozhelez.  Solo sul 9-21 il Kazan stacca momentaneamente la spina e subisce un ace, un attacco senza muro in parallela e due muri di Vigrass su Volvich: 13-22. Alekno rimanda in campo Leon, solo per dare ordine. Il set si chiude 13-25. Senza storia con Mikhailov che fa la differenza con punti personali.

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